Un protesta del tutto infondata. Così il Codacons giudica il fermo nazionale indetto dai tassisti per il prossimo 23 gennaio come forma di ribellione contro le liberalizzazioni allo studio del Governo.Di questo passo, l'Italia non andrà da nessuna parte, e non si uscirà mai dalla crisi - spiega l'associazione - La liberalizzazione nel settore dei taxi è un provvedimento atteso da decenni, che può realmente portare benefici non solo agli utenti, ma anche agli stessi tassisti, vista la possibilità di licenze compensative assegnate peraltro gratuitamente. I tassisti sono avvisati: in caso di blocchi stradali e danni agli utenti in occasione dello sciopero del 23, non esiteremo a presentare una raffica di denunce in Procura, così come avvenuto nel 2007, quando - ricorda il Codacons - un elevato numero di taxi bloccò per ore e ore la circolazione stradale a Roma, impedendo il passaggio di auto e mezzi pubblici. Protesta che è valsa a 500 tassisti un processo in Tribunale. La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
mercoledì, gennaio 11, 2012
LIBERALIZZAZIONI: TAXI, FERMO NAZIONALE IL 23 GENNAIO
Un protesta del tutto infondata. Così il Codacons giudica il fermo nazionale indetto dai tassisti per il prossimo 23 gennaio come forma di ribellione contro le liberalizzazioni allo studio del Governo.Di questo passo, l'Italia non andrà da nessuna parte, e non si uscirà mai dalla crisi - spiega l'associazione - La liberalizzazione nel settore dei taxi è un provvedimento atteso da decenni, che può realmente portare benefici non solo agli utenti, ma anche agli stessi tassisti, vista la possibilità di licenze compensative assegnate peraltro gratuitamente. I tassisti sono avvisati: in caso di blocchi stradali e danni agli utenti in occasione dello sciopero del 23, non esiteremo a presentare una raffica di denunce in Procura, così come avvenuto nel 2007, quando - ricorda il Codacons - un elevato numero di taxi bloccò per ore e ore la circolazione stradale a Roma, impedendo il passaggio di auto e mezzi pubblici. Protesta che è valsa a 500 tassisti un processo in Tribunale.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento