E' in programma per lunedì 25 ottobre 2010 l'incontro con Paolo Ferrero, che alle ore 17.30 presenterà il suo ultimo libro dal titolo: "Quel che il futuro dirà di noi". L'appuntamento è presso la libreria Mondadori di Sanremo. Paolo Ferrero è Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea. Conduce l'incontro Romano Lupi, giornalista del Secolo XIX. Alle ore 20.00 ad Imperia l'incontro è al Circolo ARCI “Antica Compagnia Portuale di Oneglia”, via Bastioni di Mezzo.La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
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mercoledì, ottobre 20, 2010
Il libro di Paolo Ferrero
E' in programma per lunedì 25 ottobre 2010 l'incontro con Paolo Ferrero, che alle ore 17.30 presenterà il suo ultimo libro dal titolo: "Quel che il futuro dirà di noi". L'appuntamento è presso la libreria Mondadori di Sanremo. Paolo Ferrero è Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea. Conduce l'incontro Romano Lupi, giornalista del Secolo XIX. Alle ore 20.00 ad Imperia l'incontro è al Circolo ARCI “Antica Compagnia Portuale di Oneglia”, via Bastioni di Mezzo.giovedì, settembre 23, 2010
Esordio felice, sabato scorso, per SETTEMBRE PHILOBIBLON
Esordio felice, sabato scorso, per SETTEMBRE PHILOBIBLON, rassegna letteraria che, con il patrocinio del Comune di Ventimiglia, si svolge in collaborazione con l’Associazione Culturale LIBER THEATRUM ed il supporto logistico della libreria Casella.La manifestazione, ovviamente ad ingresso libero, giunta alla sua quarta edizione, è riservata a libri ed autori pubblicati dalla casa editrice ventimigliese ed ha visto il primo incontro dedicato al libro di Luciano De Giovanni "Le case vicino al torrente" presentato da Antonio Panizzi.
Secondo appuntamento in programma sabato 25 settembre alle ore 17 nel chiostro della Chiesa di Sant’Agostino, ospiti Dario Daniele e Libereso Guglielmi che, introdotti dal curatore degli incontri Diego Marangon, presenteranno il libro "La farfalla d'oro".
Scritto da Dario Daniele ed illustrato con i disegni di Libereso Guglielmi, "La farfalla d'oro" è una fiaba per tutti, delicata e originale, i cui protagonisti, un ragazzo e una ragazza, vivono una storia straordinaria, fatta di sentimenti forti e di incontri speciali. Tra splendidi fiori, in una natura rigogliosa, dovranno attraversare difficili prove e subire un malefico incantesimo. Ma sarà grazie all'amore che li lega e alla passione che nutrono per la Natura e tutte le sue creature che riusciranno ad approdare, al termine del loro percorso iniziatico, a una pienezza di vita e alla completa realizzazione di sé stessi.
Una fiaba che vuole testimoniare un originale cammino attraverso le esperienze e l’amore verso il mondo, come condizione necessaria per vivere in maniera autentica e rispettosa di ciò che ci circonda.
Dario Daniele, sanremese, insegna materie giuridiche presso l'Istituto "C.Colombo". Da sempre impegnato nel “sociale”, attivo ambientalista e libero viaggiatore, si occupa di problemi legati ai paesi in via di sviluppo, soprattutto nell'ambito dell'Organizzazione Non Governativa Assefa. Numerose le collaborazioni con Philobiblon con cui ha pubblicato "Un piccolo sole" e "Le Alpi sul mare".
Autore di commedie teatrali, ha collaborato con varie riviste su tematiche pacifiste, sociali e ambientali. I diritti dei suoi libri e gli incassi delle sue commedie sono interamente devoluti ad organizzazioni riconosciute e utilizzati per finanziare progetti nel Sud del mondo o di salvaguardia ambientale.
Libereso Guglielmi, splendido ultraottantenne e personaggio poliedrico dagli innumerevoli e multiformi interessi, è innanzitutto, ma non solo, un botanico di fama internazionale. Allievo del professor Mario Calvino (e per questo motivo anche conosciuto come “il giardiniere di casa Calvino”) padre dello scrittore Italo e direttore negli anni Quaranta della stazione sperimentale di floricoltura di Sanremo, da lui ha appreso i segreti del mondo dei fiori e delle piante, diventandone infinito appassionato e instancabile conoscitore. Trascorsi alcuni anni dell’adolescenza proprio con il giovane Italo Calvino, ne è diventato anche il protagonista e ispiratore di alcuni suoi scritti, tra i quali il racconto "Un pomeriggio, Adamo", nel quale il grande scrittore traccia un ritratto completo di Libereso, da cui emerge lo spirito libero di questo ragazzo giardiniere e il suo straordinario rapporto con la natura. Una forte passione per il disegno e la predisposizione all'incontro con i giovani gli hanno consentito la realizzazione di alcune mostre di pittura e numerosi interventi nelle scuole. Da segnalare alcuni suoi volumi quali "Libereso. Il giardiniere di Calvino" (Muzzio Editore) e "Oltre il giardino. Le ricette di Libereso Guglielmi" (Socialmente Editore).
