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domenica, novembre 01, 2009

L'Italia rattristata per la morte della poetessa Alda Merini

Alda Merini era ritenuta una delle più grandi poetesse del novecento la sua vita è stata rappresentata dalla conoscenza della follia e del disagio fisico ed economico. Era nata a Milano nel marzo del 1931, ed aveva iniziato a comporre le prime liriche giovanissima, iniziò a soli 15 anni.

Vi propongo una sua poesia.

La mia poesia è alacre come il fuoco,

trascorre tra le mie dita come un rosario.

Non prego perché sono un poeta della sventura che tace,

a volte, le doglie di un parto dentro le ore,

sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,

sono il poeta che canta e non trova parole,

sono la paglia arida sopra cui batte il suono,

sono la ninnananna che fa piangere i figli,

sono la vanagloria che si lascia cadere,

il manto di metallo di una lunga preghiera

del passato cordoglio che non vede la luce.
Alda Merini

giovedì, giugno 04, 2009

GIOVANNI NUTI canta ALDA MERINI

Da domani venerdì 5 giugno sarà in radio “LA STUFA DI MAIOLICA”, il nuovo singolo musicato e interpretato dal cantautore toscano GIOVANNI NUTI, tratto da una poesia di ALDA MERINI. Come suggerito dalla copertina del singolo che presenta l'immagine di una stufa accesa tra due sdraio sotto un ombrellone, "La stufa di maiolica" può essere interpretata come la paradossale proposta di ALDA MERINI e GIOVANNI NUTI di un'estate in cui i sentimenti - come le stagioni in questa fase di grandi mutamenti climatici - sembrano aver perso i loro naturali riferimenti: la presenza della stufa anche in spiaggia vuole essere una metafora della mancanza di calore umano, della freddezza e del cinismo di questi tempi.
Il testo di ALDA MERINI si apre con un'immagine poetico-letteraria ("E' stato un inverno terribile, pieno di rondini morte") che sembra richiamare la famosa "scomparsa delle lucciole" causata dall'inquinamento dell'aria e delle acque, denunciata da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo sul "Corriere della sera". Allora si trattava di una metafora della trasformazione dell'Italia contadina in un Paese omologato dalla modernizzazione industriale che ha lasciato spazio ad un popolo democraticamente e programmaticamente infelice nel suo consumismo, intimorito dal futuro e incapace di umanità e serenità.
Il sarcastico suggerimento presente nel testo è reso ancora più "scanzonato" dall'allegria delle scelte musicali (una ritmica balcanica) e dall'interpretazione leggera e disincantata di GIOVANNI NUTI, accompagnato da un coro di voci liriche (Isabella Mangiarratti, soprano e Franco Cocuzza, basso).
Il brano "La stufa di maiolica" è l'anticipazione dell'omonimo nuovo album di GIOVANNI NUTI su testi di ALDA MERINI attualmente in preparazione.