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venerdì, luglio 16, 2010

Credi nei tuoi sogni: diventeranno realtà! dalla Rubrica "Piume in volo"


Se vuoi avere successo, segui i tuoi sogni; perché quello che riceverai è determinato dalle tue aspettative. Se nutri pensieri positivi, nella tua vita entreranno cose bellissime; se indugi prevalentemente in pensieri negativi, avrai una vita miserabile. Devi cambiare il tuo modo di pensare prima che tu possa sperimentare cambiamenti nella tua vita. Ogni giorno devi scegliere di vivere con l’atteggiamento di chi si aspetta di ricevere cose buone. Quando ti alzi al mattino, la prima cosa che dovresti fare è dire qualcosa come: “Oggi è un grande giorno, pieno di successi per me!". Aspettati che le circostanze cambino in tuo favore. Aspettati che le persone cambino strada per venire in tuo appoggio. Aspettati di trovarti al posto giusto nel momento giusto.
Aspettati che davanti a te si presentino numerose opportunità. Aspettati di eccellere nel tuo lavoro. Aspettati di elevarti al di sopra delle difficoltà. Se non sviluppi l’abitudine di aspettarti che le cose migliorino, esse non miglioreranno. Devi cominciare a credere che stai per ricevere cose buone, e le riceverai! Tutto ciò che devi fare è cominciare ad aspettarti cose buone nella tua vita e cominciare a credere in un futuro favoloso.
Devi guardare attraverso i tuoi occhi mentali e cominciare a vedere te stesso felice, sano e completo. Comincia a credere e ad attendere che cose buone maturino nella tua vita. Devi prendere una decisione cosciente, compiere un atto di volontà per mantenere un atteggiamento di aspettativa e tenere la tua mente piena di quei pensieri ottimistici.
Ogni mattina scrivi dieci cose per cui sei grato. Poi pensa a quella lista più volte nella giornata. Leggila, rileggila e rifletti. Continua con questa abitudine giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. In tal modo, programmerai costruttivamente la tua mente, e la tua situazione comincerà a cambiare.
Riempi la tua mente con pensieri di ottimismo, fiducia e successo. Sviluppa una nuova visione, aspettandoti che le cose cambino in meglio.Così la tua vita muterà davvero. Molte persone sabotano le loro aspettative con commenti negativi. Conosciamo tutti qualcuno che dice: “Sono sempre sfortunato! Non mi succede mai nulla di buono! Sono pieno di problemi e di guai!”. Evita ad ogni costo frasi del genere. Devi avere pensieri positivi di vittoria, di abbondanza, di salute; pensieri buoni, coraggiosi, eccellenti.
Aspettati cose buone se vuoi che si verifichino. Aspettati di espanderti. Aspettati di riuscire. Alzati ed affronta ogni giorno con entusiasmo, sapendo che l'Universo ha grandi cose pronte per te. E anche quando le circostanze non girano dalla tua parte, non lasciare che questo ti butti giù. Tieni la tua mente fissa nella giusta direzione. Se farai la tua parte, attivando una fiduciosa aspettativa, farai esperienze meravigliose, vivendo ad un livello che non hai mai osato immaginare!
Daniele Barbarotto su:
http://opinionivere.blogspot.com/2010/07/credi-nei-tuoi-sogni-diventeranno_16.html

martedì, giugno 01, 2010

Il nuovo siamo noi dalla Rubrica "Piume in volo"

Oggigiorno si parla molto di spiritualità. L'interesse verso questa materia è in rapido e vertiginoso aumento. Trovo che ciò sia confortante. Se sempre più persone amano approfondire le questioni spirituali questo, a mio avviso, vuol dire che c'è speranza per il mondo, che è possibile l'avvento di un'umanità migliore. Ma, affinché si verifichi un cambiamento globale, è necessario un cambiamento individuale.
Ecco alcuni suggerimenti che possono fornirci spunti e stimoli molto interessanti.
I 42 MANTRA DELLA EVOLUZIONE SPIRITUALE
http://www.youtube.com/watch?v=_mrrkmC3H6o
Un abbraccio e fiori di luce a tutti.
Daniele Barbarottosu: http://opinionivere.blogspot.com/

venerdì, aprile 23, 2010

CONSAPEVOLEZZA TOTALE dalla Rubrica "Piume in volo"

