Visualizzazione post con etichetta Papa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Papa. Mostra tutti i post

domenica, marzo 28, 2010

Rinnovata la tradizione dei Parmureli in Vaticano

Per la celebrazione della Domenica delle Palme, oggi 28 marzo 2010, si è rinnovata la tradizione dei parmureli in Vaticano.
Le delegazioni della Città delle Palme e della Città dei Fiori hanno rinnovato così il privilegio ottenuto da Capitan Bresca nel 1586. Quando venne eretto l’obelisco egizio, che ancora oggi domina piazza San Pietro, egli sfidò il silenzio imposto da Papa Sisto V con il famoso “Aiga ae corde!”. L’avvertimento di bagnare le funi tese e surriscaldate, che stavano per cedere, gli valse il privilegio papale di fornire al Vaticano i parmureli per la cerimonia di benedizione delle palme, la domenica precedente la Santa Pasqua. Essi giungevano a Roma via mare e, alla foce del Tevere, l’imbarcazione che li trasportava innalzava un parmurelu sull’albero maestro. Tale “bandiera” le conferiva il diritto di precedenza su ogni altro natante, in virtù dell’importanza del privilegio di Capitan Bresca.
I parmureli erano accompagnati dall’opera “Nel mito di Capitan Bresca” della pittrice Tiziana Di Cicco. Ogni parmurelo infatti, reca l’illustrazione creata dall’artista per descrivere la storia di Capitan Bresca. Al centro dell’opera l’obelisco e le funi della leggenda, incorniciate da una foglia di palma ed un parmurelu, a raffigurare la trasformazione della pianta, che dallo stato naturale, attraverso l’intreccio realizzato da mani esperte, diventa parmurelu.

mercoledì, marzo 24, 2010

Il "parmurelo" destinato a Papa Benedetto XVI

Nella foto il parmurelo che sarà donato al Papa per la celebrazione della Domenica delle Palme, il 28 marzo 2010.I Parmureli: una tradizione che lega Riviera di ponente e Vaticano.
I parmureli sono foglie di palma intrecciate. Ogni anno, come vuole la tradizione, i parmureli vengono donati al Papa, ai Cardinali, ai Vescovi e ai fedeli presenti sul sagrato della Basilica di San Pietro in Roma, in occasione della Domenica delle Palme.I parmureli sono foglie di palma intrecciate, la cui origine risale ai festeggiamenti per la Pasqua cristiana. Il lavoro per prepararli inizia mesi prima, a giugno dell’anno precedente, quando sulla pianta si legano le foglie a partire da quelle più esterne verso il centro, per consentire l’eziolatura del germoglio, che gli conferisce il caratteristico colore verde chiaro. A marzo avviene il taglio e da quel momento all’intreccio non devono passare più di venti giorni, durante i quali le foglie vengono conservate in ambienti umidi o refrigerati. Le palme sono coltivate e tagliate a Bordighera. Quello di Bordighera è il palmeto naturalizzato più a Nord del mondo ed è fra i più antichi, essendosi sviluppato, pare, intorno al Mille. Da una ventina d’anni alla "Phoenix dactylifera" si preferisce la "Phoenix Canariensis", più morbida e, quindi, più facile da intrecciare. L’intreccio è affidato ad intrecciatrici "bordigotte" e "colantine", che hanno imparato il mestiere da ragazze, alcune delle quali proseguono una secolare tradizione di famiglia. Non esistono regole fisse da seguire e il disegno prende forma man mano che l'opera si compone. L' unico aiuto è il filo di rafia. L' "occhio" più esperto imbastisce lo scheletro del parmurelu.
L’intreccio viene, poi, portato a termine da mani esperte, contemporaneamente fronte e retro, con libertà di fantasia. Da ultimo si rifiniscono i particolari, per una media di due ore a parmurelu, tre per quelli più grandi.

