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lunedì, giugno 15, 2009

FGCI Liguria: preoccupazione per la costituzione della Guardia nazionale Italiana

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime profonda preoccupazione per la costituzione della Guardia nazionale Italiana."Solo a vederli ricordano le squadre nere fasciste, e lo sono, evidentemente, peccato che la Costituzione abbia messo al bando il ritorno o il richiamo al fascismo, in tutte le sue forme", dichiara Andrea Viola, coordinatore Regionale Fgci Liguria. "Demandare a questi personaggi squallidi la difesa delle persone è veramente un ulteriore passo verso un regime neanche tanto velato, 80 anni fa così si era cercato di uscire dalla crisi economica e si era entrati nella tragedia del ventennio, chiedetelo ai parenti di tutti coloro che sono stati uccisi dalle manganellate degli squadristi.Noi ci sentiamo assolutamente sicuri, se vedessero un comunista come me cosa farebbero?" "Anche la polizia si schiera contro la Costituzione della Guardia nazionale e contro le ronde, è evidente che il Governo deve stanziare più soldi per le forze dell'ordine, vere strutture deputate alla difesa del cittadino, non dare mano libera a esaltati nostalgici del duce o della manganellata alla faccetta nera. In Liguria non le vogliamo, sarebbero un insulto alla grande tradizione democratica della regione e dei suoi abitanti. Scriveremo al prefetto affinché vieti questo scempio della civiltà" chiude Andrea Viola.

martedì, marzo 17, 2009

Adesione allo sciopero di domani...

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani e il PdCI aderiscono allo sciopero di domani indetto dai settori della conoscenza della CGIL. Questa straordinaria iniziativa nazionale, infatti, costituisce la risposta necessaria per fronteggiare e sconfiggere il progetto più reazionario che la destra abbia mai messo in essere nella storia del nostro Paese: negare alla maggioranza dei giovani il diritto all’istruzione, al sapere e quindi al futuro; calpestare l’articolo 3 della Costituzione Italiana che nella realizzazione del diritto all’istruzione per tutti vede la condizione imprescindibile per la realizzazione dell’uguaglianza fra i cittadini; costruire una "società dell’ignoranza" precludendo ogni possibilità di trasformazione e di progresso del Paese e gettando le basi di un sistema sociale antidemocratico fondato sul principio della disuguaglianza. La politica della destra si caratterizza unicamente per i tagli (il 20% circa) a scuola, università e ricerca (fatto senza precedenti nella storia repubblicana) che smantelleranno di colpo la natura pubblica del sistema formativo consegnandola nelle mani dei privati.
Sosteniamo questo sciopero, perché il sapere deve essere un diritto inalienabile di tutti, perché Scuola ed Università devono essere laiche, pubbliche e pluraliste. Questa politica ideata da Tremonti (e non dalla Gelmini), non è una riforma, consiste solo in tagli indiscriminati che metteranno in pericolo addirittura l'incolumità fisica dei nostri figli, dal momento che non saranno più disponibili fondi sufficienti per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Vogliamo più risorse per istruzione e ricerca e per i lavoratori del settore.
Invitiamo tutte le organizzazioni sindacali non firmatarie dello scandaloso accordo separato con il Governo (CGIL e Sindacati di base) ad una maggiore unità per avere una più compatta opposizione dei lavoratori.
Andrea Viola Coordinatore Regionale FGCI Liguria Segreteria Provinciale PdCI Genova