"Non importa cio' che fate, ma in che modo lo fate. Potete correre, danzare, viaggiare, lavorare, fare l'amore, o qualsiasi altra cosa, ma provate a farla in uno stato di totale attenzione. Insomma, cercate di osservare e vivere in maniera integrale ogni esperienza come se fosse la cosa piu' importante del mondo. Ecco, allora, che ogni attimo della vostra vita, diventando fecondo, vi regalera' il suo messaggio piu' profondo, creando cosi' una solida premessa per l'immortalita'." (Roberto Casini)
Accrescere la Forza Vitale, ampliare la Conoscenza ed espandere La Coscienza sono le tre componenti essenziali per poter conseguire la Consapevolezza totale e ottenere la Pace, l'Amore e la Realizzazione!
Illuminazione e Consapevolezza
http://www.youtube.com/watch?v=9c63rDOlknU
A tutti voi auguro: BUONA CONSAPEVOLEZZA!
Daniele Barbarotto su http://opinionivere.blogspot.com/

mercoledì, aprile 14, 2010

Cosa state cercando? dalla Rubrica "Piume in volo"

Cosa stiamo cercando? L'Amore? La salute? La felicità? La bellezza? L'abbondanza? Qualunque cosa stiamo cercando è dentro di noi. Io oggi vi propongo di cercare l'armonia e mi piace a tale scopo condividere con voi un pensiero dell'Illuminato: " ... se riuscirete a praticare un po' di introspezione nelle vostre azioni, un po' di controllo sulle vostre parole e un po' di osservazione dei vostri pensieri, ciò sarà per voi un rifugio e un riparo ... Mettete in pratica buone azioni, che apportino felicità agli altri. Chi fa buone azioni e sta attento, diverrà armonioso nel corpo, nella parola e nella mente." (Buddha). Vi lascio con un abbraccio di luce!
Daniele Barbarotto su:http://opinionivere.blogspot.com/

martedì, aprile 06, 2010

Tu non sei polvere dalla Rubrica "Piume in Volo"

Si pensa, talvolta, che di draghi non ce n’è più neanche uno. E neppure di prodi cavalieri. E neppure l’ombra di una principessa che vaghi per foreste misteriose, incantando col suo sorriso cerbiatti e farfalle.
Pensiamo, talvolta, che la nostra sia un’età senza più frontiere, senza più avventure. Il destino è al di là dell’orizzonte; quelle ombre che passavano al galoppo, rilucenti, si sono ormai dileguate.
Che bello, sbagliarsi! Principesse e cavalieri, incantesimi e draghi, avventura e mistero… non solo sono qui pure adesso, ma sono tutto quel che c’è e c’è sempre stato!
Nel nostro secolo, hanno mutato d’abiti, s’intende, i draghi indossano uniformi oggi, vanno in giro in assetto da guerra, in tenuta da pronto intervento.
I demoni della società, stridendo, piombano su di noi se solleviamo gli occhi da terra, se ci azzardiamo a svoltare a destra laddove ci hanno ordinato di girare a sinistra. Talmente astute si sono fatte le false apparenze che principesse e cavalieri possono celarsi gli uni alle altre, possono celarsi persino a sé medesimi.
E tuttavia maestri di realtà vengono ancora a noi, in sogno, a dirci che non abbiamo giammai perduto lo scudo che occorre contro i draghi, che sta in noi cambiare il mondo come ci pare e piace. L'intuito non mente allorché ci bisbiglia:
Non sei polvere, tu sei magia!
(Richard Bach, “Un ponte sull’eternità”)
Daniele Barbarotto su: http://opinionivere.blogspot.com/

mercoledì, marzo 31, 2010

Abbracciate gli alberi! dalla Rubrica "Piume in volo"

Se vi capiterà di andare in Australia troverete dei cartelli con l'invito "Abbraccia un albero!". Per gli indiani d'America abbracciare gli alberi è un rito che compiono regolarmente e volentieri. Alcune tribù dei nativi americani addirittura, quando nasce un bimbo, per un giorno lo stendono sotto un albero, quasi per procurargli una sorta di benedizione. Io ogni tanto abbraccio un albero, gli trasmetto amore, gli parlo con affetto, lo accarezzo. E l'albero mi ricarica di fantastica energia. Provare per credere!
Una curiosità: sapete che Buddha ricevette l'illuminazione sotto un albero? Non è meraviglioso?
SOTTO LA QUERCIA
Tranquillamente seduto / nella posizione del loto / ai piedi di una quercia / splendente di rugiada / con totalmente intatti / i profumi del bosco / ascolto il puro silenzio. / Odo favole antiche, eterne. / Anzi, vedo la Vera Luce. / (Leo Santapolenta).
Daniele Barbarotto su:http://opinionivere.blogspot.com/

venerdì, marzo 19, 2010

Domani è un altro giorno! dalla Rubrica "Piume in volo"