I "Parmureli" di Bordighera e Sanremo per il Papa e Vaticano





Nella splendita cornice di Villa Nobel, a Sanremo, stamani sono stati presentati i parmureli di Bordighera e Sanremo, che saranno donati al Papa e al Vaticano per la celebrazione della Domenica delle Palme, il 28 marzo 2010.
Le delegazioni della Città delle Palme e della Città dei Fiori rinnoveranno così il privilegio ottenuto da Capitan Bresca nel 1586. Quando venne eretto l’obelisco egizio, che ancora oggi domina piazza San Pietro, egli sfidò il silenzio imposto da Papa Sisto V con il famoso “Aiga ae corde!”. L’avvertimento di bagnare le funi tese e surriscaldate, che stavano per cedere, gli valse il privilegio papale di fornire al Vaticano i parmureli per la cerimonia di benedizione delle palme, la domenica precedente la Santa Pasqua. Essi giungevano a Roma via mare e, alla foce del Tevere, l’imbarcazione che li trasportava innalzava un parmurelu sull’albero maestro. Tale “bandiera” le conferiva il diritto di precedenza su ogni altro natante, in virtù dell’importanza del privilegio di Capitan Bresca.
I parmureli saranno accompagnati dall’opera “Nel mito di Capitan Bresca” della pittrice Tiziana Di Cicco. Ogni parmurelo recherà l’illustrazione creata dall’artista per descrivere la storia di Capitan Bresca. Al centro dell’opera l’obelisco e le funi della leggenda, incorniciate da una foglia di palma ed un parmurelu, a raffigurare la trasformazione della pianta, che dallo stato naturale, attraverso l’intreccio realizzato da mani esperte, diventa parmurelu. La foglia di palma intrecciata non ha solo valore ornamentale, bensì un profondo significato religioso. Continua, infatti, a portare un messaggio di gioia, di pace e di speranza, ricordando l’ingresso trionfale di Gesù nella città di Gerusalemme. La pergamena di Tiziana Di Cicco è un’immagine volutamente semplice e fortemente simbolica, capace di raccontare anche un’altra bella storia, quella del gemellaggio fra Bordighera, Città delle Palme, e Sanremo, Città dei Fiori.
Nelle foto: Mons. Umberto Toffani, Vicario Generale della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo
Giovanni Bosio, Sindaco di Bordighera; Gianni Berrino, Assessore ai Servizi Sociali e Verde Pubblico del Comune di Sanremo; Sergio Oderda, Direttore Generale Cooperativa Sociale “Il Cammino” di Sanremo; Tiziana Di Cicco, pittrice e Claudio Littardi, Presidente Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo.

venerdì, gennaio 22, 2010

Emergenza Haiti: raccolta straordinaria

La Chiesa italiana ha indetto per domenica 24 gennaio una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie per sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.
Caritas Italiana, in collegamento costante con l'intera rete Caritas, ha subito espresso vicinanza nella preghiera e lanciato un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d’emergenza, mettendo a disposizione centomila euro per i bisogni immediati.
Grazie alla mobilitazione dei centri Caritas e dei volontari in tutte le dieci diocesi del paese e nella Repubblica Dominicana, pur tra le difficoltà logistiche e in una situazione caotica, Caritas Italiana, al momento attraverso Caritas Haiti, ha avviato diversi interventi su target limitati ma effettivamente raggiungibili, in attesa di poter lanciare un piano complessivo per la fase di emergenza e programmare poi le altre fasi su larga scala.
Sono oltre 500 gli operatori Caritas attivi nella capitale Port-au-Prince. In 11 centri hanno finora provveduto alla distribuzione di kit da cucina e per l'igiene, disinfettanti e coperte per 3.000 famiglie, 30.000 litri di acqua potabile e tende destinate a più di 50.000 persone. Sono inoltre in fase di distribuzione kit sanitari per 80.000 persone e 4 milioni di pastiglie per la potabilizzazione dell'acqua. Per i prossimi due mesi è stato avviato un piano di aiuti d'urgenza per 30 milioni di euro in favore di 200.000 persone.
Benedetto XVI ha fatto appello alla generosità di tutti per una concreta solidarietà. La Chiesa italiana ha invitato alla preghiera per le numerose vittime e per tutte le famiglie colpite. Per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dal terremoto, ha stanziato due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille.

