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giovedì, marzo 25, 2010

IL CLUB TENCO A NAPOLI

Pomeriggio dedicato al Club Tenco mercoledì 31 marzo a Napoli. “La Feltrinelli Libri e Musica” ha invitato il responsabile artistico del Club, Enrico de Angelis, a ripercorrere la storia ultratrentennale del “Tenco” attraverso la propria testimonianza e la proiezione di frammenti visivi di alcune esibizioni tenute da grandi artisti alla “Rassegna della canzone d’autore” che si tiene al Teatro Ariston di Sanremo. In particolare, verrà presentato l’ultimo album della collana I Dischi del Club Tenco/Ala Bianca, il doppio cd “Luigi Tenco, inediti”. Ospite musicale sarà il giovane cantautore Giovanni Block, che è uno degli interpreti presenti nell’album.
All’incontro parteciperà anche Marco Santoro, docente di sociologia all’Università di Bologna, autore del recentissimo libro "Effetto Tenco" (Edizioni Il Mulino), che affronta in maniera approfondita i fermenti culturali che la morte di Tenco ha prodotto negli anni, e tra essi, in prima linea, la genesi e lo sviluppo del Club Tenco.
Conduce Lello Savonardo, docente di Sociologia della Musica all'Università Federico II di Napoli.
L’evento si tiene alle 18.30, alla Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia 23. L’ingresso è libero.
Il doppio Cd “Luigi Tenco, inediti” racchiude molte registrazioni inedite. Nel primo cd è Luigi Tenco a cantare, salvo tre brani mai prima ascoltati che il cantautore piemontese non ha registrato e che sono stati assegnati a Massimo Ranieri ("Se tieni una stella"), Stefano Bollani (lo strumentale "No no no") e Morgan (la versione inglese di Tenco di "Vola colomba"). Con la voce di Tenco invece si può finalmente sentire su disco la traduzione che per primo in Italia fece del "Disertore" di Boris Vian, storica canzone antimilitarista qui col titolo "Padroni della Terra". E poi molte versioni alternative di brani già noti ma con musiche, testi o arrangiamenti sensibilmente diversi dagli originali.
Nel secondo cd 17 sue canzoni sono interpretate da vari artisti in esibizioni tratte proprio dalla "Rassegna della canzone d’autore" di Sanremo intitolata a Tenco. Si tratta di Alice, Vinicio Capossela, Roberto Vecchioni, Simone Cristicchi, Ardecore, Shel Shapiro, Alessandro Haber, Skiantos, Têtes de Bois, Giorgio Conte, Elena Ledda, Giovanni Block, Gerardo Balestrieri, Ricky Gianco, Ada Montellanico, Paolo Simoni, Eugenio Finardi.
Per maggiori informazioni: www.clubtenco.it - info@clubtenco.it

martedì, marzo 16, 2010

Gaetano Castelli firma la scenografia a "Ti lascio una canzone"

All'auditorium Rai di Napoli si lavora senza sosta affinchè tutto sia pronto per sabato 27 marzo. Gaetano Castelli curerà la scenografia in uno spazio che conta più di 600 posti a sedere e l’utilizzo di materiali moderni a supporto di una sofisticata strumentazione audio. Sul palco di 400 metri quadrati, insieme ai piccoli protagonisti, ci sarà l’organo più grande d’Italia. La regia sarà affidata a Sergio Colabona.

lunedì, marzo 15, 2010

Antonella Clerici era contraria all'inizio al trasferimento di "Ti lascio una canzone" da Sanremo a Napoli