Pensa positivo, malgrado le batoste che prendi! Continua a credere, a ripetere, come Rossella di Via col Vento, che "dopotutto domani è un altro giorno!". Vedere la vita con lenti rosa non rende ingenui, ma più forti. Non significa essere superficiali, ma saggi. Vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto invece limita, inaridisce, annerisce e soprattutto non risolve i problemi; anzi ne crea anche quando potrebbero essere evitati. Pensare negativo è una pessima abitudine che ci allontana da un pacato, corretto ed equilibrato approccio con la quotidianità; è una prigione che limita il nostro spazio d'azione; è la fonte di tanti nostri mali. Il pensiero positivo, al contrario, ci apre gli occhi e ci fa sorridere al nuovo giorno, ci riscalda il cuore con nuove aspettative e alimenta il fuoco della speranza! Pensare positivo ci fa godere della bellezza intrinseca delle cose: niente è scontato e nulla è insignificante. Ogni cosa ha un senso e ogni sconfitta rappresenta l'alba della prossima vittoria! Daniele Barbarotto su: http://opinionivere.blogspot.com/

sabato, marzo 06, 2010

La forza della gratitudine dalla Rubrica "Piume in volo"

“La gratitudine è la più squisita forma di cortesia.” (François de la Rochefoucauld).
Desidero parlarvi di quella fantastica vibrazione chiamata gratitudine. La gratitudine è la magia del vero Amore. La gratitudine trasforma il nostro respiro in una speciale energia in grado di donarci pace e gioia. Chiaramente, nel vivere con successo, uno dei fattori basilari è la gratitudine che esprimiamo a tutte le persone che in un modo o nell’altro ci fanno qualche favore. Esternando la vostra gratitudine risolverete con maggior facilità i problemi e realizzerete le imprese più strepitose. Ascoltate ciò che dice il vostro cuore.
Il vostro cuore sa come esprimere tutta la vostra riconoscenza. Tenete sempre a mente che una fortissima riconoscenza per i doni ricevuti dallo Spirito Universale e dalla gente è la base del successo più clamoroso. Vivete con fiducia assoluta nell’onnipotenza dello Spirito e ringraziatelo in continuazione. Lo Spirito vi ama incondizionatamente e vi insegna ad amare con tutto il cuore. Nello Spirito trovate la gioia più estesa, la pace che appaga completamente, tutte le risposte, tutte le soluzioni, tutti i successi meravigliosi che desiderate. Con la consapevolezza della presenza dello Spirito in voi potete vivere alla massima espressione. Abbiate fiducia nello Spirito e diteGli “Grazie!” più spesso che potete: farete quotidianamente esperienze bellissime, gratificanti e potenzianti.
Daniele Barbarotto su: http://opinionivere.blogspot.com/

giovedì, marzo 04, 2010

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI CRISTINA M.D. BELLONI "LA STRANA FACCENDA DI VIA BEATRICE D'ESTE"

Una storia a tinte gialle ambientata a Milano, appunto in Porta Romana, nella quale la protagonista si trova suo malgrado al centro di una vicenda di delitti e spionaggio industriale.
Protagonista di questa storia ambientata a Milano, è una donna quarantenne che, suo malgrado, si trova al centro di una situazione pericolosa, in quanto testimone involontaria e, lì per lì inconsapevole, dei fatti immediatamente seguenti l’omicidio di una giovane segretaria, avvenuto in un ufficio del centro. Ufficio che avrà la particolarità di risultare però chiuso dall’interno.
Ne conseguirà lo stravolgimento della sua vita e di quella delle persone che popolano la casa dove lei vive.
Infatti anche una sua coinquilina e amica verrà uccisa per errore, al suo posto e le indagini la vedranno sospettata di questa morte.
La nostra protagonista cercherà comunque di continuare la sua esistenza più normalmente possibile. Proseguendo il suo lavoro di curatrice di una rubrica gastronomica per un noto quotidiano, iniziando una storia d’amore con un medico suo vicino, frequentando soliti posti e conoscenze. Malgrado i sibillini responsi delle divinazioni con le carte che una sua amica le farà.
La stessa amica, fotografa free lancer, che invece la trascinerà, una notte, nella ricerca dello scoop fotografico, all’interno del palazzo dell’omicidio, dove si troveranno faccia a faccia con la spietatezza della mafia russa.
Cristina Maria Dolores Belloni è nata ad Aulla, in Lunigiana. Trasferita in tenera età in Liguria, segue gli studi artistici che la portano a interessarsi e ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte. Proprio come critico d’arte scriverà saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore.