martedì, aprile 14, 2009

Omaggio a Giovanni Paolo XXIII

La rassegna dei Martedì letterari del Casinò di Sanremo si è soffermata su Giovanni XXIII –Il pensiero e la Memoria" nel Cinquantenario del Concilio vaticano II. Al convegno è intervenuto Carlo Nardello, Amministratore delegato di Rai Trade, Salvatore Nocita, Marco Roncalli. Introduzione di Ito Ruscigni, curatore dei Martedì Letterari. Proiettato il film-dossier Giovanni XXIII-Il Pensiero e la Memoria". (Foto)
Il film-dossier ‘Giovanni XXIII – Il pensiero e la memoria’, prodotto da Officina della Comunicazione, Rai Trade, Istituto Luce, con il patrocinio dei Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali e della Fondazione Giovanni XXIII di Bergamo.
Nel film dossier ci sono interviste al Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, ma anche ai Cardinali Carlo Maria Martini, Paul Poupard, Roger Etchegaray, ai vescovi Loris Capovilla e Roberto Amadei, al teologo Hans Kung e al filosofo Massimo Cacciari, al Premio Nobel Rita Levi Montalcini e all'accademico Anatoly Krasikov agli storici Alberto Melloni, Andrea Riccardi, Giovanni Maria Vian. Il film dossier è stato realizzato dal regista Salvatore Nocita con la collaborazione di Marco Roncalli.
L’autore dell’opera è Salvatore Nocita con la consulenza storica di Marco Roncalli.
Il film vede la presenza di protagonisti del mondo ecclesiale, della cultura e della scienza, che raccontano il "Papa del Concilio" e della "Pacem in terris", del dialogo ecumenico e dell’apertura all’Est, ma anche la strategia della fede e della politica del Pontefice di origine bergamasca. Questi s’interrogano sui punti di forza e i limiti di un uomo e di un pontificato via via letto nel segno della continuità o della discontinuità, valutano gli esiti e le interpretazioni del Vaticano II, delle strategie giovannee che fanno dire al filosofo Massimo Cacciari "per la prima volta forse, un Papa ha fatto veramente politica di pace". Per il teologo Hans Kung Giovanni XXIII "ha voluto essere un Vescovo tra i Vescovi ed un Cristiano tra i Cristiani e non un Pontefice che guardava il mondo dal di sopra".
Il video si dipana dunque come un racconto fatto di testimonianze condotte e orchestrate dalla narrazione della giornalista Rai Tiziana Ferrario dalle quali traspare, da parte degli intervistati, un affetto che va ben oltre le questioni dottrinali o confessionali. Questioni che per altro furono ben presenti a un Papa il quale ebbe il coraggio di indire quel Concilio Vaticano II che per il prof. Alberto Melloni fu epocale, tanto che: "pochissimi di quelli che oggi sono cristiani lo sarebbero così senza Papa Giovanni e senza il Vaticano II che lui ha voluto", benché come osserva Cacciari, si è trattato certo di " una svolta e nello stesso tempo non è la riforma luterana, è evidente, non è tantomeno una riforma che riprenda o indulga a modernismi e tuttavia è un’innovazione".