SETTEMBRE PHILOBIBLON si concluderà Sabato 2 ottobre, con la presentazione del romanzo cavalleresco “Il capitano Spaventa” di Giosuè Borsi, firmato da Freddy COLT e Umberto SALEMI.
giovedì, settembre 09, 2010
Al via a Sanremo la prima edizione del festival internazionale di musica, danza e poesia “Un bosco per Kyoto”
Si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo giovedì 25 novembre il primo Festival di cultura e arte "Musicambiente", legato al premio internazionale "Un bosco per Kyoto", con la collaborazione del Comune di Sanremo e la partecipazione degli assessorati al turismo e all'ambiente della Regione Liguria. Lo hanno comunicato quest'oggi gli assessori competenti, Angelo Berlangieri e Renata Briano, insieme al sindaco di Andora, Franco Florio, e al responsabile dell'accademia Kronos, Ennio La Malfa, ideatrice del festival.L'iniziativa, rivolta al mondo della musica, della danza e della poesia, non prevede limiti di età, a eccezione della danza (massimo 30 anni), né vincoli di nazionalità. Il tema di ogni opera presentata deve contenere un messaggio di sensibilizzazione a favore della difesa dell'ambiente, con l'obiettivo di diffondere il rispetto ambientale attraverso i temi della musica, della danza e della poesia. I primi classificati al premio "Un bosco per Kyoto" verranno premiati a Roma in Campidoglio con una borsa di studio. "Si tratta di un'iniziativa meritevole – ha sottolineato l'assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri – perché un ambiente di qualità è alla base delle motivazioni che spingono i turisti stranieri a venire in Liguria, come testimoniano anche le ricerche internazionali che sottolineano come nella nostra regione ci sia ancora una natura fruibile". "L'occasione del Festival - ha continuato l'assessore regionale all'ambiente, Renata Briano, - servirà anche a rilanciare il tema del santuario dei cetacei, la cui sede di Genova è attualmente chiusa, con il rischio che alcune attività possano rovinare l'area compresa tra la Toscana, la Liguria e la Costa Azzurra: per questo chiedo agli artisti che parteciperanno di associarsi alla nostra battaglia per riaprire il Segretariato del santuario dove ogni anno si radunano per la riproduzione oltre 1000 balene mediterranee".
martedì, marzo 16, 2010
MARCO VANNINI al Casinò di Sanremo ospite dei "Martedi Letterari"
Nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo alle ore 16.30 Marco Vannini ha presentato il libro “Prego Dio che mi liberi da dio. La religione come verità e come menzogna”. L’autore è stato introdotto da Ito Ruscigni.Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure essi si svolgono per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi – come mostra Marco Vannini – hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. Insomma a mito.E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa. E per questo, a volte, i veri atei, facendo piazza pulita dei falsi concetti della religione, sono più vicini allo Spirito di quanto non lo siano i falsi credenti. In questo viaggio controcorrente, Marco Vannini riallaccia i nodi profondi di una millenaria tradizione e riaccende fuochi che sembravano sopiti nella banalità delle discussioni odierne, formulando una proposta per credenti e non credenti di certo inattuale ma proprio per questo essenziale.
Marco Vannini nato a S. Piero a Sieve (Firenze) nel 1948, si dedica da tempo allo studio della mistica speculativa.
Oltre a Meister Eckhart, di cui ha tradotto ormai, con un lavoro ventennale, quasi l'intera opera, tedesca e latina, ha curato l'edizione italiana della "Teologia mistica di Jean Gerson (Paoline 1992); il "Libretto della vita perfetta" dell'Anonimo Francofortese (New Compton 1994); le "Prefazioni alla Bibbia" di Lutero (Marietti 1997); in collaborazione con Giovanna Fozzer, il "Pellegrino cherubico" di Angelus Silesius (Paoline 1989); Con Giovanna Fozzer e Romana Guarnieri, lo "Specchio delle anime semplici" di Margherita Porete (San Paolo 1994).
Tra i suoi principali lavori ricordiamo "Lontano dal segno" (La Nuova Italia 1971); "Dialettica della fede" (Marietti 1983); "Meister Eckhart e il fondo dell'anima" (Città Nuova 1991); "L'esperienza dello spirito" (Augustinus 1991); "Introduzione a Silesius" (Nardini 1992).
sabato, marzo 13, 2010
Al via la “Settimana di Cultura della Legalità”
Il CE.S.P.IM, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Imperia, promuove in collaborazione con la Città di Camporosso, la Polizia di Stato, l’Associazione Libera e numerosi Enti, Scuole, Associazioni del territorio, la “Settimana di Cultura della Legalità”. L’iniziativa fa parte di un progetto di collaborazione molto ampio, cominciato nel 2003 con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra gli enti e le associazioni che hanno deciso di impegnarsi per promuovere la cultura della legalità soprattutto nei confronti dei giovani e degli studenti delle scuole.La prima iniziativa della Settimana della Cultura e della Legalità sarà il Cineforum, principalmente rivolto alle scuole della provincia, che si svolgerà presso il Cinema Don Bosco di Vallecrosia. L’iniziativa non si limita alla sola visione di film diversi a seconda delle fasce di età ma prevede un lavoro di preparazione tra gli insegnanti, gli educatori e la psicologa referente del progetto. Gli studenti verranno infatti preparati prima di ogni visione affinché l’iniziativa non rimanga fine a se stessa ma, attraverso un percorso educativo, porti alla realizzazione di un prodotto finale. Come sempre, inoltre, una delle proiezioni sarà dedicata a tutta la cittadinanza.
