Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e Capo della Polizia Penitenziaria Franco Ionta, (foto) in relazione alle indagini svolte dalla Procura di Roma per il decesso di Stefano Cucchi, esprime piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti. Il Capo del DAP rivolge parole di stima e riconoscimento agli uomini della Polizia Penitenziaria che, pur nella difficile situazione in cui si trovano ad operare, a causa del sovraffollamento e della carenza di organico, assicurano le condizioni di legalità nelle carceri, con piena professionalità, spirito di sacrificio e senso di umanità. Il Capo del DAP si dichiara orgoglioso del Corpo di Polizia Penitenziaria che con senso del dovere continua quotidianamente a svolgere il proprio operato. E’ a queste persone, dichiara Franco Ionta, che dobbiamo solidarietà e rispetto. La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
giovedì, novembre 12, 2009
Indagini Procura di Roma: dichiarazione di Franco Ionta
Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e Capo della Polizia Penitenziaria Franco Ionta, (foto) in relazione alle indagini svolte dalla Procura di Roma per il decesso di Stefano Cucchi, esprime piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti. Il Capo del DAP rivolge parole di stima e riconoscimento agli uomini della Polizia Penitenziaria che, pur nella difficile situazione in cui si trovano ad operare, a causa del sovraffollamento e della carenza di organico, assicurano le condizioni di legalità nelle carceri, con piena professionalità, spirito di sacrificio e senso di umanità. Il Capo del DAP si dichiara orgoglioso del Corpo di Polizia Penitenziaria che con senso del dovere continua quotidianamente a svolgere il proprio operato. E’ a queste persone, dichiara Franco Ionta, che dobbiamo solidarietà e rispetto.
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