mercoledì, febbraio 18, 2009

Sanremo e fiori: ci arrendiamo.Così, il Festival non serve...

Ci arrendiamo. Così, il Festival non serve. Inutile sprecare energie: è cattiva volontà!
“Ci arrendiamo e prendiamo atto che non c’è nessun interesse da parte di nessuno, né in Rai, fra i conduttori e i funzionari, né nell’amministrazione pubblica nei confronti della promozione dei fiori al Festival della Canzone”. E’ questo l’affondo di Riccardo Giordano, Presidente dell’UcFlor-Mercato dei Fiori di Sanremo.
“Prendiamo atto che il Festival da oggi non è più per noi uno strumento per la promozione della produzione floricola di Sanremo e della Riviera dei Fiori – prosegue Giordano - e non possiamo che trovare strano l’atteggiamento delle istituzioni locali che decidono di non tutelare la presenza dei fiori della Riviera in un potenziale palcoscenico di grande interesse quale dovrebbe essere il Festival. Questo in una città e in una provincia che hanno ancora oggi oltre 20 mila addetti e 6.000 aziende impegnate quotidianemnte nel comparto floricolo. Stiamo parlando della prima attività economica della provincia di Imperia. E’ inutile per noi continuare ad investire e profondere energie nei confronti di questa manifestazione”.Sono durissime le parole di Riccardo Giordano -“Se non si capisce che Sanremo è la Città dei Fiori, capitale della Riviera dei Fiori e non la Città della Musica, capitale della Riviera della Musica, per quel che ci riguarda il capitolo è chiuso. Il Festival non porta alla floricoltura la minima promozione. E poi, affermare che i fiori facciano parte della scenografia vista ieri sera è un insulto alle 20 mila persone che ogni giorno lavorano nel comparto floricolo di questa provincia”.“Nel momento in cui la RAI, quando vuole – continua Giordano – non ha alcun problema a promuovere altri territori inventando, promuovendo e trasmettendo fiction costose (ad esempio l’Umbria col Maresciallo Rocca piuttosto che la Sicilia con il Commissario Moltalbano, ma anche Distretti di Polizia e domani chissà anche cosa d’altro) non si riesce a comprendere come possa essere così difficile utilizzare i bouquet Sanremo per fare un gesto di dono, di offerta, di premiazione. E’ evidente che si tratta di cattiva volontà!”

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