Un focus narrativo che si affida dunque ai contributi di chi ha conosciuto da vicino Angelo Giuseppe Roncalli o ne ha approfondito la vita, le opere, la personalità, l’eredità, messi in relazione dialettica fra loro da una sapiente regìa. Ne risulta sgretolata l’icona stereotipata del "Papa Buono" e si illustra la complessità di un Pontificato fondamentale, ma anche di una lunga parabola umana e spirituale, con straordinaria attenzione al contesto della storia del Novecento. Un secolo tormentato e controverso che Papa Roncalli ha attraversato come una parola di speranza e di pace. Un’idea questa ben radicata, non solo nel comune sentire delle moltitudini, ma viva in chi ha meditato sulla portata storica e sociale della sua opera. Ed è proprio nel motto che egli scelse da pontefice Obbedienza et Pax che si evidenzia il senso di tutto il suo sacerdozio, perché, come sottolinea il cardinal Paupard: "Egli sapeva che nell’obbedienza faceva la volontà del Signore".
Nel segno di una completa rivisitazione, attenta alla storia e alla spiritualità, il film si pone in ascolto di numerose e autorevoli voci le quali raccontano come il bene comune guidò sempre i pensieri e le azioni di un uomo che comprese il proprio tempo, intuì che il mondo stava diventando piccolo e capì che gli uomini dovevano imparare a parlare la lingua universale dell’amore. Un linguaggio della fratellanza del quale il Vescovo di Bergamo Mons. Amadei sottolinea l’importanza e l’attualità ricordandoci che: "Papa Giovanni si è manifestato come padre dell’intera umanità, credenti o no, cristiani o no, tutti l’hanno visto come padre".
L’opera evidenzia poi il fatto che, già quando venne eletto Papa, Giovanni XXIII portava con sé una grande conoscenza del mondo e degli uomini maturata in trent’anni di missioni diplomatiche: un’esperienza gli fu particolarmente utile ogni volta che si presentò di fronte a lui la necessità del dialogo come luogo del confronto e non dello scontro. Come luogo della pace e non della disputa. Ed è proprio il Card. Martini a ricordarci questo tratto di Giovanni XXIII, quando dice: "Ci sembrava allora che davvero la Chiesa avesse ritrovato con lui la capacità di dialogare con la gente". Ecco allora che quando Mons. Capovilla, fedele segretario del pontefice, ricorda: "è apparso a noi l’uomo, il fratello in carne ed ossa, l’uomo che non sta in trono isolato e distante, ma è vicino a te", vuole sottolineare proprio una delle qualità principali di Angelo Roncalli, la sua umanità intesa come spirito di fratellanza. E quando il Card. Echegaray confessa la "divina sorpresa di un’elezione che giunse inaspettata", come un dono per la comunità dei credenti, sottolinea proprio uno dei caratteri del pontificato del Papa Buono: la grazia.
Il film illustra l’impegno di una vita non esauritasi sul versante dottrinale. Tanto è vero che egli fece tutto quello che era in suo potere per disinnescare, in occasione della Crisi di Cuba, un "casus belli" che avrebbe potuto portare l’intera umanità alla rovina. Ed è proprio il metodo Roncalli a far dire a Rita Levi Montalcini come "il dialogo che lui ha iniziato e portato avanti è stato rivoluzionario." Un’idea di rinnovamento radicale sulla quale concorda anche Massimo Cacciari: "Per la prima volta un Papa ha fatto prettamente politica di pace. Per la prima volta è emersa con Papa Giovanni e col Concilio forse una religione come fattore di pace". Un anelito alla pace che fa dire al prof. Riccardi come: "Papa Giovanni fu un grande testimone per questo nostro mondo moderno che deve diventare una civiltà del vivere insieme". E, forse, nelle parole del Card. Bertone è contenuto il senso vero della missione di Giovanni XXIII: "il Papa sottolineava la legge del perdono, e invitava a perdonare, a saper perdonare".