giovedì, marzo 05, 2009

Contestata costruzione moschea a Lagaccio

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani ed il Partito dei Comunisti Italiani esprimono sdegno e preoccupazione per la violenza con la quale esponenti di un Partito politico di chiara ispirazione xenofoba hanno contestato la costruzione della moschea al Lagaccio.
Vorremmo che chi ha lanciato oggetti nella sala del consiglio subisse una pena giusta per ciò che ha fatto: si tratta, evidentemente, di un soggetto socialmente pericoloso, incapace di riportare reali argomentazioni politiche.
La lega è molto abile nel spostare l’attenzione dai problemi reali, stringenti e concreti: è criminoso risvegliare sentimenti razzisti mentre lo stato sociale sta andando a rotoli e la cassa integrazione cresce del 553%.
La crisi coinvolgerà milioni di lavoratori, ma la destra – come troppe volte ha fatto in passato, ma la storia, si sa, non è magistra vitae - si ingegna, al solito, di trovare un capro espiatorio che distolga dalla politica assolutamente fallimentare su tutti i fronti di questo governo.
Diciamo però anche alla sindaco che su problematiche così delicate – leggasi moschea e gronda – il momento della discussione e della conseguente decisione deve essere il più possibile condiviso, tanto con le forze politiche, quanto con i cittadini interessati. Chiediamo che anche il comune valuti la possibilità di ricollegare alla costruzione della moschea la realizzazione o la rivalutazione di luoghi di interesse sociale al Lagaccio, in modo da favorire concretamente l’integrazione sociale nel territorio in cui sorgerà la moschea.
Andrea Viola Roberto Delogu Coordinatore Regionale FGCI Liguria Segretario provinciale PdCI Genova

venerdì, febbraio 20, 2009

La Fgci si schiera con la Regione per non denunciare gli immigrati

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani si schiera apertamente con la decisione della Regione Liguria di non denunciare gli immigrati clandestini che andranno a farsi curare. "E una norma che ci porta indietro di cento anni, quando sulle vetrine dei bar e dei negozi c’era scritto vietato l’ingresso ai cani e ai meridionali" dichiara Andrea Viola, coordinatore regionale della FGCI Liguria, "se il governo pensa che con questa norma si avrà più sicurezza evidentemente proprio non sa cosa sia la sicurezza, e va avanti per spot che non servono a nulla tranne che a far aumentare l’odio e il razzismo, non certo a far diminuire la criminalità" . "Gli immigrati sono uomini come tutti noi, con questa ennesima norma razzista e xenofoba li trattiamo peggio che le bestie, peccato che ci aiutino a tirare avanti questo paese, contribuendo in maniera determinante all’economia e a supportare le nostre pensioni". "Con questa norma inoltre si dice ai medici di non fare il loro mestiere, di non rispettare il loro giuramento. Senza dimenticare che c’è un rischio elevatissimo per tutti di malattie contagiose proprio perché si rifiutano le cure ai clandestini". Sosteniamo quindi la presa di posizione dell’Assessore Montaldo, dell’Ordine dei Medici, degli infermieri, degli assistenti sociali, psicologi, ostetriche e tecnici di radiologia, e li aiuteremo per le sicure e future battaglie. Andrea Viola Coordinatore Regionale FGCI Liguria

sabato, febbraio 14, 2009

FGCI: "basta con questi atti fascisti"

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime sdegno e preoccupazione per l’ennesimo atto di vandalismo di matrice fascistoide che ha colpito un monumento simbolo per la nostra città: la lapide che riporta la motivazione per il conferimento della medaglia d’oro al valor militare alla città di Genova posta sotto ponte monumentale. "Basta con questi atti fascisti" dichiara Andrea Viola Coordinatore Regionale della FGCI "se chi ha scritto che quelle parole sulla lapide sono tutte bugie (in genovese) studiasse meglio la storia si accorgerebbe che la gloriosa pagina scritta dalla Resistenza genovese non ha eguali in Europa, mentre dall’altro lato la dittatura nazifascista ha fatto la fine che meritava." "Basta infangare la Resistenza, quelle scritte sono anche frutto di un troppo dilagante revisionismo, alimentato anche dal clima fascista che questo governo sta calando sul nostro paese". "Chiediamo al comune di cancellare immediatamente quella scritta e tutte quelle di matrice fascista e di tutelare in modo più capillare questi luoghi fondamentali per la memoria collettiva di una tragedia e dell’eroismo di tante persone non solo per Genova ma per il nostro intero paese, per evitare episodi di questo genere. La sicurezza è anche evitare questi atti e non solo proclami di stile demagogico, la sicurezza è altresì il mantenimento della memoria collettiva della Resistenza e della lotta per la libertà". "Comunque nelle prossime settimane lanceremo una campagna per la cancellazione di tutte le scritte inneggianti al fascismo con le organizzazioni che ci vorranno stare".
Andrea Viola Coordinatore Regionale FGCI Liguria

venerdì, gennaio 30, 2009

La Moschea a Genova...