Queste le date delle proiezioni:
• 15 marzo Scuole primarie (classi 3-4-5). Film: PLANET 51, ore 9.30
• 16 marzo Istituti Superiori. Film: LA SICILIANA RIBELLE, ore 9.30
• 17 marzo Scuole secondarie di primo grado. Film: PLANET 51 ore 9.30
• 19 marzo Per la cittadinanza. Film: FORTAPASC, ore 21.15 (introdurrà il Film il Dott. (foto) Matteo Lupi Presidente del CE.S.P.IM)
La Settimana della Cultura della Legalità proseguirà venerdì 26 marzo con la presentazione del libro “Educare alla legalità e alla convivenza democratica: pratiche, esperienze e storia di un progetto condiviso” e il rinnovo del Protocollo d’intesa tra i promotori del progetto.
giovedì, marzo 11, 2010
Su dagospia.com articolo su Ruscigni e, i "Martedì Letterari"
Sul sito dagospia.com c'è un articolo che riguarda Ito Ruscigni e i "Martedì Letterari".2 - MARTEDÌ LETTERARI SENZA RUSCIGNI?...
Quanti scrittori, poeti e premi Nobel ha invitato, in 30 anni, Ito Ruscigni al Teatro del Casinò di San Remo, nel salotto letterario più ricercato d'Italia? Scrittore e poeta ("Eis", il poemetto pubblicato dalla De Ferrari, è stato recensito sul "Corriere della Sera" da Claudio Magris), Ruscigni, inventore dei Martedì letterari, concluderà il suo mandato di apprezzato animatore culturale a fine anno. Sopravviveranno i Martedì letterari senza di lui?
lunedì, marzo 08, 2010
Presentazione del libro: "Porto il velo, adoro i Queen"
L'Associazione "Mappamondo" invita la cittadinanza alla presentazione del Libro "Porto il velo, adoro i Queen" di Sumaya Abdel Qader.Il libro, di scrittura brillante e ironica, racconta la storia di Sulinda, trentenne che studia e vive a Milano con due figlie e una casa da gestire.
Vive, come molte delle sue coetanee, in una realtà dubbiosa e problematica, alla ricerca di una propria identità, che per Sulinda non consiste solo nel ruolo di moglie, madre e donna, ma in quello di straniera nel proprio paese natale.
Sulinda infatti appartiene alla Seconda Generazione, fatta di uomini e donne nati in Italia, ma da genitori immigrati e per questo non ufficialmente riconosciuti come cittadini italiani.
Un racconto-verità, di taglio autobiografico che vuole abbattere il muro di diffidenza e pregiudizi che circonda queste "nuove italiane", come ricorda il sottotilo stesso del libro.
Proprio per questo motivo, e per il taglio del libro fresco e pieno di humor, come Associazione, abbiamo voluto rivolgere questo incontro in particolare ai giovani chiedendo la collaborazione alle studentesse dell'Istituto "C. Amoretti" di Sanremo, alcune delle quali frequentano un corso di giornalismo e affrontano nei loro programmi scolastici il tema delle Seconde Generazioni di immigrati, di partecipare all'incontro in veste di intervistatrici dell'Autrice.
Ringraziamo loro e i loro insegnanti per la loro dispopnibilità e l'entusiamo con il quale hanno accolto la nostra proposta.
L'appuntamento è per venerdì 19 marzo alle ore 16,30, presso il Teatro della Federazione Operaia Sanremese in via Corradi, 47.
sabato, febbraio 27, 2010
Cultura della Memoria
Presso la sala Melograno del Palafiori va in scena alle 17.30 lo spettacolo intitolato “Foto di gruppo con violino” (a cura della Cooperativa CMC di Sanremo) portato in scena dall’attrice veronese Beatrice Zuin e dal gruppo Les Nuages Ensemble. (foto) Si tratta di una rappresentazione ispirata dall’esperienza realmente vissuta di musiciste costrette a suonare nei lager nazisti. Un percorso a quadri che alterna brani di musica klezmer alla ricostruzione delle vicende drammatiche che portarono quattro ragazze, dalla loro tranquilla realtà familiare all’inferno di una prigionia spesso senza ritorno.
Les Nuages Ensemble sono Tatiana Abbà (violino), Lucia Marino (clarinetto), Elisabetta Bosio (contrabbasso), Alessandra Osella (fisarmonica).
giovedì, febbraio 04, 2010
Appuntamento di "Parliamo di … una proposta culturale per la scuola, per l’aggiornamento, per il dibattito critico"
Venerdì 5 febbraio, ad Alassio, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio”, si svolgerà un nuovo appuntamento di “Parliamo di … una proposta culturale per la scuola, per l’aggiornamento, per il dibattito critico”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, in collaborazione con il Liceo Don Bosco.
Ospite dell’iniziativa sarà con l’avvocato e saggista Marco della Luna, che affronterà il tema
"L'illusione della società aperta" e presenterà il suo ultimo libro, scritto con lo psichiatra Paolo Cioni, “Neuroschiavi” (Macroedizioni, 2009).
Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologico e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) benessere proprio e altrui.