venerdì, aprile 10, 2009

OMAGGIO A GIOVANNI PAOLO XXIII A I MARTEDI’ LETTERARI CON IL CINQUANTESIMO DEL CONCILIO VATICANO II

Il 14 aprile la rassegna dei Martedì letterari si sofferma su Giovanni XXIII –Il pensiero e la Memoria" nel Cinquantenario del Concilio vaticano II. Nel Teatro dell’Opera del casinò alle ore 16.30 intervengono nel convegno Carlo Nardello, Amministratore delegato di Rai Trade, Salvatore Nocita, Marco Roncalli, Nicola Salvi e Elisabetta Sola. Introduce Ito Ruscigni, curatore dei Martedì Letterari.
Verrà proiettato il film-dossier Giovanni XXIII-Il Pensiero e la Memoria".
Il film-dossier ‘Giovanni XXIII – Il pensiero e la memoria’, prodotto da Officina della Comunicazione, Rai Trade, Istituto Luce, con il patrocinio dei Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali e della Fondazione Giovanni XXIII di Bergamo.
Nel film dossier si troveranno le interviste al Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, ma anche ai Cardinali Carlo Maria Martini, Paul Poupard, Roger Etchegaray, ai vescovi Loris Capovilla e Roberto Amadei, al teologo Hans Kung e al filosofo Massimo Cacciari, al Premio Nobel Rita Levi Montalcini e all'accademico Anatoly Krasikov agli storici Alberto Melloni, Andrea Riccardi, Giovanni Maria Vian. Il film dossier è stato realizzato dal regista Salvatore Nocita con la collaborazione di Marco Roncalli.

domenica, aprile 05, 2009

Al Papa il maxi parmurelo per la Domenica delle Palme


Per i rappresentanti delle Città di Bordighera e Sanremo si è aperta con una grandissima emozione la Domenica delle Palme. E’ stato infatti consegnato il parmurelo gigante di oltre 3 metri che è stato preparato appositamente per il Santo Padre, e che nei giorni scorsi è stato presentato in anteprima alla stampa. Con il parmurelo gigante Papa Benedetto XVI è entrato in Piazza San Pietro guidando la suggestiva processione di Cardinali e Vescovi che come tradizione stringevano nelle mani le foglie di palme intrecciate provenienti dalle città di Bordighera e Sanremo. Anche quest’anno infatti, si è rinnovata l’antica tradizione dei Parmureli, che grazie all’impegno del Consorzio Il Cammino e del Centro Studi e Ricerche per le Palme, con la compartecipazione della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, dei Comuni di Bordighera e Sanremo, e sotto gli auspici della Fondazione Bambino Gesù, tiene viva la tradizione di Capitan Bresca. Sono stati oltre 200 i parmureli donati a Cardinali e Vescovi, ognuno alto 1,5 m. circa, che sono stati preparati da esperte mani che si tramandano la tecnica di generazione in generazione.
La tradizione dei Parmureli di Sanremo e Bordighera ha radice antiche. Le palme della riviera divennero protagoniste della Domenica delle Palme grazie allo slancio sincero di Capitan Benedetto Bresca, presente in Vaticano il giorno in cui vi venne eretto l’obelisco più famoso di Roma Antica, e che consentì di evitare una strage di fedeli, accorsi per l’occasione.
Alla cerimonia della Domenica delle Palme saranno presenti, per il Comune di Bordighera, Ugo Ingenito, Assessore alla Cultura, Marco Sferrazza, Assessore al Turismo, e i consiglieri comunali Giovanni Taggiasco, Alessandro Panetta, Roberto Piacentini, per il Comune di Sanremo il Commissario Straordinario Umberto Calandrella, Gian Paolo Trucchi, dirigente ai Lavori Pubblici oltre ovviamente a Claudio Littardi, Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme.
I parmureli, con una storia antica, sono conosciuti in tutto il mondo. Quello di portare in Vaticano i parmureli della Riviera dei Fiori in occasione della Domenica delle Palme è un antico privilegio che risale al 1586, quando Papa Sisto V decise di ringraziare in questo modo il sanremese Capitan Bresca. La tradizione racconta che col provvidenziale grido "Aiga ae corde!" (Acqua alle corde) Bresca interruppe il silenzio imposto durante l’elevazione dell’obelisco in Piazza San Pietro: lo slancio del sanremese scongiurò l’eccessivo surriscaldamento delle gomene usate per issare il monolite, evitando così una strage di fedeli accorsi per l’occasione. L’apprezzato lavoro manuale che dà vita al parmurelo è conosciuto in tutto il mondo per le foto e le immagini notissime, in diretta in Mondovisione, che in una delle sue ultime apparizioni hanno ritratto a fianco di Papa Giovanni Paolo II un monumentale esemplare di palma intrecciata.

