martedì, gennaio 31, 2012

Presentazionedel romanzo "La congiura delle torri" avvenuta sabato 28, presso il Museo Borea D'Olmo di Sanremo






Grande affluenza di pubblico sabato pomeriggio al Museo Civico Borea D'Olmo, per il primo degli appuntamenti in programma quest'anno.
Protagonista il giovane sanremese Francesco Fadigati, autore de “La congiura delle torri”-Bolis Edizioni-, romanzo storico che, pubblicato a fine novembre, è già alla sua seconda ristampa.
Dopo il gentile saluto della dott.ssa Loretta Marchi, Responsabile dei Servizi Bibliotecari e del Servizio Museo, la prof.ssa Lucinda Buja, volto noto e stimato del nostro Ponente Ligure, ha introdotto l'opera del Fadigati, facendone un'analisi approfondita e appassionante al tempo stesso.
E' quindi intervenuta la dott.ssa Maria Teresa Brolis, bergamasca, affermata medievista, autrice di diversi saggi e articoli, che ha subito elogiato il nostro Museo, dicendosi onorata di essere ospitata in una sala così bella.
La Brolis, soffermandosi anche su simpatici aneddoti, ha raccontato l'affascinante lavoro di ricerca svolto con l'autore.
E' grazie alla grande competenza della dottoressa nell'ambito della storia medioevale e alla sua approfondita conoscenza dell'area bergamasca che La congiura delle torri si presenta con una trama ricca, costruita su dati storici poco conosciuti, e si pone come una convincente alternativa all'immagine semplicistica che troppo spesso ci viene offerta del periodo medioevale.
E' intervenuto dunque l'autore, raccontando l'occasione da cui è nato il romanzo: una sera d'estate di alcuni anni fa, viene accompagnato dalla prof.ssa Brolis al Monastero di Astino, nei pressi di Bergamo, dove rimane affascinato da quelle pietre antiche. Di ritorno da questa visita scrive di getto le prime sette pagine, che sono poi diventate le pagine iniziali del suo romanzo.
Fadigati, bergamasco di adozione dal 2005, intraprende, con “La congiura delle torri”, un viaggio di ritorno in quelle terre incontrate da bambino nei quadri a china del padre, originario di Urgnano.
Il romanzo, che si sviluppa a partire da fatti realmente accaduti, è arricchito infatti da molti riferimenti autobiografici.
Tra il pubblico, oltre a molti curiosi, amici e studenti della scuola secondaria, erano presenti anche diversi insegnanti e, momento particolarmente carico di affetto, è stato il saluto della maestra L. Piasenti al suo caro ex-alunno.
In un clima molto gioioso e familiare, momenti di alta cultura si sono fusi a racconti, a tratti commoventi, di vita quotidiana, e il bel pomeriggio si è concluso con una lunga processione dei presenti al tavolo dei relatori, per gli autografi e le dediche di rito.
Tutte le 50 copie del banco libri allestito dalla Mondadori sono andate esaurite, ulteriore dimostrazione che l'incontro è stato ampiamente apprezzato.
Il prossimo appuntamento culturale in programma al Museo Borea D'Olmo è per mercoledì 1 febbraio, alle ore 16.30, con la presentazione del libro “Gli scrittori italiani e il Risorgimento”, di Francesco De Nicola e Maria Teresa Caprile. Tutta la cittadinanza è cordialmente invitata.

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