martedì, maggio 15, 2012

Dacia Maraini al Casinò di Sanremo ha presentato la sua ultima fatica letteraria

Oggi pomeriggio nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo Dacia Maraini ha presentato il suo ultimo libro:” La grande festa”. L'autrice è stata introdotta da Ito Ruscigni.
La Grande Festa
È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, “un’isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati”. Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria coloro che ha amato, che l’hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: “nel giardino dei pensieri lontani” rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti – l’ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele – l’amico carissimo Pasolini e un’inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia Maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore. Un libro capace di emozioni rare, forte di una vita vissuta fino in fondo e del coraggio della narrazione della maggiore scrittrice italiana.
DACIA MARAINI è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi editi da Rizzoli e tradotti in venti paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Scrive sul “Corriere della Sera”. Tra i suoi romanzi ricordiamo Memorie di una ladra (1973), Isolina (1985), Bagheria (1993), Voci (1994), Dolce per sé (1997), Colomba (2004) e Il treno dell’ultima notte (2008). Nel 2009 ha pubblicato i racconti La ragazza di via Maqueda e nel 2010 la raccolta di scritti di viaggio La seduzione dell’altrove.
A Dacia Mariani è stato conferito il Premio Fondazione Il Campiello. La notizia è stata data a Venezia dal Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, nel corso di una conferenza stampa di presentazione della 50° edizione del Premio tenutasi nella sede della Regione del Veneto: “Il nostro è un omaggio ad una scrittrice italiana tra le più conosciute. Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990, la sua fama è dovuta anche al suo grande talento come critica, poetessa, saggista e sceneggiatrice. E’ diventata un riferimento della cultura italiana. Da sempre attenta ai temi femminili è una delle voci più importanti della nostra narrativa. Siamo molto felici che abbia accettato il nostro Premio.”

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