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domenica, novembre 29, 2020
GRANDE SUCCESSO SU YOU TUBE PER LA CANZONE CONTRO IL CORONAVIRUS DI MISTER PIPOLI
sabato, febbraio 27, 2010
Tony Maiello: vince a Sanremo "Nuova Generazione" vittima di rapina in casa
Il giovane Tony Maiello,vincitore della categoria Nuova Generazione del Festival di Sanremo 2010, non aveva ancora ultimato i festeggiamenti della vittoria quando ha scoperto di essere stato vittima di una rapina presso la sua abitazione, a Milano, che divide con Antonio Maggio. La rapina sarebbe avvenuta proprio mentre si esibiva sul palcoscenico dell’Ariston, con il brano “Il linguaggio della resa”.I malviventi sono entrati dalla finestra e gli hanno rubato diverse cose. Tra queste anche il computer, dove Maiello aveva memorizzato tutti i suoi brani.
giovedì, febbraio 11, 2010
SANREMO: PUPO VUOL CAMBIARE IL TESTO DELLA CANZONE E MINACCIA FORFAIT
Da qualche giorno Pupo, cantante che parteciperà alla prossima edizione del Festival di Sanremo, minaccia di dare forfait se non gli sarà consentito cambiare il testo della canzone che porterà in gara.Crediamo sia solo un'astuta trovata per fare pubblicità al suo brano - spiega il Codacons - ma se così non fosse chiediamo alla Rai di garantire trasparenza e correttezza, e soprattutto di tutelare gli artisti esclusi dalla kermesse, così come ha saggiamente fatto escludendo Morgan, il quale avrebbe potuto godere della querelle scoppiata a seguito delle sue dichiarazioni sulla droga..
Se il regolamento del Festival consente di modificare il testo della canzone dopo la sua ammissione in gara, allora il brano di Pupo dovrà essere riesaminato dalla Commissione esaminatrice, in quanto quest'ultima ha selezionato la canzone sulla base di un testo che ora potrebbe essere diverso e anche meno adatto a Sanremo.
Non è da escludere - prosegue il Codacons - che il nuovo testo voluto da Pupo possa risultare peggiore rispetto a quello di altre canzoni non ammesse al Festival. Il rischio, inoltre, è che si aprano contenziosi da parte di cantanti esclusi, i quali potrebbero contestare l'esclusione col risultato di danneggiare la manifestazione canora e l'immagine della Rai.
Già le prime segnalazioni sul "caso Pupo' stanno giungendo al Codacons, come quella di Franzy Mele, artista escluso dalla gara, il quale minaccia azioni nei confronti dell'organizzazione del Festival se verrà consentito a Pupo di cambiare il testo della sua canzone senza un nuovo esame da parte della Commissione. (fonte Codacons)
mercoledì, febbraio 10, 2010
Ti lascio una canzone si trasferisce a Napoli
Sarà l'auditorium Rai di Napoli ad ospitare la terza edizione di "Ti lascio una canzone": una scelta fortemente voluta da Antonella in collaborazione con la Ballandi e la Rai.«Ho deciso di fare 'Ti lascio una canzone" a Napoli per due motivi- sottolinea Antonella-per i lavoratori che sono lì e per la Rai, che me l'ha chiesto proprio per rilanciare la sede napoletana. Sono una vecchia aziendalista e tengo molto a dare una mano ai lavoratori di viale Marconi in difficoltà».
«Sono convinta- prosegue Antonella- che Napoli sarà un valore aggiunto a questo show e so il pubblico non mi deluderà».
lunedì, gennaio 18, 2010
Morto De Filippi, sua la canzone "Tintarella di Luna"
La nota "Tintarella di luna", scritta per il suo gruppo (i Campioni) e subito adorata da Mina che ne decreto' il successo mondiale, aveva fatto ballare l'Italia degli anni Sessanta. Ma per Bruno De Filippi, jazzista raffinato e versatile, abituato a suonare con i grandi del jazz da Luis Amstrong a Jerry Mulligan, il contatto con la musica leggera e la collaborazione con i suoi interpreti più importanti, da Celentano a Jannacci, da Ornella Vanoni a Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Dalida, è stato una costante durata tutta la vita. Milanese, 77 anni (era nato nel 1932) chitarrista jazz, è stato anche tra i primi chitarristi rock italiani. Dagli anni Settanta, come raccontava lui stesso nel suo sito, ha cominciato a privilegiare l'attività di armonicista. E con l'amata armonica in bocca sono tutte le sue ultime foto. Tintarella di Luna, scritta con Franco Migliacci, la incise in un 45 giri nell'estate del 1959. Mina la ascoltò suonata da lui e dai Campioni in quella stessa estate in un locale di Ischia. E subito se ne innamorò tanto da chiedere quella sera stessa a Roby Matano e agli altri componenti del gruppo l'autorizzazione a poterla incidere. Qualche mese dopo a interpretare Tintarella si lanciò anche la coppia Enzo Jannacci-Giorgio Gaber (i Corsari). (fonte Ansa)venerdì, luglio 31, 2009
Nel video la proposta di Marco Lupi: tra le serate del Festival della Canzone Italiana, una serata interamente dedicata a brani in dialetto
Marco Lupi (nel video) Presidente del Consiglio Comunale di Sanremo fa sapere che nei prossimi giorni, sottoporrà all’attenzione della Conferenza dei Capi gruppo, con la speranza che la stessa possa accogliere e se del caso migliorare, la seguente proposta :
Una modifica della convenzione Rai – Comune di Sanremo, al fine di inserie, tra le serate del Festival della Canzone Italiana, una serata interamente dedicata alla categoria:
“Lingue Municipali”.