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani ritiene l’atteggiamento della Lega riguardo alla costruzione della Moschea assolutamente incomprensibile.
"Ora basta" dichiara Andrea Viola, coordinatore Regionale della FGCI, "sembra che il problema dell’Italia e di Genova siano le moschee", "siamo all’interno di una crisi economica mondiale che mette a rischio milioni di posti di lavoro, che lascia a casa milioni di precari, che crea una crisi sociale di portata immensa, più grave di quella del ’29, e questa gente pensa alla costruzione di una moschea, che tra l’altro non graverà sulle tasche di nessun contribuente, al contrario della chiesa cattolica che ci costa 4 miliardi di euro all’anno, io dico che intanto cominciamo a far pagare l’ICI alla chiesa" "Ripeto, o tutti o nessuno, per noi sarebbe meglio nessuno, ma la Costituzione parla chiaro all’articolo 19, e mi stupisce che dei rappresentati politici non lo conoscano oppure evidentemente non gliene frega niente della carta, prima di manifestare se lo vadano a leggere e poi pensino ai veri problemi della gente, loro che sono al governo e hanno varato un piano anticrisi che fa ridere i ricchi e piangere i poveri. Come al solito questi ultimi non hanno nulla da un governo di destra, ma solo un’ ennesimo schiaffo, come l’accordo sui contratti, una cosa indecente. Così per distogliere lo sguardo dalle schifezze che fanno in Parlamento alimentano lo spauracchio della moschea scuola di formazione di presunti criminali, peccato che le moschee negli scantinati ci siano già e non mi risultano attentati catastrofici a Genova; sono penosi".
Andrea Viola - Coordinatore Regionale FGCI Liguria

lunedì, gennaio 19, 2009

Banchetti per raccolta firme

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani sarà presente con un banchetto domani 20 Gennaio in piazza della Nunziata dalle ore 10 alle ore 12:30 per raccogliere le firme a sostegno della campagna "noumenodi8", ovvero la proposta di legge per il "Salario Minimo Orario Garantito". Tale proposta, che istituirebbe per legge la paga minima di 8 euro orari è indirizzata soprattutto ai giovani, prime vittime della piaga del precariato che con lavori instabili e salari da fame impedisce a loro di avere un vero futuro.
Il Partito dei Comunisti Italiani e la FGCI raccoglieranno le firme anche per altre quattro leggi d’iniziativa popolare per il diritto alla casa, per l’istituzione di una nuova "scala mobile", per il diritto allo studio e per il conflitto d’interessi.
Il nostro obiettivo è di incalzare il parlamento, dove non esiste alcuna opposizione, su questi temi che da ormai troppi anni vengono assolutamente accantonati a favore delle politiche padronali di Confindustria e dei vari poteri forti.
La FGCI ed il PdCI proseguiranno questa campagna nei prossimi giorni con altri banchetti nei luoghi di studio e di lavoro.

venerdì, gennaio 16, 2009

Genova: non concessi spazi pubblicitari sui Bus

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime rammarico per la scelta della concessionaria IGPDecaux, responsabile della pubblicità sui mezzi di AMT, di non concedere spazi pubblicitari all’ Unione degli Atei Agnostici Razionalisti (UAAR) su due autobus per lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".
"Questa scelta gravissima dimostra ancora una volta che in Italia la libertà di espressione non è un diritto di tutti ma è riservato solamente ad una parte delle opinioni, quelle dei poteri forti, tra i quali, evidentemente, figura anche la chiesa".
"E’ autentica censura", continua Andrea Viola, "il clima da ventennio che si sta profilando in questo paese sta diventando francamente insostenibile. Se non è la pubblicità è l’informazione faziosa, se non è l’UAAR sono i comunisti ai quali viene costantemente tappata la bocca, basti vedere quanto spazio ci viene dato sui giornali o sulle televisioni, tutto questo è vergognoso. Ci chiediamo la chiesa e questa fantomatica Giovine Italia di cosa hanno paura, forse di un confronto aperto perché le loro idee non hanno una base così solida?"
La FGCI si schiera per questo apertamente dalla parte dell’UARR e chiede all’IGPDacux di rivedere la decisione presa e alle forze politiche di sinistra di sostenere la libertà di parola e di espressione.
Andrea Viola Coordinatore Regionale FGCI Liguria