Antonella era contraria all'inizio al trasferimento di "Ti lascio una canzone" da Sanremo a Napoli: "Non volevo - spiega a Il Mattino - ma sono in Rai dall'86 e mi sento legata ai suoi lavoratori. A Sanremo ce n'erano alcuni di Napoli, che mi hanno spiegato l'importanza di rilanciare il suo Centro di produzione. Allora Ok, vengo, ho risposto. E so che sarò accolta con affetto e calore. E' importante il luogo, che deve avere un allure, come l'Ariston a Sanremo, o l'Auditorium di Napoli col suo pubblico di sangue caldo".
Sulle novità della terza edizione: "Ci saranno anche motivi degli anni Ottanta e Novanta, non quelli contemporanei, però, perché i ragazzi già li conoscono; e poi mi piace il contrasto tra canzone vecchia ed età giovanissima. Titoli? Con il nastro rosa di Battisti, E tu di Baglioni, Loves in the air e la disco music. Inviterò Gigi D'Alessio, mi piacerebbe avere Edoardo Bennato con L'isola che non c'è, perché 'ste canzoni devono anche essere adatte all'età di chi le canta. Ah, avremo i Tre Tenorini. Dal mio Sanremo certamente Valerio Scanu, forse Noemi, Irene Grandi, Cristicchi... e ci sarà Sylvie Vartan, perché la mia sigla, Buonasera buonasera, è sua".
E sull'esperienza del Festival: "È stato un successo perfetto. Come se ogni cosa si fosse incastrata esattamente nelle altre con magico accordo. La puntata più felice è stata quella del venerdì, costruita puntando sui giovani. Abbiamo portato a Raiuno il pubblico che le manca. Perciò sto pensando a un programma musicale che senza trascurare il target della rete attragga spettatori più giovani. Se la Rai vuole un futuro deve costruirlo". (fonte www.antonellaclerici.fan-club.it)

lunedì, dicembre 28, 2009

Lodevole iniziativa a Napoli: regali a chi non spara i botti a Capodanno

Non spari? Meriti un regalo. Questo è il titolo della campagna contro i botti promossa da un coordinamento di associazioni, imprenditori e professionisti, tra i quali il medico Vincenzo Sorrentino che lo scorso anno lanciò lo "sciopero del sesso" delle donne per convincere i mariti a rinunciare ai petardi fuorilegge. "I nostri primi alleati - spiega l'ex assessore provinciale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, promotore del Coordinamento campano contro l'uso dei fuochi illegali - sono i bambini, maggiori vittime di botti e petardi ed è a loro che sono stati destinati la maggior parte dei doni della nostra campagna".
Si tratta di 350 ingressi gratuiti al parco giochi Edenlandia, 300 dvd, 100 babà offerti dal Gambrinus e uno stock di cravatte di Marinella, per spingere soprattutto i loro genitori a non usare i fuochi. "Vogliamo che proprio i bambini costringano i loro genitori a non sparare. Ogni anno la criminalità guadagna oltre 30 milioni di euro grazie al mercato abusivo dei fuochi. Proprio per questo la campagna proseguirà anche denunciando i venditori abusivi e premi speciali saranno donati proprio a coloro che segnaleranno alle forze dell'ordine i produttori e venditori abusivi". Già stamattina sono stati regalati i primi doni alle persone che hanno sottoscritto l'impegno scritto a non sparare a Capodanno e a denunciare i venditori abusivi. Per ricevere i regali, le famiglie di Napoli e provincia potranno recarsi alla cassa del Gambrinus, dove riceveranno l'apposito modulo di impegno a non sparare. (Fonte Ansa)

sabato, luglio 18, 2009

Solidarietà e volontariato al 1° Meeting Nazionale Unicef di Napoli di Francesco Mulè