In tale occasione, i cantanti, provenienti dalle 20 Regioni Italiane e selezionati dalle varie case discografiche, si dovranno esibire davanti al vasto pubblico televisivo del Festival di Sanremo, con canzoni nuove, eseguite in lingua regionale. Al vincitore della gara, sarà assegnato un premio specifico denominato:
“Premio Festival della Canzone Italiana categoria Lingue Municipali”.
Questa iniziativa, presentata dalla Presidenza del consiglio comunale, non vuole essere contro qualcosa ma a favore della valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni che ogni singola Regione Italiana ha il dovere di mantenere, promuovere e non disperdere anche attraverso l’uso delle varie lingue dei nostri Popoli.
Sono convinto - dice Lupi - che, se tale proposta sarà approvata dal consiglio comunale di Sanremo, al quale spetta per competenza la variazione della convenzione, si darà un ulteriore elemento di valorizzazione ad un avvenimento, nazional popolare, di grande risonanza come lo è, da sempre, il Festival di Sanremo. (Nel video Marco Lupi Presidente del Consiglio Comunale di Sanremo. Intervista del giornalista Alberto Guasco. Concessa gentilmente dalla redazione del Tgrivieradeifiori TN. Consulenza Video Andrea Lombardi)
giovedì, giugno 04, 2009
GIOVANNI NUTI canta ALDA MERINI
Da domani venerdì 5 giugno sarà in radio “LA STUFA DI MAIOLICA”, il nuovo singolo musicato e interpretato dal cantautore toscano GIOVANNI NUTI, tratto da una poesia di ALDA MERINI. Come suggerito dalla copertina del singolo che presenta l'immagine di una stufa accesa tra due sdraio sotto un ombrellone, "La stufa di maiolica" può essere interpretata come la paradossale proposta di ALDA MERINI e GIOVANNI NUTI di un'estate in cui i sentimenti - come le stagioni in questa fase di grandi mutamenti climatici - sembrano aver perso i loro naturali riferimenti: la presenza della stufa anche in spiaggia vuole essere una metafora della mancanza di calore umano, della freddezza e del cinismo di questi tempi.Il testo di ALDA MERINI si apre con un'immagine poetico-letteraria ("E' stato un inverno terribile, pieno di rondini morte") che sembra richiamare la famosa "scomparsa delle lucciole" causata dall'inquinamento dell'aria e delle acque, denunciata da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo sul "Corriere della sera". Allora si trattava di una metafora della trasformazione dell'Italia contadina in un Paese omologato dalla modernizzazione industriale che ha lasciato spazio ad un popolo democraticamente e programmaticamente infelice nel suo consumismo, intimorito dal futuro e incapace di umanità e serenità.
Il sarcastico suggerimento presente nel testo è reso ancora più "scanzonato" dall'allegria delle scelte musicali (una ritmica balcanica) e dall'interpretazione leggera e disincantata di GIOVANNI NUTI, accompagnato da un coro di voci liriche (Isabella Mangiarratti, soprano e Franco Cocuzza, basso).
