martedì, aprile 19, 2011

MARCO VANNINI HA RACCONTATO DI SAN GIOVANNI DELLA CROCE AI MARTEDI’ LETTERARI




Oggi pomeriggio nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo Marco Vannini, introdotto da Ito Ruscigni, ha effettuato la presentazione di tutte le opere di San Giovanni della Croce. Secondo l'autore nel libro “La religione della ragione” oggi il cristianesimo è inaccettabile nella sua mitologia di origine biblica, che non regge all'esame della ragione e della scienza: di qui il congedo che, giustamente, il mondo laico dà alla religione, se non ne scopre l'anima spirituale. Però la mistica cristiana è l'erede diretta della grande filosofia greca, da Platone a Plotino, come viene mostrato, ad esempio, nel più celebre mistico cristiano: San Giovanni della Croce. Appare allora chiaro che mistico è il razionale puro e che la mistica è la filosofia nel senso più forte.
Da qui al grande attenzione verso l’opera di San Giovanni della Croce.
San Giovanni della Croce (Juan de la Cruz), nasce a Fontiveros in Castiglia (Spagna) nel 1542, da una famiglia molto povera. Il piccolo Juan viene subito colpito dalla durezza della vita. Provato nel fisico, ma temprato nello spirito, si dà da fare come infermiere per mantenersi agli studi cui si sente portato. A 21 anni decide di entrare nel noviziato dei Carmelitani. Arriva al Sacerdozio a 24 anni, ma si scopre dentro una gran voglia di una vita rigorosamente consacrata nel silenzio e nella contemplazione, una voglia che neppure i brillanti studi teologici nella prestigiosa università di Salamanca riescono a sopire. Ci pensa Santa Teresa d'Avila ad offrirgli una soluzione, invitandolo a partecipare alla riforma dell’Ordine Carmelitano. Maestro dei novizi, attira tanti giovani che desiderano condurre una vita come lui.
Nello spazio di pochi anni, pieni di fatiche apostoliche sulle strade assolate o ghiacciate di Spagna, accanto a profonde sofferenze incredibili ed esaltanti esperienze mistiche, San Giovanni della Croce scrive poemi e trattati che sprigionano la sua sapienza mistica, quella che non viene dai libri e dagli studi, ma che si "sa per amore".
Tra le opere più famose: La salita del monte Carmelo.
Muore il 14 dicembre 1591 nel convento di Ubeda. Nel 1726 venne canonizzato e nel 1926 venne proclamato dottore della Chiesa universale.
Marco Vannini nato a S. Piero a Sieve (Firenze) nel 1948, si dedica da tempo allo studio della mistica speculativa. Oltre a Meister Eckhart, di cui ha tradotto ormai, con un lavoro ventennale, quasi l'intera opera, tedesca e latina, ha curato l'edizione italiana della "Teologia mistica di Jean Gerson (Paoline 1992); il "Libretto della vita perfetta" dell'Anonimo Francofortese (New Compton 1994); le "Prefazioni alla Bibbia" di Lutero (Marietti 1997); in collaborazione con Giovanna Fozzer, il "Pellegrino cherubico" di Angelus Silesius (Paoline 1989); Con Giovanna Fozzer e Romana Guarnieri, lo "Specchio delle anime semplici" di Margherita Porete (San Paolo 1994).
Tra i suoi principali lavori ricordiamo "Lontano dal segno" (La Nuova Italia 1971); "Dialettica della fede" (Marietti 1983); "Meister Eckhart e il fondo dell'anima" (Città Nuova 1991); "L'esperienza dello spirito" (Augustinus 1991); "Introduzione a Silesius" (Nardini 1992).

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