Domani pomeriggio è prevista la partecipazione dei curatori del libro Elena Valdini e Pepi Morgia, nonché di Don Andrea Gallo, Vittorio De Scalzi (leader dei New Trolls) e di Marisa Fagnani.
Introducono Ito Ruscigni e Claudio Porchia.
Per l’occasione verrà allestita la mostra “I fiori di Faber” (edizioni Zem).
Tourbook ripercorre tutte le tournée di Fabrizio De André grazie a immagini mai viste, agli schizzi originali per l’allestimento dei palchi, ai giornali dell’epoca, ai pass, ai tourbook, ai manoscritti e ai documenti originali di ogni tour.
Un racconto illustrato in cui spiccano le voci di coloro che, palco dopo palco, hanno collaborato con De André in oltre vent’anni di concerti: dai produttori (come Adele Di Palma, Bruno Sconocchia e Maurizio Salvadori), ai musicisti (da Mark Harris a Michele Ascolese, da Pier Michelatti a Giorgio D’Adamo); dai tecnici del suono e delle luci ai supporter (come Eugenio Finardi nella prima tournée del 1975/‘76) e gli artisti circensi che sempre più De André ha voluto con sé sul palco durante le esibizioni degli anni Novanta.
Per la prima volta Pepi Morgia, regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio De André dal 1975 al 1998, si racconta. E, attraverso i suoi ricordi (non solo) di regia, Elena Valdini – che per la giovane età non ha mai partecipato a nessun concerto di De André – scopre nomi, luoghi e aneddoti di ogni data: nasce così il racconto di ogni tour che a sua volta si lega ai ricordi di personaggi di spicco della cultura italiana (Paolo Poli, Diego De Silva, Mario De Luigi, Stefano Benni, Cesare G. Romana, Marco Pannella, Antonio Ricci, Roberto Galanti, Giorgio Gori…) i quali, avendo assistito a una o più esibizioni, permettono al lettore di moltiplicare i punti di vista nel ricordo della medesima esperienza.
Tourbook è un libro in cui il tempo della scoperta, attraverso immagini e racconti inaspettati, si alterna al tempo del ricordo, quasi una guida per capire anche com’è cambiato negli anni il modo di fare i concerti e per conoscere ancora più da vicino Fabrizio De André ed il suo sguardo attento e ironico.
Un volume che la Fondazione Fabrizio De André propone insieme a un’inedita versione de "La canzone di Marinella", eseguita la sera del debutto alla Bussola il 15 marzo 1975 e scaricabile gratuitamente on line grazie al codice contenuto all’interno del volume.
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