
La casbah rimarrà più tranquilla senza il suo undicesimo atto, noi rimarremo tristi.
Bisogna scavare un poco, però, bisogna andare a monte, scoprire qualcosa in più, cercare per lo meno. Gli amministratori avevano ed hanno una specie di occhio di riguardo per RockInTheCasbah, e, anche se a tutti sembrerà assurdo alla luce dei fatti, ci hanno provato veramente. C'è però una roba che si chiama Patto Di Stabilità, ed è una cosa che è nata e cresciuta in pochissimi mesi: la nuova finanziaria. Infatti leggo di difficoltà ed annullamenti un po' dovunque, so di biglietti da rimborsare in quel di Genova, so della mancanza del solito Rhytm'n'blues a Bordighera, so del Tenco che emigra, il problema è globale. Esiste la crisi e lo vediamo tutti i giorni nelle nostre tasche, esiste e bisogna uscirne, ma ogni manovra drastica sembra che veda la cultura come unica cosa tagliabile e superflua, e forse ci sarebbe da riflettere un poco già qui. C'è poi la scelta della destinazione di quel poco che rimane da investire, ci sono i grandi eventi e c'è l'evento considerato piccolo. Sanremo ha da sempre una prerogativa che è quella della grande visibilità, dell'evento enorme, quest'anno infatti si è deciso di far tornare la Giraglia dalle nostre parti e c'è stato un fantomatico e carissimo Cioccolato Show. C'è SanremoPromotion che proprio a questo serve, o servirebbe, perchè in un regime di crisi per prima si pensa all'indispensabile, poi viene il resto...(Sanremo Promotion che ci ha portato nel corso degli anni un gruppo come i Khorakhanè e quasi un altro)
Rock In the Casbah nasce e muore in piazza san Costanzo, in quel teatro naturale ed assurdo, in quel palco bombardato, lassù muore pure, è impossibile esportarla è indispensabile per molti ragazzi, ed è stata la prima cosa professionale che nel corso degli anni è sempre cresciuta. Quest'anno ci sarebbe stato il record di gruppi (10!) e la solita grande headliner : Almamegretta.
Non faccio critiche agli amministratori, conosco un po' della loro difficoltà, vorrei solo sollevare un poco di pensiero.
-Il grande evento non ce lo possiamo permettere
-Sanremopromotion non promoziona Sanremo, sembra staccata dal tessuto culturale cittadino e si ferma ad una fantomatica Movida che non c'è nemmeno in Piazza Bresca se andiamo a vedere bene, perchè con le potenzialità che ha quella piazza ben altri sarebbero i numeri in caso di Movida vera.
-Rock in the Casbah costava come un concerto di Piazza Colombo e ricavava più del doppio in termini di notorietà, attaccamento, promozione e buon nome cittadino.
Questo vuol dire che per il futuro bisognerà per lo meno cercare di lavorare insieme, noi, gli amministratori e sanremopromotion, perchè il turismo parte dalle piccole cose radicate, parte dai muri, dagli scorci, dal clima, dalle idee e perchè la grandezza non è nulla se non supportata ed alimentata ...
Simone Parisi
dee jay ufficiale e presentatore di Rock in the Casbah
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