sabato, marzo 17, 2012

OPERAZIONE NOSTALGIA (1 d 2): DELFINI DI PIAZZA DEL POPOLO


Nel magazzino comunale situato in Piazza San Domenico, assieme a macchinari del passato, vecchi computer e altro materiale ormai in disuso. Si trovano qui, da qualche tempo, i famosi “delfini” in ceramica che per decenni avevano ornato la fontana di Piazza del Popolo. Nelle scorse settimane, dopo alcune ricerche senza esito presso altri magazzini e uffici comunali, quel che resta dei delfini è stato ritrovato, su indicazione dell'Assessore Ubaldo Pastorino e grazie al Funzionario dell'Ufficio Patrimonio Manila Balbi, dall'Ufficio Stampa del Comune di Albenga e da Guido Lugani, vice presidente di EcoAlbenga Spa.
La scoperta, purtroppo, non è stata delle più felici: nonostante il ritrovamento, i delfini si trovano oggi in pessimo stato di conservazione: alcuni di essi sono danneggiati, probabilmente a causa dei lavori di rimozione, o per l'usura del tempo, dopo anni di abbandono nei magazzini. “Siamo riusciti a rintracciarli, dopo che qualche tempo fa sono stati trasferiti dal deposito unico di Piazza San Domenico, conseguentemente al trasloco della Soprintendenza”, commenta Ubaldo Pastorino, Assessore a Bilancio, Patrimonio, Tributi del Comune di Albenga. “Li abbiamo trovati così come sono, spaccati, e non sappiamo chi, in passato, li abbia ridotti in questo stato. È un peccato, e l'ideale sarebbe riuscire a recuperarli: abbiamo ancora un vecchio preventivo per il loro restauro, i costi sono piuttosto elevati. Compatibilmente con le risorse a nostra disposizione, valuteremo come agire”.
“Ricordo che il preventivo fu richiesto dall'Amministrazione Zunino nel 2002”, aggiunge il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, “e riguardava la loro ricostruzione da zero, poiché ci fu comunicato che recuperarli era quasi impossibile, dato lo stato in cui versavano dopo la rimozione. Comprendiamo la nostalgia e ci rendiamo conto che essi rappresentino un bel ricordo dell'infanzia di tanti albenganesi, ma temiamo che restaurarli sia una strada impraticabile”.

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