Marco Della Luna, avvocato e saggista, con laurea in legge a Parma e in Psicologia a Padova si interessa soprattutto alle tecniche di dominio sociale e alla manipolazione mentale. Nel 2003 pubblica "Le Chiavi del Potere - l'Arte di legittimarsi con l'Illegalità e di restare per sempre Ricchi, Innocenti e Democratici", presentato a Montecitorio. Nel 2005-07 scrive, insieme con Antonio Miclavez, "Euroschiavi: La banca d'Italia, la Grande Frode del Debito pubblico e i Segreti del Signoraggio", opera in cui l'autore, tra l'altro, smaschera la falsità delle regole contabili vigenti - tassi di interesse, pressione fiscale e restrizione del credito. Sono oltre 20.000 le copie vendute di questo saggio!
Instancabile oratore, Marco Della Luna, attraversa l'Italia per incontrare imprenditori, gruppi e associazioni per condividere le informazioni che ottiene grazie alle sue incessanti ricerche.
“Prosegue” dice l’Assessore alla Cultura, Monica Zioni, “il progetto realizzato in collaborazione con il Liceo Don Bosco, che ha come obiettivo quello di promuovere momenti di crescita culturale attraverso un dibattito critico. Tanti sono i personaggi che hanno aderito all’iniziativa, consentendo di approfondire temi differenti. Gli incontri, aperti a tutta la cittadinanza, sono in particolare rivolti ai giovani che partecipando potranno richiedere il credito formativo.”
L’incontro con l’Avv. Marco Della Luna sarà condotto dal prof. Antonio Tassara
Ospite dell’iniziativa sarà con l’avvocato e saggista Marco della Luna, che affronterà il tema
"L'illusione della società aperta" e presenterà il suo ultimo libro, scritto con lo psichiatra Paolo Cioni, “Neuroschiavi” (Macroedizioni, 2009).
Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologico e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) benessere proprio e altrui.
Marco Della Luna, avvocato e saggista, con laurea in legge a Parma e in Psicologia a Padova si interessa soprattutto alle tecniche di dominio sociale e alla manipolazione mentale. Nel 2003 pubblica "Le Chiavi del Potere - l'Arte di legittimarsi con l'Illegalità e di restare per sempre Ricchi, Innocenti e Democratici", presentato a Montecitorio. Nel 2005-07 scrive, insieme con Antonio Miclavez, "Euroschiavi: La banca d'Italia, la Grande Frode del Debito pubblico e i Segreti del Signoraggio", opera in cui l'autore, tra l'altro, smaschera la falsità delle regole contabili vigenti - tassi di interesse, pressione fiscale e restrizione del credito. Sono oltre 20.000 le copie vendute di questo saggio!
Instancabile oratore, Marco Della Luna, attraversa l'Italia per incontrare imprenditori, gruppi e associazioni per condividere le informazioni che ottiene grazie alle sue incessanti ricerche.
“Prosegue” dice l’Assessore alla Cultura, Monica Zioni, “il progetto realizzato in collaborazione con il Liceo Don Bosco, che ha come obiettivo quello di promuovere momenti di crescita culturale attraverso un dibattito critico. Tanti sono i personaggi che hanno aderito all’iniziativa, consentendo di approfondire temi differenti. Gli incontri, aperti a tutta la cittadinanza, sono in particolare rivolti ai giovani che partecipando potranno richiedere il credito formativo.”
L’incontro con l’Avv. Marco Della Luna sarà condotto dal prof. Antonio Tassara
mercoledì, febbraio 03, 2010
Presentazione del libro di Don Nandino Capovilla, Coordinatore nazionale di Pax Christi
Presentazione del libro di Don Nandino Capovilla, Coordinatore nazionale di Pax Christi, autore di altre opere e organizzatore di quei "pellegrinaggi di giustizia" nei territori occupati della Palestina che vogliono far conoscere al mondo la tragedia di un popolo oppresso e ucciso, di una terra devastata nell'indifferenza del mondo occidentale.L'incontro sara' venerdi' 5 febbraio 2010, alle ore 20.45, nella Sala conferenze della nuova Biblioteca civica di Imperia. Vi sara' la proiezione di filmati e terminera' con la condivisione di specialita' palestinesi. "Un parroco all'inferno", (Ed. Paoline) e' l'intervista a Abuna Manuel Musallam, il parroco palestinese che per 14 anni e' stato Parroco di Gaza e ha vissuto la tragedia immane dell'operazione "piombo fuso" del dicembre 2008-gennaio 2009.
22 giorni di massacri indiscriminati sulla popolazione inerme.
Interverranno, oltre a Don Nandino Capovilla, quali altri testimoni di eccezione anche:
la dr.ssa Laura Franceschini che con il Dr. Khalid Rawash hanno fondato il Gruppo medici mente-guerra che ha portato aiuto psicologico alle persone traumatizzate da questa violenza inenarrabile e Guido Cremonino, volontario di Operazione colomba, che per tre volte e' stato nei territori occupati della Palestina come osservatore di pace internazionale a difesa della popolazione di quei villaggi che attuano una risposta nonviolenta alla violenza dei coloni.