mercoledì, gennaio 14, 2009

Soddisfazione per campagna UAAR

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime soddisfazione per la campagna che l’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) ha deciso di lanciare su due autobus AMT.
Sarebbe una gravissima censura non permettere la circolazione di una posizione, legittima, degli atei. Non si capiscono tutte queste prese di posizione da parte di rappresentanti della destra e della chiesa, perché non si capisce di cosa hanno paura; forse che qualcuno esprima la propria posizione?
Si stanno dimostrando come al solito autoritari e reazionari. Stupisce anche che chi difende così appassionatamente l’esistenza di Dio e quindi i valori cristiani non sa proprio cosa siano questi ultimi. Basti vedere quanti condannati ha il Pdl in parlamento oppure l’atteggiamento della Lega Nord verso il prossimo diverso. I vari Galan, Carlucci e Gasparri sono solo degli ipocriti.
Tanti atei sono più altruisti di loro. Ringraziamo l’UAAR che da voce a quel 10% del mondo che ha da sempre la bocca tappata a causa dell’imposizione forzata di una sola visione del mondo.
E’ indegno che in questo paese, con la lobby vaticana che detta legge, si venga attaccati in questa maniera vergognosa di chi non vuole sentire altra posizione che la propria. Marx e Nietsche atei ed intellettuali, sarebbero stati più aperti e non così sordi.
Andrea Viola - Coordinatore Regionale FGCI Liguria

sabato, gennaio 10, 2009

Sdegno per vicenda dei parroci liguri...

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime sdegno per l’atteggiamento della Curia in merito alle due diverse vicende che hanno coinvolto parroci liguri. In un caso, quello del parroco che ha dichiarato serenamente il suo orientamento sessuale, la stessa curia ha provveduto subito, ipocritamente, a condannare e a metterlo di fronte al bivio: o cambi o te ne vai. Nell’altro caso, quello di un parroco che nella diocesi di Ventimiglia chiedeva "attenzioni particolari" ai detenuti in cambio di favori e aiuti, e per questo condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione col reato di concussione a sfondo sessuale, si è invece provveduto a difenderlo e a salvargli il posto. Non si capisce questo diverso trattamento, che rientra essenzialmente nell’ipocrisia delle alte gerarchie cattoliche che sostanzialmente dicono: fate ciò che volete, in tutti i sensi, basta che non lo fate sapere. Ne sono testimonianza anche i casi di pedofilia, nascosti per anni dalla chiesa, o lo stesso accanimento verso questo prete gay; se lui non avesse dichiarato niente, niente sarebbe uscito. Invece di sparare a zero sulla società, di continuare a pensare alla omossessualità come una malattia e interferire sempre e costantemente negli affari italiani e nel progresso della scienza, le alte sfere vaticane dovrebbero farsi un esame di coscienza, e molto umilmente cambiare atteggiamento.

martedì, gennaio 06, 2009

Raccolta firme...

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani di Genova (FGCI) e la sezione Lenin-levante del Partito dei Comunisti Italiani (PDCI) informano la cittadinanza che domani, 7 gennaio 2009, verrà organizzato un banchetto di raccolta firme per 5 proposte di legge popolare riguardanti temi di interesse comune (diritto alla casa, diritto allo studio, contro la precarietà, difesa del salario e conflitto di interessi) presso il mercato di Terralba dalle ore 10 alle 12.. I comunisti rilanciano l’opposizione a questo governo ripartendo dai cittadini per portare in Parlamento le istanze popolari e per focalizzare i veri problemi che attanagliano la gente comune, per combattere il caro-vita e per rilanciare il potere d’acquisto dei salari.