

Altre foto: Marco Masini -che ha cantato "L'Italia" - Francesco Renga - Uomo senza età- il bellissimo modello, e poi irrompe in sala il vulcanico Roberto Benigni, che ha ironizzato su Berlusconi, prendendo in giro la politica! Poi è intervenuto sulla partecipazione in video di Mina al festival, toccando anche la polemica dei manifesti sui Bus di Genova: sulla giustizia, Veltroni, e la canzone di Iva Zanicchi scherzando sul testo. Il punto sulla crisi. Il premio Oscar ha conquistato quello che è sempre stato definito, un pubblico ingessato quello dell'Ariston al Festival. Dopo aver chiamato vicino a se Bonolis, tocca il tema degli omosessuali: citando infine una lettera d'amore di Oscar Wilde. The Best is Roberto Benigni.
2 commenti:
Stavolta benigni delude non poco: per aver scelto di uniformarsi al "politically correct" è inciampato in autentiche eresie. Non è consentito legiferare in uno spettacolo televisivo affermando che la stupidità è un peccato e l'omosessualità invece no!
Benigni non ha deluso proprio per niente. E' stato garnde, grandissimo, eccezionale. Ha parlato di Berlusconi ma con vero senso dell'umorismo e tatto. Ha difeso gli omosessuali perché oggettivamente sono discriminati. Discriminati non perché siano dei delinquenti, ma unicamente perché amano diversamente. Il bigottone Anonimo si dovrebbe vergognare di scrivere certe ottuse cavolate. Ognuno deve essere libero di vivere come meglio crede. Ovviamente senza calpestare le libertà e i diritti degli altri. I cattoliconi da strapazzo vorrebbero invece imporre la propria ottusità e le proprie vedute ristrette e medievali a tutti. Insomma la banda dei fanaticoni vaticani vorrebbe coartare le coscienze. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!! Integralisti della malora, se credete all'inferno, andateci e restateci! Benigni è un genio e dice cose giustissime, mentre i cialtroni dicono fesserie retrograde e anacronistiche e offensive, ecc. ecc. ecc.
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