sabato, agosto 01, 2009

S'inaugura domenica 2 agosto 2009 alle ore 21,15, nell'Ex Chiesa Anglicana di Alassio, la mostra personale di Alighiero Boetti

S'inaugura domenica 2 agosto 2009 alle ore 21,15, nell'Ex Chiesa Anglicana di Alassio, la mostra personale di Alighiero Boetti, organizzata dell'Assessorato alla Cultura della Città di Alassio. La mostra raccoglie più di trenta opere, datate dalla fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, e il film “Niente da vedere, niente da nascondere”, regia di Emidio Greco, che rappresenta un catalogo visivo delle opere del primo Boetti, spiegate dalla voce stessa dell'artista. A completare il ritratto di un artista tra i più importanti dell'arte concettuale del secondo Novecento, le fotografie ed i ritratti a lui dedicati da parte di Paolo Mussat Sartor, un testimone dell'arte italiana che a partire dagli anni Sessanta ha frequentato, fotografato ed esposto con gli artisti dell'Arte Povera. Le sue immagini di Boetti sono tra le opere più conosciute. Come quella celebre in cui Alighiero e Boetti (come lo stesso artista si firma a partire dal 1972 per indicare uno sdoppiamento con il quale l'artista e l'uomo, il viaggiatore e il pensatore, si sono misurati per tutta la vita) suona un mandolino con due tastiere. “Boetti – spiega Nicola Davide Angerame, curatore della mostra e del catalogo - ha lasciato presto il solco dell'Arte Povera torinese a cui apparteneva negli ultimi anni Sessanta, scegliendo Roma come base di partenza verso l'amato Afghanistan. Una scelta dovuta all'attrazione esercitata da una cultura antica, primitiva e raffinata, capace di vedere nell'immagine, qualsiasi immagine, un prodigio. Anche Boetti aveva questa sensibilità. La mostra espone alcune immagini storiche in cui l'artista esprime la propria passione intellettuale per il viaggio inteso come scoperta interiore e della conoscenza come viaggio nel mondo e nella storia”.

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