domenica, gennaio 03, 2010

Il bambino e il Maresciallo dei CC

La storia di un bambino di 11 anni, a cui è stata uccisa la madre e la mobilitazione del popolo di Facebook. L’ha racconta per l’Ansa il giornalista Paolo Melchiorre: «Nel febbraio 2007, ad otto anni, fuggì da casa per le percosse che gli infliggeva la madre, e trovò accoglienza prima dai carabinieri e poi in una casa-famiglia. Il 29 dicembre scorso quel bimbo, ora ragazzino di 11 anni, dormiva in casa della madre, dov’era stato portato per le festività natalizie, quando il convivente della donna la uccise con un colpo di pistola. Il ragazzino non si accorse di nulla, lo svegliarono i carabinieri che si presero ancora una volta cura di lui per qualche giorno. Ora anche la rete del web si mobilita perchè il ragazzino vada a vivere da quel maresciallo che lo ha tenuto in casa come un figlio». Al ragazzino la vita ha già riservato sofferenze terribili. «Ora la sua vicenda ha spinto un gruppo di persone, che si definisce “Quelli che vorrebbero che le istituzioni riconoscano al bimbo il diritto di vivere felice a San Ferdinando”, ad utilizzare Facebook per raccogliere adesioni e spingere le autorità competenti a regalare al ragazzino una famiglia “vera”. (”Basta sofferenze, affidatelo al maresciallo”) http://www.facebook.com/posted.php?id=270615337424. Per il gruppo la famiglia vera è quella del maresciallo Giuseppe Francioso, comandante della Stazione carabinieri di San Ferdinando di Puglia (Barletta Andria Trani). Fu lui, quasi tre anni fa, ad ospitare in casa per diversi giorni quel ragazzino, che era fuggito dalla madre violenta ed era stato accompagnato in caserma da alcuni giovani che lo avevano trovato, impaurito, mentre vagava per strada. Ed è stato ancora lui, Francioso, ad ospitare il ragazzino a fine anno per sottrarlo alla scena della madre uccisa in un’altra stanza della casa. Il maresciallo, dopo il delitto, aveva chiesto al Tribunale per i minorenni di Bari l’affido temporaneo del ragazzino. Gli è stato detto di no. Ma il sottufficiale ha già preso la sua decisione e sta preparando le carte per chiedere l’affidamento e la successiva adozione del ragazzino, che in quella casa a San Ferdinando di Puglia ha trovato il calore umano forse mai ricevuto. Il ragazzino da venerdì scorso è tornato nella comunità, in cui vive dal 2007 insieme a due fratelli. Ma una casa-famiglia non è “la famiglia”. Lo ha capito sulla propria pelle il ragazzino, lo ha capito quel maresciallo che potrà anche sembrare d’altri tempi. Stanno cominciando a capirlo quelle persone che hanno scelto Facebook per una battaglia di vita che vale il futuro di un ragazzino». (fonte Ansa)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

io non ho trovato il gruppo. Siete sicuri del nome? Ci ho provato in tutti i modi ma niente... mi potete aiutare?
Grazie

Tito Paolo ha detto...

anch'io cerco il gruppo su facebook

Etta ha detto...

ecco il link http://www.facebook.com/posted.php?id=270615337424

Anonimo ha detto...

fate bene a far girare la notizia! sostenete il gruppo affinchè il bambino possa trovare quella felicità che fino ad oggi gli è mancata

Giuseppina ha detto...

Mi auguro veramente di cuore che questo bambino abbia finalmente una vera famiglia dove poter crescere in serenità e con tanto amore ma, purtroppo, conoscendo bene il Tribunale dei minori di Bari per esperienza personale (tristissima), ho i miei dubbi. Mi chiedo: dov'erano il Tribunale, gli assistenti sociali, quando il bambino è stato trovato di notte dal carabiniere che vorrebbe adottarlo? Ed in tutti questi anni, dove sono stati? Chi tutelava il piccolo? La storia per quanto riguarda quel Tribunale è vecchia ed ogni tot di anni, storie simili si ripetono. Ciao

Etta ha detto...

Grazie Giuseppina per aver raccontato la tua esperienza. Speriamo, per il bene del bambino, che questa volta facciano la cosa Giusta!!!
Ciao