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giovedì, ottobre 14, 2010

LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2010 ALL'HOTEL BRISTOL DI GENOVA IL POPOLO DELLA LIBERTÀ ORGANIZZA UN'ASSEMBLEA PUBBLICA DI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI

Lunedì 18 Ottobre 2010, alle ore 17,30, presso l’Hotel Bristol di Via XX Settembre 35, il Popolo della Libertà organizza un’Assemblea Pubblica di Iscritti e Simpatizzanti. Lo slogan dell’incontro è: “Ripartiamo con entusiasmo: voce alla gente per far rinascere Genova”. Saranno presenti gran parte dei vertici del Popolo della Libertà genovese. Il vice-coordinatore metropolitano del partito, la Prof. Ing. Donatella Mascìa (nella foto), terrà un intervento dal titolo “Proposte per il rilancio del partito”. Ecco alcune sue riflessioni.
La recente esperienza vissuta nel mio ruolo di vice-coordinatore metropolitano mi ha consentito di evidenziare quali siano le “carenze” che, fino ad oggi, hanno impedito di agire con efficacia e determinazione imprimendo un impulso ed esprimendo una forte presenza nella politica locale.
Struttura organizzativa: al momento il Popolo della Libertà, ed in particolare il Coordinamento metropolitano, non dispone di una “snella” ed “efficace” struttura organizzativa, su cui poter contare per supportare tutte le iniziative da intraprendere.
La struttura deve garantire, in primis:
1. un servizio di accoglienza al simpatizzante
2. un sistema di diffusione rapida delle iniziative a tutti gli iscritti
3. un’occasione di incontri tematici e politici con cadenza programmata
4. una distribuzione di compiti a singoli e a gruppi di lavoro
5. un monitoraggio delle attività in corso
6. un supporto agli amministratori locali su temi specifici;
7. una condivisione delle scelte politiche che assicurino un’unità di intenti.
Organismi di gestione del partito: si lamentano, da molte parti, gli aspetti verticistici, presenti nello Statuto del Partito. Il disagio è molto sentito perché lo scontento dei partecipanti si manifesta con frequenza alle riunioni. Occorre rivedere il meccanismo delle nomine, inserendo un sistema più articolato, dove le nomine dal partito centrale siano integrate con quelle della base, a livello locale. Ciò al fine di consentire a livello locale un “gradimento” indispensabile per l’aggregazione sul territorio.
Coordinamenti regionale, provinciale, metropolitano
Occorre individuare un meccanismo di interazione e collaborazione”.

lunedì, febbraio 08, 2010

Antonio Sindoni risponde alle dichiarazioni del ministro Claudio Scajola apparse oggi sui giornali

“Secondo Scajola, appoggiando Burlando, l'UDC ha fatto una scelta contro natura – commenta il candidato al consiglio regionale Antonio Sindoni – ma il ministro sa bene che che non è vero. È iniziata la solita litania a colpi di menzogne, alla ricerca disperata di voti. Il PDL proverà in tutte le maniere a strappare qualche voto ai moderati di Centro, che guardano con favore al partito di Casini. Alle scorse elezioni il tormentone è stato quello del “voto utile”, adesso vengono tirate in ballo presunte scelte contro natura, ovvero che l'UDC a fianco dei comunisti tradirebbe la sua identità. Dico a Scajola di pensare alla natura del suo partito, non a quella degli altri. E poi questo UDC, così mostruoso in Liguria, perché a fianco di Burlando e del PD, non sembra fare la stessa paura nel Lazio, dove supporta la Polverini. Allora lì va bene. Le parole di Scajola sono pretestuose ed evidenziano la difficoltà del PDL, che in Regione teme la sconfitta. Stiamo parlando di elezioni amministrative, contano le persone e il programma. Con Burlando abbiamo trovato un accordo sul programma. Abbiamo posto i nostri punti fermi, su cui c'è stata condivisone. Andremo a Genova come partito con una sua identità e la difenderemo. Certamente non supporteremo una coalizione che tradisca i nostri principi fondamentali. L'operazione di Casini è contestata perché molti non comprendono la strategia delle alleanze diversificate. Non è opportunismo. Se avessimo voluto essere opportunisti alle scorse elezioni politiche avremmo fatto la scelta più facile, assicurandoci posti di prestigio e ministeri. Invece L'UDC ha avuto il coraggio di correre da solo, dimostrando a chi lo voleva cancellare, costringendolo a sciogliersi nel PDL, come ha fatto AN, che esiste una parte importante di italiani che non condivide il bipolarismo a tutti i costi. È esattamente questo il senso della politica che sta seguendo Casini. L'UDC rifiuta la necessità di schierasi con gli uni o con gli altri e condurre una battaglia muscolare contro l'altra fazione. Siamo per una politica basata sulle azioni concrete e siamo capaci di valutarle senza apriorismi e ideologie preconfezionate. E comunque io non vivo nessuna contraddizione: in Consiglio Comunale a Sanremo sono all'opposizione, in Provincia corriamo da soli e in Regione con Burlando. Non ho fatto alleanze con il PDL a nessun livello. Casini sta già lavorando per le prossime elezioni politiche, dove l'UDC riaffermerà la sua indipendenza. Se per queste amministrative ci fossimo schierati o solo con il PDL o solo con il PD saremmo stati identificati con una delle due fazioni e questo non lo vogliamo. L'UDC è l'UDC, punto e basta. Nei giorni scorsi i giornali hanno riportato le dichiarazioni del nostro ex segretario amministrativo indignato perché l'alleanza con i comunisti tradirebbe il sentimento cristiano. Essere cristiano o meno è una dimensione della coscienza di ciascuno, non una casacca politica, che varia con le alleanze. Giuseppe Criscuolo è un ex, che parla di quello che non sa. Non ha seguito da vicino le discussioni e tutto l'iter che ha portato alla decisione di appoggiare Burlando. Il nostro è un partito che discute, ragiona al suo interno, non siamo come il PDL: basti pensare al loro segretario provinciale Ambesi, che è un trentenne inesperto, calato dall'alto. Nell'UDC i segretari sono persone che hanno una storia politica. Ma il PDL è abituato a cambiarli ogni paio d'anni. I risultati si vedono, l'idea del sorteggio in stile Champions League per i candidati del PDL, ad esempio, è ridicola e rivela una pochezza sconvolgente. Ci sono molti ex militanti del PDL che hanno aderito all'UDC o che comunque oggi appoggiano Burlando. Saranno tutti comunisti? È vero anche che qualcuno dell'UDC è passato al PDL, ma non mi sembra che sia stato accolto a braccia aperte, anzi è stato subito messo da parte e dimenticato. Ma questa è una costante del PDL, i recenti scandali che hanno coinvolto il Casinò di Sanremo ne sono testimonianza: prima il PDL incensava ed applaudiva certe associazioni, poi appena la magistratura ha fatto le sue mosse tutti si sono affrettati a prendere le distanze”.

