
I Templari finirono al rogo perché sospettati di eresia, e furono travolti dalle accuse di sodomia e idolatria. Durante il processo, voluto dal re francese Filippo il Bello, testimoni raccontarono che i cavalieri cristiani adoravano una testa di uomo barbuto, una figura che fu appunto identificata con il “Bafometto”. In realtà, ed è questa la verità svelata da Frale, i Templari adoravano la Sindone, il telo di lino che, secondo le scritture, avvolse il corpo di Gesù dopo la sua morte, e per questo ne porta impressa l’immagine.
Questo libro - una ricostruzione di taglio storico-archeologico che non entra in questioni teologiche - rappresenta in realtà la prima parte di uno studio dedicato alla sindone che si completerà con un secondo volume in preparazione di stampa (La sindone di Gesù Nazareno, sempre per Il Mulino). Attraverso una lunga ricerca documentaria provo a rispondere a molti quesiti della storia ma anche a proporre ipotesi di studio che potrebbero aprire nuovi sentieri di ricerca: come quella che riguarda le enigmatiche tracce di scrittura in greco, latino ed ebraico identificate da alcuni esperti francesi sul lino della sindone, parole tracciate in origine su un documento che entrò in contatto con il telo e vi lasciò una specie di impronta.”
Nessun commento:
Posta un commento