Povertà, malattie, sfruttamento minorile, cambiamenti climatici, assenza di un livello di istruzione adeguata per milioni di bambini e bambine in moltissimi Paesi dell’Africa, sono stati i problemi ampiamente discussi in una fitta serie di appuntamenti istituzionali, dibattiti, tavole rotonde con esperti, accademici, intellettuali di rilevanza nazionale e internazionale nel Cortile e nelle Sale (Palatina, Loggia, Ferrandina, Baroni) del Maschio Angioino di Napoli, al 1° Meeting nazionale UNICEF, proprio nel momento in cui a L’Aquila si svolgeva il fondamentale vertice dei Capi di Stato e di Governo del G8. Sono stati tre giorni (9-11 luglio) molto intensi che hanno visto la partecipazione di numerosi volontari, giovani e non, provenienti da tutte le regioni e province italiane. Un meeting annuale dei volontari UNICEF, il 1° nel capoluogo campano, nel ventennale della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Per la provincia d’Imperia 30 i partecipanti (alla guida della presidente Unicef provinciale Colomba Tirari Di Giovanni, che ha provveduto ad ospitarli presso l’elegante “Grand Hotel Oriente”), 50 i volontari di Genova: un totale di 1550 volontari Unicef di tutta Italia in coro per i bimbi dell’Unicef. Tutti raccolti nell’ampio cortile del Maschio Angioino egregiamente addobbato per la festa dei bambini: la Pigotta, bambola di pezza, invenzione della volontaria Jo Garceau, alta oltre quattro metri e mezzo, sulla torre la bandiera azzurra dell’Unicef e tutt’intorno striscioni azzurri con la scritta “Unicef”.
“Un’occasione –è intervenuto nel suo discorso introduttivo il presidente Unicef Italia, dott. Vincenzo Spadafora, direttore responsabile della rivista bimestrale ‘Il MondoDomani’- per conoscere più da vicino il mondo Unicef e le tante possibilità di contribuire alle sue attività nei Paesi in via di sviluppo. Per questo è una manifestazione aperta alla città e in particolare alle famiglie per offrire molteplici occasioni di arricchimento e di svago”.
Il giornalista Rai Franco Di Mare, che conduceva l’appuntamento della prima giornata, ha letto, nella commozione degli ospiti, il messaggio di saluto inviato dal capo dello Stato Giorgio Napolitano per elogiare “l’impegno e l’effettiva vicinanza dell’Unicef ai temi dell’infanzia”, seguito da un lunghissimo applauso.
Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, ha voluto tracciare le similitudini tra napoletani e volontari i quali “buttano il cuore oltre gli ostacoli”. E, ricordandosi di Spadafora, ne ha voluto sottolineare il forte impegno nell’Unicef: “Mi ricordo benissimo di lui, quando era ancora ragazzo e da volontario lavorava anima e corpo accanto al grande presidente Farina”. Interessante anche l’intervento del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino: “Molto importante il servizio del volontariato che serve ad unire e a combattere la povertà e lo sfruttamento dei minori nei Paesi sottosviluppati. Volontariato significa provare gioia nel rendere felice un altro che non si vede, ma che ha l’opportunità di crescere meglio con gli altri”.
Questo il discorso dell’ospite straordinario, l’avvocato iraniana Shirin Ebadi, presidente del Circolo dei difensori dei diritti dell’uomo in Iran, Premio Nobel per la Pace 2003, che, molto provata, ha spiegato: “Molte cose uniscono Scampia e l’Iran. Sono convinta che i nostri giovani vinceranno la battaglia per i diritti per l’infanzia perché, uniti negli ideali, costruiscono il loro futuro. In Iran alle donne non vengono riconosciuti i diritti. Se una bambina di 10 anni commette un reato, viene processata e condannata come una persona adulta. Questo Premio mi ha dato la possibilità di fare arrivare la mia voce al mondo dei giovani. Tre anni fa siamo riusciti a far cambiare alcune leggi sui minori”. Infine Shirin Ebadi ha lanciato un forte appello all’Ue perché si adoperi per la cessazione delle violenze nel suo Paese.
Vladimir Luxuria, vincitrice del reality show “L’isola dei famosi 6”, ha fatto presente di aver donato metà del premio, 100mila euro, all’Unicef e ha ricordato ai presenti, che rispondevano con scroscianti applausi, di aver visitato il campo in Mozambico. “Tanti dei potenti della Terra –ha detto- promettono aiuti all’Africa e non li mantengono”.
Mostre fotografiche, spettacoli di strada, spettacoli musicali, spazi narrativi con Maria Rosaria Omaggio, animazioni per i bambini, tavole rotonde hanno fatto da protagonisti per tutti i tre giorni nella splendida cornice del Maschio Angioino. Nella Sala dell’Armeria venivano proiettati continuamente alcuni video sulle esperienze Unicef in Congo e Bolivia e all’interno del Maschio Angioino sono stati allestiti stand Unicef (prodotti, pigotte, regali per la vita, editoria), stand di case editrici napoletane, un mercatino equo e solidale e stand gastronomici.
Anche Lino Banfi, ambasciatore dell’Unicef dal 2000, il popolare attore pugliese applaudito e sempre circondato dai giovani volontari, ha ricordato le sue missioni in Angola e in Eritrea a sostegno dei bambini e dei più deboli. Ha lanciato e cantato, infine, una canzone scritta con Gino Paoli e incisa con il gruppo “I ragazzi di Scampia”. Una canzone che, dietro promessa del presidente Spadafora, potrebbe diventare anche la sigla ufficiale di Unicef Italia.
Ancora una bella presenza per gli oltre 1500 volontari, la showgirl svizzera testimonial a sorpresa Michelle Hunziker: “Sono contenta e molto onorata di stare qui con voi. Questa la mia proposta: la mia associazione combatterà con tutte le forze accanto a voi”.
Infine, nella Sala Baroni del Maschio Angioino, dopo il discorso di ringraziamento del presidente Vincenzo Spadafora, Sua Eminenza Card. Crescenzo Sepe ha voluto elogiare i giovani, i quali, grazie al loro impegno, riescono a dare un senso alla vita dei bambini abbandonati e malnutriti; ha lanciato la proposta dell’organizzazione di un G8 per la soluzione e la realizzazione delle problematiche dell’infanzia per un mondo migliore. “La solidarietà, lo spiccato senso di umanità e il volontariato dei nostri giovani servono a far crescere meglio tutti quei milioni di bambini da sempre sfruttati da leggi ingiuste, prive del minimo rispetto per i deboli e per i minori. Volontariato significa: cambiare il mondo”, così ha chiuso il suo discorso il cardinale Sepe.
Francesco Mulè