giovedì, luglio 23, 2009

Il Pdl incontra i cittadini

Incontro con la cittadinanza che il Gruppo Consigliare PDL Sanremo organizza per la serata di domani venerdi 24 luglio alle ore 21 in zona Foce, presso il Salone Parrocchiale di San Rocco. La popolazione è invitata a parendere parte all'incontro.

lunedì, giugno 08, 2009

Il nuovo Sindaco di Imperia è Paolo Strescino

Paolo Strescino, 33 anni, con una percentuale che supera il 60% è il nuovo Sindaco di Imperia. Strescino ex appartenente di An ed attuale vice coordinatore provinciale del Pdl: ex vicesindaco della Giunta guidata da Luigi Sappa. Una vittoria con una percentuale molto alta, considerando che la coalizione supera il 65 per cento dei consensi.

lunedì, marzo 30, 2009

Pd e Pdl botta e risposta

Nella scomposta risposta alle mie reiterate dichiarazioni sulla pista ciclabile iniziate l'estate scorsa, i sigg.ri Di Meco e Bellini del P.d.L., nulla confutano riguardano al percorso iniziato a livello regionale nella seconda metà degli anni 90 dalla giunta Mori di Centrosinistra e alle proposte fatte dall'allora Coordinatore di Forza Italia Scajola sul filobus di cristallo nel “famoso” convegno di una giornata, organizzato dall'RT e costato circa trecentomilioni di Lire di soldi pubblici (1/12/2000).
Inoltre, una cosa è l'acquisizione delle aree del vecchio sedime ferroviario, altro è dire cosa farci sopra! E' ovvio che il processo sia iniziato ben prima dell'avvento di Borea, ma è quest'ultimo che a Sanremo lo ha portato a compimento.
I rappresentanti del Pdl, che non hanno altri argomenti della denigrazione ai limiti dell'insulto
dell'avversario politico, strumentalizzano la figura dell'on. Cozzi, rispetto al quale non è stata fatta alcuna “polemica irriguardosa e villana”, ma solo ricordate alcune sue dichiarazioni.
Risulta quindi difficile, se non impossibile, replicare a tali persone così a corto di argomenti da
lasciarsi andare a sguaiati tentativi di polemica.
Nella nostra campagna elettorale, proseguiremo con coerenza e serietà ad affermare le nostre idee e presentare i nostri programmi agli elettori per offrire una valida alternativa al sistema di potere al governo nella nostra Provincia.
Il Segretario Provinciale PD Giancarlo Manti

lunedì, febbraio 23, 2009

Pdl: nessun accordo con Udc

Michele Scandroglio (pdl): nessun accordo con l'udc in Liguria "Niente accordi con l'UDC, in Liguria" afferma il coordinatore di FI-PdL on. Michele Scandroglio, "la posizione del segretario regionale Monteleone, vice presidente del consiglio per la maggioranza rosso-verde, che sostiene la giunta regionale Burlando insieme a Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Partito Demoscratico, impedisce qualsiasi intesa." ... " Non consentiremo loro di mettere in pratica la teoria dei due forni"continua l'on Scandroglio."Il centro-destra non è disponibile ad accettare trasformismi di sorta, senza un preventivo chiarimento politico e le dimissioni di Monteleone dallo scranno dorato di vicepresidente del consiglio regionale della Liguria." sostiene il deputato PdL, aggiungendo che "I recenti sondaggi confermano che i cittadini daranno al PdL, alle elezioni amministrative di primavera, i numeri per governare le istituzioni senza sottostare al ricatto dei partiti minori." ... "La gente ci chiede chiarezza, determinazione e capacità di decidere senza perdere tempo e senza cadere nei bizzantinismi della politica tanto cari agli amici di Casini; i cui atteggiamenti contraddittori" conclude Scandroglio " non possiamo dimenticare ci hanno portato alla sconfitta del 2006, contrariamente all'ampio consenso popolare registrato dal centro-destra di Silvio Berlusconi alle politiche del 2008, pur senza la presenza dell'UDC"