La presentazione del libro a Imperia sara' preceduta dai seguenti incontri:
4 febbraio a Bordighera alle ore 16 nella sala Rossa del palazzo del parco, organizzata da AIFO Sanremo e Ass. Penelope,
4 febbraio alle 21a Varazze, organizzata dalla Parrocchia di Sant'Ambrogio in collaborazione con AIFO Savona
sabato, gennaio 16, 2010
Ito Ruscigni a fine anno va in pensione
Casinò Spa ha comunicato al signor Ito Ruscigni, Dirigente del settore Ufficio Stampa, Pubblicità e Cultura la cessazione del rapporto di lavoro al 31/12/2010.“Dopo aver ricoperto per dieci anni l’incarico di Dirigente, Ito Ruscigni, nella nostra azienda da 47 anni cesserà a fine anno il rapporto di lavoro con Casinò Spa”- sottolinea il presidente Donato Di Ponziano-“ In questi anni Ito Ruscigni ha operato validamente per valorizzare tutte le iniziative culturali della casa da gioco. Ha curato i Martedì letterari per ventotto anni portando nel nostro Casinò e a Sanremo più di mille illustri personaggi della letteratura del giornalismo e del sapere internazionale. Ha dato continuità negli anni alla vocazione culturale della casa da gioco, un elemento imprescindibile della sua immagine e nel suo rapporto con la città e il territorio. Adesso il meritato riposo, oltre al quale sono certo riusciremo a ricavare gli spazi per assicurare la giusta prosecuzione alla meritevole opera svolta da Ito Ruscigni. E’ certo infatti che la rassegna i “Martedì Letterari” come tutti gli importanti eventi finora organizzati continueranno, come la nostra grande tradizione culturale. Quindi ringrazio nuovamente Ito Ruscigni per il lavoro svolto e anche in futuro faremo fare tesoro della sua opera.”
martedì, gennaio 12, 2010
VITO MANCUSO E ROBERTO VECCHIONI APRONO LA STAGIONE INVERNALE DEI MARTEDI’ LETTERARI

Teatro gremitissimo, delle grandi occasioni, oggi al Casinò di Sanremo per il primo appuntamento della stagione invernale dei "Martedì Letterari". Vito Mancuso con il libro:”La vita autentica” Che cosa fa di un uomo un vero uomo” e Roberto Vecchioni con l’opera “Scacco a Dio”. Le storie ribelli di chi vuole essere altro da sé” hanno aperto con successo l'appuntamento dedicato alla cultura nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo alle ore 16.30. Ha introdotto gli autori Ito Ruscigni. (Foto)
Vito Mancuso è docente di Teologia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ed editorialista de “La Repubblica”. Nato il 9 dicembre 1962 a Carate Brianza da genitori siciliani, è dottore in teologia sistematica. Dei tre gradi accademici del corso teologico, ha conseguito il Baccellierato presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano, la Licenza presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale San Tommaso d’Aquino di Napoli, il Dottorato a Roma presso la Pontificia Università Lateranense.
Scacco a Dio di Roberto Vecchioni
E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?
Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il «suo primo consigliere», una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai «piccoli immortali, i suoi allievi». E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.
Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato.
E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Évariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo.
Roberto Vecchioni torna a emozionarci con la sua affabulazione rapinosa e lieve, con le sue storie un po' sghembe capaci di cogliere e svelare, d'incanto, gli abissi dell'animo umano.
«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s'incidessero un'altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un'immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»
Roberto Vecchioni, cantautore e scrittore. In “Scacco a Dio” racconta attraverso i personaggi un pò di sè, interrogandosi sull’esistenza di Dio, sul valore della fede. Sul perchè qualcosa di così grande, non si vede e non si sente. Anche se sei disposto a barattare la tua stessa vita in cambio di un segno.. (Foto M.Trevisan ph. Art Photo Sanremo)
Vito Mancuso è docente di Teologia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ed editorialista de “La Repubblica”. Nato il 9 dicembre 1962 a Carate Brianza da genitori siciliani, è dottore in teologia sistematica. Dei tre gradi accademici del corso teologico, ha conseguito il Baccellierato presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano, la Licenza presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale San Tommaso d’Aquino di Napoli, il Dottorato a Roma presso la Pontificia Università Lateranense.
Scacco a Dio di Roberto Vecchioni
E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?
Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il «suo primo consigliere», una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai «piccoli immortali, i suoi allievi». E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.
Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato.
E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Évariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo.
Roberto Vecchioni torna a emozionarci con la sua affabulazione rapinosa e lieve, con le sue storie un po' sghembe capaci di cogliere e svelare, d'incanto, gli abissi dell'animo umano.
«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s'incidessero un'altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un'immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»
Roberto Vecchioni, cantautore e scrittore. In “Scacco a Dio” racconta attraverso i personaggi un pò di sè, interrogandosi sull’esistenza di Dio, sul valore della fede. Sul perchè qualcosa di così grande, non si vede e non si sente. Anche se sei disposto a barattare la tua stessa vita in cambio di un segno.. (Foto M.Trevisan ph. Art Photo Sanremo)
lunedì, gennaio 04, 2010
"Fughe di Karta" parte con Sgarbi
"Fughe di karta" atto terzo. Riparte la fortunata rassegna letteraria bordigotta, subito proponendo nella sua terza edizione un nome di assoluto rilievo della scena culturale, artistica e massmediatica italiana.Sabato 16 gennaio (ore 17.30) presso Palazzo del Parco (sede più capiente rispetto alla consueta Chiesa Anglicana).Vittorio Sgarbi presenterà il suo ultimo libro "L'Italia delle meraviglie" (Bompiani).