venerdì, aprile 24, 2009

Parte da Napoli il Tour del Genova Pride

Domani 25 aprile, partirà da Napoli il Genova Pride Tour, percorso promozionale e di sensibilizzazione attraverso la penisola del Pride nazionale LGBTQI 2009, che vedrà la sua manifestazione conclusiva sabato 27 giugno a Genova.
Si terrà infatti al circolo Arcigay Macho Lato in via Abate Minichini 62 a partire dalle ore 23 un party che vuole essere occasione di gemellaggio con la comunità LGBTQI campana.
“Napoli rappresenta la più grande città del nostro meridione - dichiara Alberto Villa, uno dei portavoce del Genova Pride - e questa festa vuole essere un segno tangibile dell’importanza per il Genova Pride di coinvolgere tutta l’Italia.”
Durante la serata sarà distribuito materiale informativo, gadget e magliette del Genova Pride.
“Il Genova Pride Tour sarà un lungo viaggio attraverso le città italiane – continua Lilia Mulas, portavoce dl Genova Pride - per promuovere Genova e la Liguria con mostre, spettacoli culturali, musica, dj's, Drag Queen genovesi e i prodotti tipici della nostra regione, primi tra tutti il pesto e la focaccia, per iniziare a dare “il sapore” della manifestazione nazionale del 27 giugno.”
“Attraverso momenti di aggregazione e ludici – conclude Alberto Villa – vogliamo far conoscere la nostra città e la nostra regione e interessare e coinvolgere la popolazione nelle rivendicazioni di pari diritti, laicità, uguaglianza del Genova Pride.”

venerdì, febbraio 27, 2009

Gli oli DOP liguri di Ranise e Orseggi in vetrina a Napoli

Tribuna d’eccezione per due aziende liguri produttrici di olio extravergine DOP: l’Azienda Agroalimentare srl di Roberto Ranise di Dolcedo (IM) e l’Azienda Agricola Orseggi di Lavagna (GE) saranno protagoniste domani, sabato 28 febbraio, al Monastero di Santa Chiara a Napoli insieme alle altre aziende italiane vincitrici delle preselezioni per il Premio Sirena d’Oro di Sorrento. In questa occasione verrà presentata l’eccellenza della produzione olearia italiana rappresentata da tutte le aziende che hanno ricevuto la Menzione di Merito alle preselezioni del prestigioso concorso sorrentino e saranno presenti, oltre ai giornalisti e agli addetti ai lavori del settore, moltissimi acquirenti internazionali.
L’evento napoletano rappresenta anche il momento clou di “Orgoglio Mediterranea”, la prima giornata d’orgoglio nazionale interamente dedicata alla filosofia alimentare mediterranea ideata dal programma Decanter di Rai Radio2 con il patrocinio del Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali. Decanter, condotta dai giornalisti Federico Quaranta e Nicola Prudente, seguirà la manifestazione in diretta per un invito a tutti gli italiani a mangiare all’insegna di una buona e sana alimentazione.
Si tratta dunque di un vero e proprio palcoscenico per le due aziende olivicole liguri, che oltre al sicuro ritorno d’immagine avranno l’occasione di incontrare molti compratori e di posizionarsi sui mercati esteri. Le aziende rappresentano la DOP Riviera Ligure e in particolare la DOP Riviera dei Fiori (Ranise Agroalimentare) e la DOP Riviera di Levante (Azienda Agricola Orseggi). Le due aziende saranno anche presenti alla finale del Premio Sirena d’Oro che si terrà dall’8 al 15 di marzo. Le aree DOP in gara, di fronte a una selezionatissima giuria di assaggiatori, si disputeranno le ambite statuette della sirena nelle tre categorie Fruttato Intenso - Fruttato Medio - Fruttato Leggero, oltre alla targa di riconoscimento della Menzione di Merito.

