lunedì, ottobre 15, 2012

LA SCUOLA IMPERTINENTE, Corso di aggiornamento per insegnanti ed educatori


IMPERIA. Fornire un curriculum formativo che dia la possibilità agli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado di acquisire conoscenze teoriche e abilità operative di base per quanto concerne il teatro in ambito educativo. Questo, in breve, è l’intendimento de “LA SCUOLA IMPERTINENTE”, il Corso di aggiornamento per insegnanti che si aprirà da giovedì 8 novembre prossimo alle ore 17.30 presso l’Istituto d’Arte di Imperia, in Via Agnesi, 19.
La partecipazione a questo progetto è per questo rivolta a insegnanti e educatori del mondo-scuola che desiderino migliorare le proprie disponibilità comunicative e relazionali, applicandole alla loro quotidianità. “Per un insegnante - spiega  per questo il Dottor Emanuele Morandi, responsabile e referente del progetto - è fondamentale essere a conoscenza di più strumenti possibili che gli consentano di gestire situazioni in continuo mutamento superando con destrezza imprevisti e giostrandosi con le più svariate forme di comunicazione. In questo senso si svolgeranno i diversi step di aggiornamento che intendono approfondire attraverso il teatro le dinamiche di relazione in contesti diversificati.Il teatro inteso come luogo d'incontro, diviene per chi lo pratica una casa in cui sentirsi protetti, un ambiente familiare in cui è sempre bello ritornare e dal quale si possa partire sereni e rinnovati. “Da qui - prosegue Morandi - nasce l’idea di creare un percorso teatrale che consenta di trovare, nella dimensione piacevole del gioco drammatico, stimoli e motivazioni per comprendere e apprendere, mettendo se stessi in ciò che si fa. In tale contesto si ha la possibilità di conoscersi e farsi riconoscere all’interno di un sistema di regole che garantiscono il rispetto e la valorizzazione delle proprie personalità. Durante il percorso si utilizza spesso il concetto di “teatro fuori dal teatro”, ovvero riportare le emozioni e i vissuti fuori dalla rappresentazione canonica. Questo consente di mettere in relazione sistemi di vita generalmente separati, come'immaginario e il reale, il corpo e la mente, l'individuo e il gruppo, la norma e la trasgressione, l'inconscio e la razionalità”.Il corso ha una durata di 40 ore divise in moduli da 10 ore ciascuno. Ogni modulo rilascia una certificazione in crediti MIUR, come da accordi con l’Associazione Professionale ProteoFareSapere (soggetto qualificato alla formazione Decreto MIUR n°177/2000 e DM 08/06/2005). La formazione sarà erogata a gruppi che non devono superare le 25 persone.
I moduli affronteranno le seguenti tematiche:
L’EducAttore-L’educatore alla teatralità. Il teatro strumento per la realizzazione del singolo e la sua integrazione nella società, indagando le proprie peculiarità, sfruttando la comunicazione non verbale e l’uso dello strumento “voce”; il teatro come luogo d’incontro, l’educazione come valore aggiunto.
Il teatro sociale e i minori a rischio. Il teatro, come gioco, crea uno spazio intermedio dove molte cose diventano possibili e favoriscono quel genere di “crisi” sintomo di una sana e giusta evoluzione personale. Il teatro è un mezzo per dialogare e confrontarsi con i paradossi della società, per affrontare le dinamiche relazionali in contesti con presenza di minore rischio.
Teatrabili-I laboratori integrati con persone disabili. Laboratorio di educazione alla teatralità consente a tutti, compresi i disabili, di esprimersi al meglio e con strumenti comunicativi alternativi, quali il movimento e il suono; progetti didattico-creativi per sviluppare le “conoscenze” e potenziare relazioni significative basate su senso di appartenenza, solidarietà e aiuto reciproco.
Teatro sociale-Teatro interculturale: Cittadini del mondo. La funzione comunicativa a confronto con l’interculturalità: la trasversalità del linguaggio non verbale che mette in comunicazione senza difficoltà con realtà diverse e ci pone sullo stesso livello: un percorso per ampliare la coscienza della propria fisicità e a utilizzarla nel modo più consono.
Alcuni elementi sui quali si lavora, sempre attraverso l’educazione alla teatralità, nei moduli del corso sono La comunicazione: Esercizi e osservazioni sulla comunicazione verbale, non verbale, paraverbale. L’uso dei gesti e della voce. La relazione con se stessi: Esercizi per aumentare la consapevolezza del proprio corpo e la conoscenza ed il controllo della propria espressività gestuale e vocale. La relazione con "l'altro": Esercizi in coppia e in gruppo per lo studio delle interazioni e degli spazi in relazione all’altro. La capacità di ascolto, di reazione, di convergenza e conflitto. L'improvvisazione: Gli esercizi d’improvvisazione teatrale assumono particolare enfasi in un ambiente di lavoro. Il loro impiego permette di considerare aspetti quali: velocità di reazione, Sviluppo del pensiero laterale per affrontare una situazione imprevista, Ascolto del gruppo e della scena, Scioglimento di inibizioni e rigidità mentale, Comunicazione efficace, Scoperta del proprio ruolo all’interno di una configurazione, Importanza del contesto. La creatività: Esercizi per stimolare la creatività: analisi dei contenuti fantastici, invenzione e costruzione dei personaggi, invenzione delle situazioni sceniche, variazioni sui temi.
I workshop comprendono training, improvvisazione con musica, educazione alla teatralità, risposta alle domande, compiti e indagini, tecniche di teatro sociale e di comunicazione non verbale. Alla fine del corso sarà somministrato un questionario di gradimento in modo da verificare i punti di forza e di debolezza del corso stesso.

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