martedì, marzo 02, 2010

Quanto siete soddisfatti? dalla Rubrica "Piume in volo"

L'insoddisfazione è presente in noi quando non ci sentiamo appagati, quando avvertiamo un malessere più o meno marcato. L’insoddisfazione è il contrario della soddisfazione. La parola "soddisfazione” deriva dal latino satisfacere, che letteralmente significa fare abbastanza, produrre il necessario. Satisfactum è perciò colui che possiede il necessario. Ed è proprio su quest’ultima parola, che si basa il significato autentico dei termini soddisfazione e insoddisfazione. A seconda, infatti, di quello che ognuno di noi considera necessario per sé stesso e per la propria vita, è possibile essere appagati o no, felici o meno. E' facile quindi capire come tanta parte della nostra felicità dipenda dalla capacità di intuire il “vero necessario”. Soltanto il vero necessario porta la felicità. Ci sono individui agiati o ricchissimi che hanno più del necessario e sono degli insoddisfatti cronici, dei depressi alla costante ricerca di stimoli che infine si rivelano inutili. E ci sono altri che vivono di poco e sono felici di quello (ciò non toglie comunque che ci siano dei ricchi felici e dei poveri infelici). Esistono persone che hanno speso un sacco di energia per avere la vita che reputavano “necessaria per essere felici” e invece sono sempre frustrate e inappagate, e altre che, con naturalezza, stanno bene senza sforzo nella loro esistenza. Dovete sapere che la maggior parte dei bisogni che credete di avere sono in realtà indotti dall’esterno, dai genitori, dagli insegnanti, dalla cultura e dalla società. Pensiamo di aver bisogno di determinate cose ma non è così, e una volta raggiuntele scopriamo che non ci sentiamo appagati. Se riuscissimo a fare silenzio, a far tacere tutte le voci non nostre che ci urlano nel cervello, e ci ponessimo in una condizione di massima semplicità, ben presto emergerebbe il nostro “vero necessario”, che è fatto proprio per noi e che è più raggiungibile di quanto supponiamo. Anzi, parecchie volte è già qui. Bisogna solo accorgersene. Quindi, lasciate perdere i soliti appagamenti. Senza uscire dalla vita che state facendo, rendete più semplice la vostra vita quotidiana, inserendo spazi e momenti in cui non fare nulla che sia finalizzato ai soliti bisogni. Questa astensione di qualche giorno vi aiuterà a capire se essi fanno parte del vostro “vero necessario”, quello che può rendervi felici.
Daniele Barbarotto su http://opinionivere.blogspot.com/

domenica, febbraio 07, 2010

La nobilissima arte di perdonare dalla Rubrica "Piume in volo"

