
Una delle vittime del reato è stata oggetto di atti persecutori per moltissimi anni, consistiti in percosse, ingiurie, angherie, vessazioni e minacce da parte del marito, che sono state subite anche dai figli, tanto che la donna, in passato, aveva già presentato denuncia per maltrattamenti in famiglia. Da ultimo, nonostante che i coniugi non abitino più insieme, in attesa di separazione legale, il marito ha continuato a perseguitare la moglie con pedinamenti e telefonate ingiuriose.
L’altro caso riguarda un’altra donna che sta subendo da tempo comportamenti persecutori da parte del marito convivente, ossessivamente geloso, consistenti in pedinamenti, ingiurie, comportamenti minacciosi, tali da averle cagionato ansie e paure.
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