Una straordinaria occasione per ascoltare il "polemista" più famoso d'Italia: Sgarbi da anni conquista grandi attenzioni su una scena "trasversale", colta e popolare allo stesso tempo: per la sua comunicativa straordinaria, la sua dialettica tagliente, la sua cultura volta a tutelare il "bello" della nostra arte.
Introdotto da Claudia Claudiano (curatrice della rassegna insieme a Angelo Giacobbe) anche in questa circostanza saprà certamente incantare la platea conducendo tra le pagine del libro, ideale viaggio tra molte "meraviglie" del nostro paese, in taluni casi poco note, ma di straordinario interesse.
"Nell’inaugurare questa terza edizione- è il commento di Ugo Ingenito, Assessore alla cultura del Comune di Bordighera - ci auguriamo il successo di sempre che ci ha spronato a continuare nell’iniziativa di promuovere l’arrivo a Bordighera di personaggi di spicco nel mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione in quanto autori di un libro" .
"Anche Fughe di Karta 2010 - prosegue Ingenito - sarà aperta da un personaggio di indubbia notorietà nel panorama culturale italiano: talora controverso, capace di suscitare giudizi contrastanti, ma di cui è indubbio lo spessore culturale e la competenza professionale in qualità di critico e storico dell’arte. Una presenza tanto più significativa a Bordighera in relazione alla recente acquisizione della Villa della Regina Margherita da parte della provincia di Imperia e della nostra amministrazione, in vista della costituzione di un polo museale, unico nel territorio”.
Il libro
”L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore” (Bompiani, pagg. 360, euro 20), il nuovo libro del critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi, propone un inedito ”viaggio in Italia” da Nord a Sud, da Trieste a Palermo, alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del territorio italiano, anche di quello dimenticato e negato. Da Nord a Sud, un percorso ideale tra bellezze che tutto il mondo ci invidia e capolavori sconosciuti: dal Nordest che guarda a Oriente (Venezia, Trieste, Padova) alla Lombardia, dalle infinite città e cittadine dell’Emilia e della Romagna, passando per i borghi e le città delle Marche e dell’Italia centrale, Roma e l’Abruzzo, fino alle città luminose dei Regni del Sud (Napoli, Bari, Brindisi), la Calabria e la Sicilia e la Sardegna. Una cartografia dei luoghi – ma anche degli artisti e dei poeti – che nell’indicarne alcuni non dimenticherà di citarne altri e nel tralasciarne altri ancora sorprenderà i lettori che inseguiranno senza sosta questa guida d’eccezione.
mercoledì, dicembre 23, 2009
I PERSONAGGI CHE ANIMERANNO LA STAGIONE INVERNALE 2010 DEI MARTEDI’ LETTERARI
L’attesissima rassegna dei Martedì letterari, giunta alla 28 esima edizione, curata da Ito Ruscigni, offre per la stagione invernale 2010 quattro appuntamenti di rilevanza internazionale che approfondiscono il tema dell’anelito verso la sfera spirituale e la ricerca di Dio, l’analisi delle relazioni diplomatiche tra Ginevra e Sanremo, ma anche l’enigma della tomba di Alessandro Magno e un viaggio avventuroso che toccherà anche le più famose città italiane, una scelta varietà che sicuramente porterà il folto pubblico dei Martedì Letterari al centro di stimolanti dibattiti ed approfondimenti.Vito Mancuso si interrogherà su cosa sia e cosa si debba intendere per “vita autentica”. Condividerà le sue riflessioni con Roberto Vecchioni e il suo libro “Scacco a Dio”. L’ambasciatore Boris Biancheri, l’ex magistrato Ugo Genesio, l’ambasciatore Maurizio Moreno, presidente dell’Istituto di Diritto Umanitario di Sanremo, Arianne Reverdin, il presidente della Croce Rossa nazionale Cornelio Sommaruga, la professoressa Maria teresa Verda Scajola approfondiranno il tema “Leggi dell’umanità e diplomazia tra Ginevra e Sanremo.La cooperazione italo-svizzera alla villa Ormond.” Valerio Massimo Manfredi ci porterà alla scoperta dei misteri della tomba di Alessandro Magno e concluderanno la rassegna prima della pausa festivaliera Piero Ottone con ”Italia mia” e Folco Quilici con “Terre d’avventura”.
“Continua la grande tradizione dei Martedì Letterari, che è connaturale alla casa da gioco”- dice il presidente del Casinò di Sanremo, Donato Di Ponziano, - “e che rappresenta il nostro impegno nel preservare l’eredità culturale della casa da gioco, che ci ha sempre contraddistinti soprattutto nelle scelte d’autore. Quindi nonostante le difficoltà oggettive e contingenti, ancora una volta il nostro pubblico potrà confrontarsi con i grandi nomi della Letteratura internazionale con appuntamenti selezionati e sempre ancorati all’attualità e alle tematiche culturali più interessanti del momento.”
Apre al rassegna il 12 Gennaio Vito Mancuso con il libro:”La vita autentica” Che cosa fa di un uomo un vero uomo” e Roberto Vecchioni presenterà l’opera “Scacco a Dio”. Le storie ribelli di chi vuole essere altro da sé”. Introduce gli autori Ito Ruscigni.
martedì, dicembre 15, 2009
DE SIGNORIBUS E LUZZI AI MARTEDI’ LETTERARI






La stagione autunnale dei Martedì Letterari dopo la breve pausa per la festività dell’8 Dicembre si è conclusa con l’appuntamento di oggi martedì 15 Dicembre.
Nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo erano presenti due grandi interpreti della poesia contemporanea: Eugenio De Signorinibus con l’opera “Poesie (1976-2007) e Giorgio Luzzi con il volume “Sciame di Pietra”. Ha introdotto gli autori Ito Ruscigni, curatore della rassegna ma anche scrittore e poeta. In apertura dell'appuntamento si è tenuto un recital di poesie dell’attore Franco La Sacra
Nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo erano presenti due grandi interpreti della poesia contemporanea: Eugenio De Signorinibus con l’opera “Poesie (1976-2007) e Giorgio Luzzi con il volume “Sciame di Pietra”. Ha introdotto gli autori Ito Ruscigni, curatore della rassegna ma anche scrittore e poeta. In apertura dell'appuntamento si è tenuto un recital di poesie dell’attore Franco La Sacra
martedì, dicembre 01, 2009
Al Martedì Letterario Antonia Arslan ha presentato il libro:" La strada di Smirne"
Nel Teatro dell’Opera del Casinò alle ore 16.30 Antonia Arslan ha presentato il volume :” La strada di Smirne". L'autrice è stata introdotta dallo storico - antropologo Vincenzo Costantini e da Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria giunta alla ventottesima edizione.L'attesissimo seguito de "La masseria delle allodole". Tre bambine e un maschietto vestito da donna si imbarcano su una nave per Venezia. Altri orfani trovano rifugio prima ad Aleppo e poi a Smirne. Sono i sopravvissuti al genocidio degli armeni. Le prove che dovranno affrontare non sono finite…
È finita. La fuga è giunta alla sua conclusione. Al sicuro a bordo di una nave che li condurrà in Italia, Shushanig e i suoi quattro figli si lasciano alle spalle le atrocità che hanno sconvolto la loro vita e sterminato i loro cari e tante altre famiglie armene. Quello è il passato, racchiuso e conservato per sempre tra le pagine della Masseria delle allodole. Ora una nuova storia incalza.
Mentre in Italia i figli di Shushanig si adattano dolorosamente a una nuova realtà, Ismene, la lamentatrice greca che tanto ha fatto per strapparli alla morte, cerca di dare corpo all’illusione di salvare altre vite, prendendosi cura degli orfani armeni che vagano nelle strade di Aleppo, ostaggi innocenti di una brutalità che non si può dimenticare. Ma proprio quando nella Piccola Città dove tutto ha avuto inizio qualcuno torna per riprendere quel che gli appartiene, ogni speranza di ricostruire un futuro compromesso cade in frantumi.
La narrazione di Antonia Arslan stupisce per il coraggio di testimoniare fino in fondo le vicende di un popolo condannato all’esilio e per la capacità di dipingere un mondo vivo e pulsante di donne e uomini straordinari. Donne e uomini normali che hanno sofferto senza spezzarsi, attraversando le alte fiamme che, nell’incendio di Smirne, sembravano voler bruciare la speranza di una vita nuova. Antonia Arslan, laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'università di Padova.
La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell’Anatolia, dove, nel maggio 1915, all’inizio dello sterminio degli Armeni da parte dei Turchi fra massacri, morte e disperazione tre bambine e un “maschietto-vestito-da-donna” salperanno per l’Italia, dove li accoglierà lo zio Yerwant, nonno dell’autrice, “colpevole di essere sopravvissuto”, perché emigrato giovanissimo.
L'interesse per questo libro stato notevole e l'autrice ha ottenuto vari riconoscimenti quali il "Premio Letterario della Poesia Religiosa" in Campania ed il "Premio del libraio, citta’ di Padova 2005". (Nella foto di Etta Barbarotto: Antonia Arslan, Ito Ruscigni e Vincenzo Costantini)
domenica, novembre 29, 2009
ANTONIA ARSLAN AI MARTEDI’ LETTERARI
Due gli appuntamenti per Dicembre per i Martedì Letterari.Il 1 Dicembre nel Teatro dell’Opera del casinò ore 16.30 Antonia Arslan presenta il volume :” La strada di Smirne. Introduce Ito Ruscigni, (foto) curatore della rassegna letteraria giunta alla ventottesima edizione.
L'interesse per questo libro stato notevole e l'autrice ha ottenuto vari riconoscimenti quali il "Premio Letterario della Poesia Religiosa" in Campania ed il "Premio del libraio, citta’ di Padova 2005". Il 15 dicembre appuntamento con l’arte poetica. Eugenio De Signorinibus presenta l’opera “Poesie (1976-2007) e Giorgio Luzzi illustra il volume “Sciame di Pietra”. Introduce Ito Ruscigni.
lunedì, novembre 16, 2009
MARIO CALABRESI DIRETTORE DE “LA STAMPA “AI MARTEDI’ LETTERARI
Domani, Martedì 17 Novembre nel Teatro dell’Opera del Casinò ore 16.30 Mario Calabresi, direttore de “La Stampa” presenta il libro:” La Fortuna non esiste. Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi.” Introduce Lorenzo Mondo con Ito Ruscigni, (foto) curatore della rassegna letteraria.mercoledì, novembre 11, 2009
Cervi, Feltri e Mascheroni hanno incantato la platea culturale dei "Martedì Letterari"
Pubblico delle grandi occasioni nell'ambito dei Martedì Letterari, presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo con Mario Cervi e Luigi Mascheroni e il libro:” Gli anni del piombo. L’Italia fra cronaca e storia”. Il tema è stato introdotto da il direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri con Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria.