Uno dei maggiori ostacoli all'evoluzione spirituale è l'incapacità di perdonare. Il perdono rende capaci di amare e di crescere, riconcilia con gli altri, risana l'anima e il corpo. In effetti il perdono è una fabbrica di guarigione psicofisica: guarisce tutto, principalmente le ferite provocate dal risentimento. Inoltre migliora le persone, i matrimoni, le famiglie e tutti i rapporti interpersonali. Perdonare non significa dimenticare, poiché non c’è dato di perdere totalmente la memoria a nostro piacimento. Però si può fare a meno di rimuginare. Perdonare significa quindi andare oltre l’offesa che c’è stata fatta. Il perdono è uno stile di vita, una mentalità positiva. Alla domanda di Pietro: "Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?"; Gesù rispose: "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette"(Matteo 18:22). Perdonare è la scelta di amare gli altri così come sono.
Secondo quanto raccontano i Vangeli, alla donna adultera, che gli accusatori stavano per lapidare, Gesù accorda il perdono e la incoraggia a vivere una vita migliore. Gesù non scusa il peccato, non sminuisce la colpa; tuttavia non vuole condannare, bensì aiutare. La gente nutriva per quella peccatrice solo disprezzo e condanna, mentre Gesù le rivolse parole di conforto e speranza.
Perdonare significa convertire il male subìto in un gesto di accoglienza. Giuseppe fu venduto dai propri fratelli come schiavo agli egiziani. Più tardi passò due anni in prigione per qualcosa che non aveva commesso. Tornato libero e dopo essere salito tanto in alto da essere inferiore soltanto al Faraone, vennero i suoi fratelli a comperare il grano da lui. Inorridirono quando lo riconobbero, sicuri che avrebbe voluto vendicarsi. Ma Giuseppe disse loro, più o meno, queste parole: "Voi mi avete fatto del male, ma Dio ha saputo convertirlo in bene". Giuseppe fu un gran perdonatore e Dio lo benedisse in modo grandioso e stupefacente!
Gesù spiegò bene che se non perdoniamo, sabotiamo le nostre preghiere. Se non perdoniamo, pregare diventa un esercizio inutile. Se non perdoniamo, Dio non può esaudire le nostre preghiere. Sta scritto nei testi sacri: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe”(Marco 11: 25). Pertanto, è evidente che ancor prima di metterci a pregare, dobbiamo perdonare i nostri offensori.
Qualcuno ha coniato la seguente metafora: il perdono è come l’olio nel motore di un’automobile. Che cosa succede al motore quando manca l’olio? Si blocca. Qualcosa di analogo accade nella vita: dove non c’è l’olio del perdono i rapporti si deteriorano, si modificano in senso peggiorativo. Il perdono vivifica chi lo offre e chi lo riceve. Non è fantastico? Ricordiamoci però che amore e perdono vanno a braccetto. Non c’è perdono senza amore e non c'è amore senza perdono. Le due cose sono interconnesse. Perdonare è la più alta e la più splendida forma di amore. Chi perdona con tutto il cuore in cambio riceverà una serie infinita di premi e benedizioni.
Perdonare non è facile. Bisogna amare e cercare di dimenticare gli episodi negativi. Dimenticare è difficilissimo, ma proviamoci; tuttavia bisogna assolutamente evitare di rimuginare sui torti subiti. Ricordiamoci di intercedere a favore di chi ci ha offesi. Perdoniamo e auguriamo il bene. Ringraziamo e lodiamo Dio, sempre e comunque. Teniamo presente che il perdono apre le porte ad una vita appagante e ricca di stupende sorprese. Perdonare è possibile. Io sto imparando a perdonare, e tutte le volte che ci riesco (favorito da apposite visualizzazioni) mi sento magnificamente bene e sollevato. Con un pizzico di fede si possono fare miracoli, e perdonare è un miracolo.
Daniele Barbarotto http://opinionivere.blogspot.com/

venerdì, gennaio 29, 2010

Empatia dalla Rubrica "Piume in volo"

Se noti che un amico sta male, /
se vedi che è parecchio triste /
abbraccialo forte per fargli /
comprendere che soffri con lui. /
Lascia stare le parole che spesso /
non mitigano per niente il dolore /
e sono come il sale sulla piaga /
aperta che sanguina ancora. /
Rammenta che uno sguardo può dare /
più aiuto di tanti discorsi. /
Rimani accanto a chi piange, /
resta vicino a chi soffre! /
Daniele Barbarotto
http://opinionivere.blogspot.com/

martedì, gennaio 26, 2010

Perché uccidete gli animali e li mangiate? dalla Rubrica "Piume in volo"


Si sente ripetere in varie trasmissioni televisive che in Italia ci sono 6 milioni di vegetariani. Una volta erano quattro gatti, ma dagli anni '80 questo esercito ha cominciato ad ingrossarsi. Oggi come oggi, mangiare in modo alternativo è quasi una moda. Ma, moda o non moda, non mangiare carne è una scelta intelligente. Oltre che gustosa e leggera, la dieta vegetariana è nonviolenta e pacifica. Infatti risparmia la vita a milioni di animali tra capponi, caprette, maialini, vitelli, ecc. Le cifre della mattanza sono impressionanti. Nel Bel Paese 600 milioni di animali vengono uccisi ogni anno per finire sulle tavole dei carnivori: 570 milioni di polli, 9 milioni di suini, 6 milioni di agnelli, 4 milioni di manzi, 2 di conigli, 2 di vitelli, 3 di pecore e capretti, 500.000 equini. Mangiare vegetariano è anzitutto un'opzione etica, ma è pure un modo per rimettersi in forma e liberarsi dalle scorie accumulate. La dieta vegetariana è ricca di vitamine, sali minerali e fibre e aiuta l'organismo a restare giovane. Se poi si pensa agli antibiotici, agli anabolizzanti, ai sulfamidici e alle tossine presenti nelle carni, chi decide di mangiare vegetariano compie due volte una scelta di salute.
Daniele Barbarotto http://opinionivere.blogspot.com/

mercoledì, gennaio 20, 2010

Vogliamo costruire un pianeta di pace? dalla Rubrica "Piume in volo"



