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sabato, gennaio 31, 2009

Genova: apertura anno giudiziario 2009

In Liguria si registra una costante crescita della popolazione carceraria con gravi problemi di sovraffollamento in tutti i penitenziari della regione. E' stato il presidente vicario della Corte d'Appello, Gianfranco Bonetto, a snocciolare i dati. "Si è registrata - ha detto -una momentanea riduzione del numero complessivo dei detenuti ma, smaltito l'effetto del provvedimento, quel numero ha ricominciato a crescere, confermando una linea di tendenza consolidata nel tempo, che misure tampone non valgono ad invertire".
Negli istituti penitenziari sono presenti circa 1.600 persone, ciò comporta gravi problemi di sovraffollamento.
Stando alla relazione presentata sulla criminalità in Liguria, il numero di rapine è complessivamente 1.610 sul territorio del Distretto quello delle estorsioni 330, e dei sequestri di persona 23, di cui solo 2 ad opera di ignoti al pari di quello relativo agli omicidi colposi, per lo più commessi in violazione delle norme sulla circolazione stradale e sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Segnalati, ma senza variazioni, gli omicidi volontari e sostanzialmente stabili, sotto il profilo quantitativo, sono i reati associativi, in genere legati al traffico organizzato degli stupefacenti e alla massicia presenza sul territorio di immigrati clandestini, diffusi soprattutto nei circondari periferici della Spezia e Imperia. A Sanremo e nel Ventimigliese in particolar modo, dove forte è la presenza meridionali, emergono ancora casi di presunta collusione con organizzazioni mafiose, già all'attenzione della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Genova.

Inaugurazione anno giudiziario

Si è svolta a Roma nell'Aula Magna della Corte di Cassazione, la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del presidente del Senato, Renato Schifani, e quello della Camera, Gianfranco Fini.
L'apertura è avvenuta attraverso la relazione del primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone. Successivamente, a prendere la parola nell'Aula Magna della suprema corte sono stati il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, (foto) e del procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito.
Alla cerimonia vi hanno preso parte molti ministri, i vertici militari, esponenti dell'Associazione nazionale dei magistrati e degli avvocati. Lapertura dell'anno giudiziario è stata il volano sul problema "giustizia": denunciata infatti, la giustizia lumaca, i processi - hanno detto- sono più lenti che in Africa. Nel 2008 i ritardi sono costati oltre 32 milioni di euro allo Stato per gli indennizzi ai cittadini. Da limitare - dicono - le proroghe alle intercettazioni. sono un mezzo d’indagine costoso anche se sono essenziali. Dalle relazioni è emerso che l’ Italia è al 156° posto su 181 paesi nella classifica del funzionamento del sistema giudiziario.