lunedì, marzo 30, 2009

Si rinnova la tradizione dei Parmureli in Vaticano




Il prossimo 5 aprile, in occasione della Domenica delle Palme, si rinnoverà l’antica tradizione di Capitan Bresca e dei “Parmureli”, le composizioni di foglie di palma intrecciate di Bordighera e Sanremo, che verranno donate al Papa e a Cardinali e Vescovi per la Funzione Religiosa. Nell’imminenza dei festeggiamenti per la Domenica delle Palme (domenica 5 aprile) verrà presentato il tradizionale privilegio riservato dal 1586 agli eredi di Capitan Bresca: i Parmureli di Bordighera e Sanremo, che verranno donati al Papa, Cardinali e Vescovi, grazie al Consorzio Il Cammino e al Centro Studi e Ricerche per le Palme, con la compartecipazione della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, dei Comuni di Bordighera (Città delle Palme) e Sanremo (Città dei Fiori), e sotto gli auspici della Fondazione Bambino Gesù.
Le composizioni di palme intrecciate sono dono di due delle più importanti città rivierasche, Sanremo e Bordighera, unite nel corso dei secoli nella perpetuazione di questa tradizione. Anche quest’anno i parmureli saranno benedetti prima della celebrazione della Santa Messa della Domenica delle Palme. Saranno alti 1,5 m. gli oltre 150 parmureli preparati per farne regalo ai Cardinali e ai Vescovi, mentre uno di dimensioni ancor più notevoli sarà donato al Santo Padre. Il parmurelo destinato a Benedetto XVI supererà i 3 m. d’altezza e per realizzarlo due persone lavoreranno per 3 giorni, piegando con cura e maestria le foglie di palma, senza mai utilizzare, così come vuole la tradizione, alcun punto metallico. (Nelle foto: i parmureli, presente per la Provincia, Andrea Artioli; il Sindaco di Bordighera Giovanni Bosio, S.E. Vescovo Alberto Maria Careggio e Sub.Commissario Comune di Sanremo, Luciana Lucianò.

giovedì, febbraio 26, 2009

Olocausto: dichiarazioni

Mons. Richard Williamson ha chiesto oggi perdono alle vittime dell'Olocausto e al Papa per le sue dichiarazioni negazioniste riguardo alle dimensioni e modalita' dell'Olocausto. Ne ha dato notizia il sito cattolico zenit.org. "Il Santo Padre e il mio superiore, il vescovo Bernard Fellay - afferma il vescovo lefebvriano perdonato dal Papa lo scorso gennaio - mi hanno chiesto di riconsiderare le dichiarazioni da me rilasciate alla televisione svedese quattro mesi fa, per il fatto che le loro conseguenze sono state cosi' gravi". "Tenendo conto di queste conseguenze, posso affermare in tutta sincerita' che mi rammarico di aver espresso quelle dichiarazioni, e che se avessi saputo in anticipo il danno e il dolore che avrebbero arrecato, soprattutto alla Chiesa, ma anche ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime che hanno subito ingiustizie sotto il Terzo Reich, non le avrei rilasciate". Espulso dall'Argentina, mons. Williamson si trova ora a Londra. La dichiarazione pubblicata da "zenit.org", agenzia cattolica internazionale vicina ai Legionari, e' stata indirizzata da mons. Williamson alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il dicastero vaticano che segue le trattative con la Fraternita' San Pio X. Nel testo, il vescovo lefebvriano sottolinea anche che nella sua contestata intervista alla televisione svedese aveva "solo espresso l'opinione di un non-storico, un'opinione formatasi 20 anni fa sulla base delle prove allora disponibili, e da allora raramente espressa in pubblico". "Ad ogni modo - afferma - gli eventi delle ultime settimane e il consiglio dei superiori della Fraternita' San Pio X mi hanno convinto di essere responsabile della pena che ne e' derivata". Da parte sua il vescovo inglese chiede infine "perdono davanti a Dio" anche "a tutte le anime che si sono onestamente scandalizzate" e conviene che "come ha affermato il Santo Padre, ogni atto di violenza ingiusta contro un uomo ferisce tutta l'umanita'".