Impegniamoci in tutti i modi possibili e immaginabili per portare pace alle nazioni. In un mondo funestato da ingiustizie, devastazioni, guerre e violenze, c'è bisogno di persone, credenti e non, che lavorino insieme col proposito di portare pace e giustizia dappertutto. Dobbiamo camminare insieme ad altri uomini e donne, disposti a lavorare per costruire un mondo più giusto dove si affermino la giustizia e la solidarietà. Lavorare per questo progetto può dare un senso al nostro essere uomini veramente evoluti, rendendoci capaci di coniugare il bisogno di trascendenza con la nostra responsabilità nelle questioni terrene. Questa è la Verità in cui credo: una Verità che sappia essere stimolo di rinnovamento e di promozione sociale per tutta l'umanità. Non mi piace la gente ripiegata narcisiticamente su sé stessa e sui propri egoistici interessi, incapace di dialogare con gli altri, pronta solo a giudicarli e mai a capirli. Mi piace invece la gente dal cuore grande e dalla mente aperta. Mi piacciono i diffusori di pace!
Daniele Barbarotto su: http://opinionivere.blogspot.com

sabato, gennaio 16, 2010

Terremoto ad Haiti: poesia dalla Rubrica "Piume in volo"


O Signore pien d’Amore,
porta Luce al nostro cuore.
Siamo tristi e pur tremanti.
Non sappiamo andare avanti!
Vorremmo scovare tutti
quelli che cadon nei flutti,
tra scosse, fumo e macerie.
Che destino, che intemperie!
Gl’”angeli” sappian trovare
le persone da salvare.
Ognun faccia la sua parte,
solidale ma con arte.

Daniele Barbarotto su:http://opinionivere.blogspot.com/

domenica, dicembre 06, 2009

Caro Papa, ti scrivo ... dalla Rubrica "Piume in volo"



