giovedì, settembre 29, 2011

CONFERITA LA MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL CONVEGNO CREATIVITA’ IN MOSTRA

Il sessantesimo Anniversario dalla prima edizione del Festival della Moda Maschile di Sanremo verrà ricordato sabato prossimo nel Teatro dell’Opera con il convegno Creatività in mostra, un evento che per la sua importanza ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Il particolare e prestigioso riconoscimento verrà consegnato al presidente del Casinò Giuseppe Di Meco durante lo svolgimento dell’incontro.
Hanno confermato la loro presenza molti sarti provenienti da tutta Italia, tra cui ben quaranta protagonisti delle edizioni del festival della Moda Maschile, che riceveranno la pergamena ricordo della giornata.
L’importanza di questo anniversario è rimarcata dalla presenza a Sanremo dei vertici nazionali del settore Moda di Confartigianato, CNA e Confindustria Giuseppe Mazzarella, Presidente nazionale FederModa Confartigianato, Antonio Franceschini, responsabile nazionale FederModa CNA, Gianfranco Di Natale, Direttore Generale Sistema Moda Confindustria, a cui verranno affidate le conclusioni del convegno.
L’ evento, organizzato dal Casinò, in collaborazione con il Comune di Sanremo, con la presenza di Confindustria Imperia, Confartigianato, CNA, Archivi della Moda del 900, Associazione Nazionale Archivistica Italiana, Media partner la prestigiosa testata Arbiter, vuole ricordare uno degli avvenimenti più rappresentativi per il settore, una delle più importanti e quotate vetrine dell’alta Sartoria per uomo a livello internazionale.
“Siamo davvero soddisfatti dell’attenzione che ha sollevato il nostro convegno e la mostra tra gli operatori del settore e tra le grandi sartorie, molte delle quali ricordano in maniera estremamente positiva il festival della Moda maschile di Sanremo come raffinata vetrina in quegli anni per le loro creazioni.- sottolinea il Presidente del Casinò, Giuseppe Di Meco- “L’aver unito il tema della Moda alla notte Bianca sarà sicuramente un elemento di attrazione in più per l’evento, che di giorno in giorno, per merito dell’amministrazione comunale e degli operatori commerciali, è cresciuto in partecipazione ed interesse.
Il convegno ripercorrerà la storia di tanti edizioni, importanti per l’Alta Sartoria italiana e non solo. Proprio grazie al Festival dal 1952 si cominciò a parlare di scuola italiana e di “made in Italy” come ad un modo innovativo di fare moda al passo con le nuove esigenze della società.”
Il Festival della Moda Maschile nacque nel settembre 1952 grazie all’intuito di Michelangelo Testa, editore e direttore di Arbiter, rivista dell’uomo moderno” e rapidamente crebbe in autorevolezza e in notorietà tra gli addetti ai lavori. Nella prima edizione sfilarono gli abiti di 50 sarti che salirono a 200 nella quarta, divenne, infatti, importante per i “sartori” presentare durante l’evento ogni anno le loro creazioni più belle, cercando di conquistare l’attenzione dei giurati con professionalità ed innovazione.
Anche le contrapposizioni tra le diverse scuole e i differenti “modi di interpretare le esigenze quotidiane erano decisive per cementare la notorietà dell’evento
Nacque dalla disputa tra giacca lunga e cappotto a margine del Festival il “car coat” il cappotto corto adatto per l’uomo che doveva guidare; nel 1970 si vide comparire sulla spalla degli indossatori il primo borsello, proprio nell’anno in cui si sentì più forte la concorrenza dei marchi di confezione industriale che avrebbero messo in ombra il lavoro di creatività delle sartorie.
Stava cambiando il mondo degli atelier.
Il Festival sopravvisse solo qualche anno alla morte del suo ideatore nel 1980 ma le edizione successive furono sottotono sino a quella del 1990 che cambiò nome e fu un po’ dimenticata dai grandi nomi.