Una grande firma del giornalismo italiano che racconta più di mezzo secolo di storia vissuta in presa diretta. Un’autobiografia privata e insieme una confessione pubblica che si traduce in un lucido resoconto del nostro passato prossimo.
Nel dialogo con Luigi Mascheroni, Mario Cervi alterna spassosi aneddoti ad arguti ritratti dei più noti giornalisti del secolo scorso (da Oriana Fallaci a Orio Vergani, da Dino Buzzati a Giulio De Benedetti), insieme ai giudizi, spesso controcorrente, dei direttori con cui ha lavorato (da Mario Borsa a Mario Giordano, passando per Guglielmo Emanuel, Mario Missiroli, Alfio Russo, Giovanni Spadolini, Piero Ottone, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro). Infiniti i retroscena: gli esordi al «Corriere», i grandi processi di «nera» del dopoguerra e le battaglie giornalistiche, da Erich Priebke al caso Mattei; i servizi come inviato sulla crisi di Suez, sul colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, sul golpe di Pinochet in Cile; il lungo sodalizio umano e professionale con Indro Montanelli, la fondazione del «Giornale» e poi il lavoro di storico, fino alla discesa in campo di Silvio Berlusconi.
La testimonianza di un protagonista della carta stampata in una cronaca che diventa storia e si trasforma in un’acuta riflessione su come è cambiata l’informazione negli ultimi decenni.
IL LIBRO - Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi." Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere.
Una grande firma del giornalismo italiano che racconta più di mezzo secolo di storia vissuta in presa diretta. Un’autobiografia privata e insieme una confessione pubblica che si traduce in un lucido resoconto del nostro passato prossimo.
Nel dialogo con Luigi Mascheroni, Mario Cervi alterna spassosi aneddoti ad arguti ritratti dei più noti giornalisti del secolo scorso (da Oriana Fallaci a Orio Vergani, da Dino Buzzati a Giulio De Benedetti), insieme ai giudizi, spesso controcorrente, dei direttori con cui ha lavorato (da Mario Borsa a Mario Giordano, passando per Guglielmo Emanuel, Mario Missiroli, Alfio Russo, Giovanni Spadolini, Piero Ottone, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro). Infiniti i retroscena: gli esordi al «Corriere», i grandi processi di «nera» del dopoguerra e le battaglie giornalistiche, da Erich Priebke al caso Mattei; i servizi come inviato sulla crisi di Suez, sul colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, sul golpe di Pinochet in Cile; il lungo sodalizio umano e professionale con Indro Montanelli, la fondazione del «Giornale» e poi il lavoro di storico, fino alla discesa in campo di Silvio Berlusconi.
La testimonianza di un protagonista della carta stampata in una cronaca che diventa storia e si trasforma in un’acuta riflessione su come è cambiata l’informazione negli ultimi decenni.
IL LIBRO - Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi." Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere.
lunedì, novembre 09, 2009
La poeta Mirella Alborno al Polivalente
Ospite alla Sala polivalente di Via Colombo, a cura del Circolo culturale “Smile”, in collaborazione con il Comune di Vallecrosia – Assessorato alla Cultura, la poeta Mirella Cuaz Alborno, che presenterà, venerdì 13 novembre, alle ore 17, l’ultima sua opera poetica “Andar per isole del cuore” (Ed. CEI – Imperia - 2009). Il libro abbina alle poesie alcune belle foto scattate dal figlio Andrea, fotoreporter. La figura e l’opera dell’Alborno saranno introdotte dal prof. Francesco Mulè che, insieme con l’autrice, declamerà alcuni brani con sottofondo musicale.“Tutte le immagini a colori, -spiega l’autrice- pur appartenendo ad un primo archivio fotografico, rispondono pienamente al significato dei miei versi”.
Mirella Cuaz Alborno, valdostana di nascita e ligure di adozione, ha dato alle stampe altre opere di narrativa: “Il mio jardin secret” (CEI-2001), “Come fiori di campo” (Ed. Arti Grafiche Alzani – Pinerolo – 2002), “In terra mauriziana: colori, festa e…” (Vitale Edizioni – Sanremo – 2009).
Ha pubblicato anche diverse raccolte di poesie: “Poesie” (libro solidarietà del 2008), “Raggio di sole” (Vitale Edizioni), nonché fiabe per bambini.
Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali, ha ottenuto successi di pubblico e di critica. Prima classificata alla 9^ edizione del Concorso nazionale di Poesia - 2007 “G. Natta”. Suoi scritti si trovano in varie raccolte antologiche: “La Valle delle Muse”, “Nuovissimo dizionario di Autori scelti”, “Lettere d’amore e d’amicizia”, “Autori insieme”, “Pensieri d’Autore”, Raccolta antologica “Il Fantasmino d’Oro”, “La Fonte di Ippocrène”, “Storia della Letteratura italiana dell’ultimo ‘900”, “Sentimenti in campo” – Liriche di poeti emergenti – Vallecrosia “Premio Natta 2007”, “Antologia delle più belle poesie del Premio Olympia – 2008”.
L’ingresso è libero. La cittadinanza è cordialmente invitata.
Francesco Mulè
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