Caro Papa, mi chiamo Daniele Barbarotto, abito a Napoli, e oso scriverti perché ho visionato un video sulla fame nel mondo che mi ha sconvolto. So che devo fare certe cose, anche se sono una persona semplice. Sono un uomo comune di 52 anni e quello che sto facendo non so dove approderà. Ma se non lo facessi, impazzirei perché mi sentirei il più vigliacco degli uomini. E' successo tutto all'improvviso. Siccome voglio essere chiaro e preciso fino in fondo, ecco il video che mi ha catapultato in iniziative che non so a cosa serviranno e dove porteranno. Ed ora, Santo Padre, per piacere, guardalo questo video:F.M.I.FAME NEL MONDO VERGOGNA DEI POTENTIhttp://www.youtube.com/watch?v=Bf2eg6rfC_gL'altro giorno, il 2 dicembre, su Facebook ho fondato un gruppo per aggregare quanti condividono il mio sogno di un'umanità migliore:Fame nel mondo, vergogna mostruosahttp://www.facebook.com/group.php?gid=330087145261&ref=tsDobbiamo fare in modo che cessi questo scandalo! E' inammissibile che anche solo un essere umano muoia per fame. Finché pensiamo che le sofferenze, i dolori, le pene e le privazioni di altre persone, magari lontane, non ci toccano, non ci coinvolgono, non avremo pace nel mondo e non vivremo tranquilli. La cosa più triste e squallida, anzi mostruosa, è che i potenti della terra hanno soldi per tutto, tranne che per coloro che muoiono di fame. Potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo, ma purtroppo questi uomini hanno altre discutibili priorità. Caro Papa, ti propongo di fare un DIGIUNO AD OLTRANZA per focalizzare SUL SERIO l'attenzione mondiale sulla SOLUZIONE da dare alla fame nel mondo. Dovresti poi cessare il digiuno solo dopo aver ricevuto adeguate e sicure garanzie che la fame nel mondo sarà debellata SUBITO E DEFINITIVAMENTE. Tra poco è Natale. L'Occidente festeggerà la nascita di Gesù, e nel contempo milioni di bambini e adulti non avranno neppure una mollica di pane. Non posso far finta di niente. Pertanto a Natale digiunerò. Santo Padre, la fame nel mondo è una cosa inaccettabile, è una vergogna per tutti noi! La morte per fame è un olocausto che abbiamo accettato fino ad oggi e non capisco perché. C'è stata la Shoah che ha fatto circa sei milioni di morti durante la seconda guerra mondiale e giustamente siamo tutti concordi nel dire che mai più deve ripetersi una cosa del genere. D'accordissimo. La fame nel mondo non è un altro olocausto, non è un'altra shoah? Vorrei usare, Santità, dei toni più moderati, ma, credimi, non ci riesco. Come si fa ad augurare buone feste a quei milioni di persone che non hanno niente di niente da mettere sotto i denti? Per loro non è mai festa anzi tanti di loro moriranno da un momento all'altro. Ciò che scrivo, me ne rendo conto, è imbarazzante. Ma devo farlo, altrimenti non avrò più il coraggio di guardarmi allo specchio. Mi sento un mostro per non aver capito prima queste cose. Ho considerato da sempre la fame nel mondo come qualcosa di ineluttabile. Ora mi rendo conto che questa mentalità è disfattista, satanica e vile. La morte per fame è un crimine contro l'umanità. Questo voglio dirlo a chiare lettere. E aggiungo: c'è fame nel mondo perché non c'è equità. Caro Pontefice, lo ribadisco, un tuo digiuno di un giorno (o di più giorni consecutivi) a Natale o in altro periodo dell'anno avrebbe una risonanza senza precedenti nella storia. E' vero che tanti si domanderebbero: ma che cosa è successo a papa Benedetto XVI°? Ma è anche vero che tu ti sentiresti infinitamente felice e sicuro di sostenere una causa giusta, nobilissima e sacrosanta. Caro Papa, non chiederti a cosa può servire concretamente un tuo digiuno contro la morte per fame nel mondo. Se pensi che sia la cosa giusta, falla, e nello stesso tempo chiedi a Dio di assisterti in questa clamorosa iniziativa. Mi rivolgo a te, Santo Padre, perché ti reputo la figura morale più autorevole a livello planetario, l'uomo più adatto a smuovere le acque del torpore. Lo ripeto ancora: un tuo digiuno protratto magari per qualche giorno lancerebbe un segnale così benefico e potente da segnare una rivoluzione nel modo di intendere i diritti umani, e conferirebbe al cristianesimo una luce migliore. Tra poco è Natale. L'Occidente festeggerà mangiando a più non posso, mentre milioni di esseri umani continueranno a patire i morsi della fame. Non posso tacere. A Natale io digiunerò! Stanno scritte nella Bibbia le seguenti parole di Gesù: «Venite, voi, i benedetti del Padre mio; eredate il regno che v’è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere e m’accoglieste; fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi» (Matteo 25:34–36). Caro Papa, regolati come ti suggerisce il cuore. Non sono io che devo convincerti, devi convincerti da te stesso. Il giorno di Natale io non mangerò. Così ho detto e così farò. Sento che devo farlo. Caro Joseph, bisogna assolutamente fare in modo che si affermi un nuovo paradigma, che porti all'abolizione della fame dal mondo. Ogni essere umano ha DIRITTO di vivere, di mangiare, di bere, ecc. La fame nel mondo è una cosa incivile, disumana, mostruosa. Bisogna fare breccia nella mente e nel cuore dei potenti onde indurli a prendere provvedimenti decisivi, radicali e innovativi. La fame nel mondo è la negazione del cristianesimo, come di qualsiasi altra religione. Mi sto ripetendo in continuazione, ma, come dicevano i latini, "repetita iuvant". Se le risorse fossero distribuite nel modo giusto, ci sarebbe sufficiente cibo per sfamare tutti e nessuno morirebbe di fame nella FAMIGLIA UMANA. Caro Papa, vorrei avere la penna di un premio Nobel per scriverti in modo più elegante. Invece devi accontentarti di questa modesta prosa. Ti prego di non guardare allo stile ma alla sostanza delle cose che dico. La mia coscienza non mi dà tregua. Devo parlare. Sento che Gesù è d'accordo con me. Colui che due millenni fa ha sfamò 5.000 persone in un giorno, oggi non sarebbe d'accordo sul fatto che tutti devono avere almeno un tozzo di pane da mettere nella pancia? Il 25 dicembre io non mangerò niente, in segno di solidarietà con coloro che crepano di fame. Io mi domando e dico: con che coraggio possiamo augurare BUON NATALE a chi non ha neppure una mollica di pane? Svegliamoci! Questo mondo è qualcosa di infernale perché c'è troppa stolta e vigliacca rassegnazione da parte nostra. Quelli che sono così scheletriti da far paura solo a vederli in fotografia, sono nostri PROSSIMI, sono quelli che il Maestro Gesù di Nazareth ci ha insegnato a considerare fratelli, sono creature del nostro comune Padre celeste. E se Gesù tornasse, per ipotesi, all'improvviso dicendoci: "Mi state lasciando morire di fame, come fate a dire che siete miei fratelli?". Cosa risponderemmo? Forse questo: "Ma noi non ti abbiamo mai visto patire la fame!". E Gesù risponderebbe: "Io sono dentro ogni essere umano, e quindi anche dentro quei milioni di bambini, donne, uomini e anziani che voi lasciate morire di fame". Il nostro benessere economico significa la loro fame, i loro stenti e la loro morte. La cosa più triste e squallida, anzi mostruosa, è che i potenti della terra hanno soldi per tutto (soprattutto per gli armamenti), ma per coloro che muoiono di fame hanno solo pochi spiccioli. A mio avviso, il progresso e la civiltà non esistono fino a quando ci sarà una sola persona che muore per fame. Caro Papa, adesso tocca a te ...Daniele Barbarotto http://opinionivere.blogspot.com/