L’evento aveva esaurito la sua finalità ed era riuscito anche troppo bene a coniugare la creatività dei sarti italiani: toscani, campani, romani ma anche milanesi e liguri con la necessità dell’imprenditoria tessile di trovare nuovi canali di promozione e di sviluppo del settore, un ‘unione che la mondanità e l’internazionalità della città di Sanremo ben amplificarono. Per questo nel Salone delle feste sfilarono i capi dei migliori “sartori” dell’epoca.
Seppero, quindi, vedere lontano Michelangelo Testa e l’allora assessore al Turismo Adriano Morosetti, che difese la validità della manifestazione nonostante fosse davvero una novità per l’epoca. Non era chiaro come il pubblico e il mercato avrebbero accolto, ad esempio, le nuove collezioni o i primi indossatori. L’esperimento, altresì, riuscì e si ripetè nel tempo divenendo un ottimo strumento di promozione del “Made in Italy” maschile.
Questa “bella storia” verrà ripercorsa sabato primo ottobre nel Teatro dell’Opera alle 9.30 nel convegno “Creatività in mostra. Il Festival della Moda Maschile di Sanremo e l’Alta Sartoria italiana” .
Dopo i saluti istituzionali è previsto l’intervento di Francesca Imperiale Soprintendente Archivistico della Liguria, Isabella Orefice, Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) che ha promosso e realizzato il progetto “Archivi della Moda del ‘900” . La relazione introduttiva sarà curata dal giornalista Claudio Porchia.
Quindi relazioneranno Maria Antonietta Taglialatela, dirigente sovrintendenza BBCC Campania, sul tema della partecipazione dei sarti campani al festival, Patrizia Cacciani dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce, che parlerà sulle fonti audiovisive dell’Istituto Luce sul Festival della Moda Maschile di Sanremo con proiezione dei filmati; Gianluca Tenti, condirettore rivista “Arbiter”, Media Partner dell’evento.
Sarà presente la Fondazione Ermenegildo Zegna con Danilo Craveia e il senatore Gabriele Boscetto, cronista del festival negli anni 50 e 60 che rievocherà la sua diretta esperienza.
Al termine i ricordi di chi ha partecipato in prima persona ad uno o più Festival: le esperienze di Alfredo Moreschi, fotografo, Renato Ciardi, sarto napoletano, Alessandro Osemont, sarto costumista genovese che ha realizzato la mostra sulla professione del sarto nel corso dell’ultima edizione del Festival del 1994 a villa Ormond, Carlo Donati, sarto toscano, Luca Litrico, dell’omonima sartoria romana, Mauro Corda organizzatore di alcune edizioni degli anni 80, Domenico Silvestri, sarto sanremese e Liliana Freschi, sarta di Bergamo.
Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Mazzarello, Presidente Nazionale Moda Confartigianato, ad Antonio Franceschini , Responsabile Nazionale Federmoda CNA ed a Gianfranco Di Natale, Direttore Generale di Sistema Moda Confindustria.
Al termine verranno consegnate targhe e pergamene ai sarti ed agli operatori del settore che hanno partecipato alle edizioni del Festival dal 1952 al 1980. Al termine si svolgerà un momento conviviale.
Nel pomeriggio, alle ore 18.00, è prevista per i partecipanti al convegno la visita al Museo della Moda Daphnè’ di via Matteotti. Tema dell’esposizione: “1870-1970 il Turismo d’elitè a Sanremo attraverso le collezioni dell’archivio Daphnè.”
Alle ore 21.00 nell’Hotel de Paris Sanremo si potrà ammirare la mostra “Il mestiere del sarto” di Alessandro Osemont con un particolare momento musicale.
Domani venerdì 30 settembre alle ore 18.30 verrà inaugurata la mostra di foto di Alfredo Moreschi:” Asole e fiori”.
Quaranta foto d’epoca ripercorreranno venti edizioni del Festival della Moda del Casinò che dal 1952 agli Anni Ottanta scandirono le novità dell’Alta Sartoria maschile, immortalate dalla macchina fotografica di Alfredo Moreschi.
Le foto esposte come i filmati provenienti dall’archivio dell’Istituto Luce relativi alle prime sette edizioni attestano che in quegli anni la Moda Maschile sanremese faceva tendenza ed il suo festival era più conosciuto di quello musicale, una vetrina blasonata per tutte le novità stilistiche, tecniche e di tessuti.
La mostra rimarrà esposta a Porta Teatro sino a Domenica 9 ottobre disponibile al pubblico tutti i giorni dalle ore 14.30.

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