sabato, febbraio 07, 2009

Ultimi risvolti del caso Englaro: la posizione del Presidente CEI

Mentre il caso Englaro infiamma l'opinione pubblica, coinvolgendo anche le massime cariche istituzionali, oggi papa Benedetto XVI ha riaffermato prepotentemente"la dignità di ogni vita umana", nel corso del messaggio per la celebrazione della 17a Giornata Mondiale del Malato, sottolineandone l'importanza anche "quando è avvolta nel mistero della sofferenza". Nel frattempo ispettori del ministero del Welfare, inviati a Udine su disposizione del ministro Maurizio Sacconi, verificheranno la posizione dell'istituto 'La Quiete' dove da martedì scorso è ricoverata Eluana.
Mentre oramai anche l'alimentazione forzata viene ridotta progressivamente di ora in ora il presidente della Cei, S.E.R Angelo Bagnasco, in un editoriale in prima pagina su "Avvenire", definisce come "omicidio" e "eutanasia" ciò che si sta compiendo su Eluana Englaro in un'Italia ridotta alle barbarie e all'inciviltà,"più buia che mai". Il cardinale poi rifiuta di commentare la decisione del Presidente della Repubblica Napolitano, che ha interrotto il decreto, di matrice governativa, volto alla sospensione del trattamento.

sabato, gennaio 31, 2009

Papa: l'auspicio è di superare la crisi economica

Papa Benedetto XVI, ha ricevuto stamani in udienza in Vaticano i Sindacati della Cisl. Il Pontefice ha esortato i presenti ad "affrontare insieme ed uniti le difficoltà che investono ogni ambito della società, in particolare il mondo del lavoro"." Mai come oggi -ha detto- si avverte una tale urgenza". La Cisl è stata rappresentata dal segretario generale, Raffaele Bonanni. "Per superare la crisi economica e sociale che stiamo vivendo - ha ancora proseguito Papa Benedetto XVI- sappiamo che occorre uno sforzo libero e responsabile da parte di tutti. Serve pensare ad un mondo - ha proseguito - dove la concertazione superi la corsa agli interessi particolari, serve una più effettiva e più serrata cooperazione tra le molteplici e diverse componenti della società.

domenica, gennaio 18, 2009

Il Vaticano si apre a Internet

Il Vaticano su Google avrà un canale con discorsi, immagini, filmati e notizie del e sul Papa senza mediazioni. Si tratta di un nuovo progetto tra Radio vaticana, Centro televisivo vaticano e Google, che sarà presentato venerdì 23 gennaio in sala stampa vaticana. Presto Benedetto XVI arriva su YouTube grazie a questo accordo. I discorsi del Papa potranno quindi essere visti sul sito web attraverso un canale ad hoc. L'iniziativa sarà illustrata venerdì prossimo, nel corso della presentazione del messaggio per la 43esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Alla conferenza stampa interverranno mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, mons. Paul Tighe, segretario del medesimo Pontificio Consiglio, padre Federico Lombardi, direttore della Radio Vaticana, del Centro Televisivo Vaticano e della Sala Stampa della Santa Sede e Henrique de Castro, managing director Media Solutions di Google.