lunedì, novembre 30, 2009

I fiori sorridono dalla Rubrica "Piume in volo"


Nella semplice quotidianità
amabilmente parlottano i fiori
nelle scintillanti arie di musica,
mentre i miei tanti pensieri
si librano in volo come farfalle.
Felici i miei respiri ballano
nella piacevolezza del tempo.
Cammino lungo le strade
per dissetarmi di vento e odori
nei prati che vivono di schiamazzi
e di luce. M’inebrio d’immenso
e mi sbarazzo del ciarpame mentale.
Daniele Barbarotto

giovedì, novembre 26, 2009

Violenza contro le donne, una dedica dalla Rubrica "Piume in volo"

In altre occasioni ho reso note le mie opinioni in merito alla violenza contro le donne. Non posso esimermi dal ribadire, grosso modo, gli stessi concetti. Un uomo che ricorre alla violenza, alla forza bruta, non è un essere umano: è un mostro, è un tiranno, è uno stronzo. Per motivi di tempo, mi fermo qui. E poi, non occorrono troppe parole per stigmatizzare quella che è una turpe vigliaccata da parte di individui ottusi, che non sanno rispettare le donne che dicono di amare. Donne, fate valere i vostri diritti! Le leggi che vi tutelano esistono! Siate fiere e forti!
Mi piace proporvi la visione di qualcosa di decisamente importante e illuminante
http://www.youtube.com/watch?v=E91vULgd6qA&feature=youtube_gdata
Un abbraccio a tutte.
Daniele Barbarotto su:http://opinionivere.blogspot.com/

sabato, novembre 14, 2009

Alla mamma che vuol crescere un bambino vegetariano dalla Rubrica "Piume in volo"



Puoi crescere il tuo bambino come lacto-ovo-vegetariano o come vegano (vegetariano stretto). Sappi che le diete vegetariane sono adatte ad ogni periodo della vita. "L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e che comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. (...) Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza." Se vuoi saperne di più sulla posizione di Medici e Dietisti sulle diete veg, leggi qui: http://www.scienzavegetariana.it/ C'è anche la sezione: bambini vegetariani. Il famoso pediatra Luciano Proietti ha scritto un libro intitolato: "Figli vegetariani". Te ne consiglio caldamente la lettura........Continua su...http://opinionivere.blogspot.com/

Daniele Barbarotto


lunedì, novembre 02, 2009

Ama tutti! dalla Rubrica "Piume in volo"

Ama tutte le persone:
otterrai benedizione.
Ascolta sempre con calma:
di vittoria avrai la palma.
Parla dolce, non ferire;
non lasciarti intimidire!
Sii sempre ottimista,
la pace abbi di vista.
Daniele Barbarotto