lunedì, febbraio 16, 2009

Spettacolo teatrale "Napolion...salvime!"

Giovedì 19 febbraio, a Loano, alle ore 21.00, nel Cinema Teatro Loanese, andrà in scena lo spettacolo "Napolion…salvime!", tre atti comici di Ugo Palmerini.
La serata, organizzata con il patrocinio dell’ Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, vede sul palco la presenza della Compagnia Teatrale Genovese "Gilberto Govi".
Dello stesso autore di "Quello Buonanima", anche in "Napolion…salvime!", il ruolo affidato a grande Govi è quello del capo famiglia ossessionato dalle sacre memorie che tutti i congiunti osservano per un caro estinto. In "Quello Buonanima" si tratta del genero, qui si tratta addirittura del primo marito della tenera Erminia.
Se analogo è lo spunto iniziale, completamente diverso è lo sviluppo scenico della commedia, ravvivato dall’entrata di tutta la tribù dei familiari del "povero Cesarino" che arriva in visita ufficiale e finisce con l’installarsi e vivere a scrocco, piangendo il defunto e mangiando alle spalle del sopraddetto secondo marito. Bisogna che qualcuno lo salvi! E ci penserà Napoleone anche se, rispetto al grande Imperatore, nelle più modeste vesti di un autista di piazza, che, però, sa tante di quelle cose da far cambiare il finale per ben tre volte…
La Compagnia Teatrale Genovese "Gilberto Govi", nasce nel 1975 con il consenso della moglie di Gilberto Govi, che assegna a Jenny e Tullio Mayer e a Piero Campodonico l'onore di poter intitolare la nuova Compagnia a ricordo del grande artista genovese.
Nel 1980 la Compagnia decise di affiliarsi al Circolo "Mario Cappello" e tale fruttuosa collaborazione dura ormai da oltre 20 anni.
L’attività della compagnia è principalmente volta a riproporre le più famose commedie "goviane".
Nello spettacolo reciteranno: Piero Talenti, Titti Gamalero, Patrizia Baldi, Bianca Podestà, Mauro Ragucci, DanielaVerda, Luca Genovesi, Trebinta Barbino, Marino Rossi. La regia è di Piero Campodonico.

lunedì, febbraio 09, 2009

Un valido deterrente per far rispettare il limite di velocità

A partire dal 9 febbraio chi viaggia sulla Tangenziale di Napoli avrà un motivo in più per rispettare il limite di velocità di 80 chilometri/orari (per i veicoli leggeri) se non vuole incappare nella multa. Dalla mezzanotte di domenica è attivo su questa strada, una delle più pericolose della Campania, il sistema di controllo "Tutor" che registra la classe, la velocità e i numeri di targa dei veicoli in movimento. Confrontando l'orario di passaggio sotto il primo punto tutor con quello di arrivo al secondo il sistema fa una media della velocità tenuta in quel tratto di strada.
In totale sono 9 le apparecchiature installate sulla Tangenziale di Napoli con l'obiettivo di ridurre gli incidenti mortali. Il lancio dei nuovi Tutor è abbinato anche all'impiego di 50 agenti della polizia stradale che possano intervenire di persona "per contestare anche l'uso di cellulari alla guida, o il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza" spiega Ciro Nobile dirigente della Polstrada campana. (Fonte Polizia di Stato)
Le posizioni dei Tutor sulla Tangenziale di Napoli su:www.poliziadistato.it