Il brano "La stufa di maiolica" è l'anticipazione dell'omonimo nuovo album di GIOVANNI NUTI su testi di ALDA MERINI attualmente in preparazione.
mercoledì, maggio 06, 2009
CHIARA CANZIAN DA VENERDÌ 8 MAGGIO IN RADIO IL NUOVO SINGOLO “DOLCE”
Dopo il successo di “PROVA A DIRE IL MIO NOME”, il brano che CHIARA CANZIAN ha presentato nella categoria “Proposte 2009” della 59ma Edizione del Festival di Sanremo, da venerdì 8 maggio sarà in rotazione radiofonica “DOLCE” il nuovo singolo tratto dall’album “PROVA A DIRE IL MIO NOME”(Blu Notte/SonyMusic) uscito il 20 febbraio e disponibile, oltre che nei punti vendita tradizionali, su tutte le piattaforme digitali.“È il brano più… DOLCE del disco! - commenta Chiara Canzian - Un concentrato di ironia, scherzosa sensualità e dolcezza che mette in risalto la parte più colorata del mio carattere e del mio mondo. Nel video ho giocato molto con il significato della canzone…. Tra campi di fiori, biciclette, farfalle, fragole e cioccolato! Per accentuare ancora di più la freschezza della musica, abbiamo deciso di non usare alcun strumento per il piccolo assolo centrale, ma di farlo (io) fischiettando proprio come durante una gita in bicicletta a primavera.”
“PROVA A DIRE IL MIO NOME” è composto da 13 brani inediti di cui CHIARA CANZIAN è autrice di tutte le musiche e di tre testi. A questo progetto hanno collaborato grandi artisti del panorama musicale italiano come Pacifico, Giuliano Sangiorgi e Niccolò Agliardi (che hanno scritto alcuni dei testi) e Alex Britti e Stefano Di Battista che hanno regalato a questo progetto rispettivamente un assolo di chitarra e di sax.
domenica, maggio 03, 2009
Ascolti TV: da Sanremo vince ancora una volta Antonella Clerici


Dal prossimo venerdì 8 maggio, nei migliori negozi si potrà trovare il doppio cd di "Ti Lascio una Canzone", con le esibizione di quest'anno e della scorsa edizione. La canzone vincitrice dell'intera seconda edizione, è "Il mare calmo della sera" interpretata da Gianluca Ginoble .
martedì, febbraio 17, 2009
Festival:Povia, offesi i genitori dei gay
Mamme e papà delle persone omosessuali chiedono di ripensarci.Come presidente nazionale di AGEDO, associazione genitori e amici degli omosessuali, e mamma, una delle tante, tantissime, di un omosessuale, sono prostrata dalle parole indegne e poco rispettose della canzone di Povia, che si prende gioco di tutto il lavoro che noi facciamo da anni, cioè quello di convincere i genitori che non esiste una loro responsabilità nell'essere gay dei propri figli.
Oltre alle inesattezze nei contenuti sulla psicanalisi, il brano fa riferimento all’omosessualità come una condizione determinata da padri irresponsabili e madri oppressive. Se ciò fosse vero il numero degli omosessuali crescerebbe esponenzialmente, quanti infatti hanno madri oppressive e i padri irresponsabili?
La nostra associazione si occupa prevalentemente di genitori di gay, genitori lontanissimi dalla descrizione che ne fa Povia e che sono molto offesi da quelle parole.
Chiediamo che Povia ci ripensi, quante volte abbiamo chiesto ai nostri figli di ripensare alle proprie scelte? Di non commettere errori? Glielo chiedono mamme e papà stanchi che responsabilità che non hanno vengano loro addossate come una colpe.
L'omosessualità quanto l'eterosessualità dei nostri figli sono varianti naturali del comportamento umano. È già gravoso di per sé sostenere i nostri figli gay, lesbiche, bisessuali, nelle difficoltà e nelle paure, essere due volte genitori, in un paese dove omofobia e discriminazione fanno ancora paura.
Diamo a tutti e a tutte appuntamento alla manifestazione festosa Se M’Innamoro che si svolgerà per le strade di Sanremo sabato prossimo a partire dalle ore 15 in Corso Trento e Trieste, per mostrare tutti gli amori e difendere la dignità dei nostri figli e delle nostre figlie.
lunedì, febbraio 16, 2009
Filatelia: un francobollo festeggia i 50 anni di "Tintarella di Luna"

"Tintarella di luna" cinquant’annI dopo. La stessa energia, il medesimo fascino immortalati in un francobollo. L’emissione, nel valore di 60 centesimi, è fissata per martedì 17 febbraio, proprio in concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo.
A distanza di mezzo secolo, dunque, la canzone nata nel 1959 dall’intuizione di Franco Migliacci e Bruno De Filippi, resa poi celebre dall’interpretazione inimitabile di Mina, compie, oggi come ieri, la magia di far danzare l’amarcord di una generazione non più giovane con le emozioni di un’altra che, invece, si appresta a vivere le prime esperienze.
Una "Tintarella di luna" che ancora incanta. Dopotutto "al mondo nessuna è candida come te".
"I francobolli – ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola – sono testimoni del tempo, strumenti della memoria personale e collettiva. Per questo è giusto che siano dedicati ai grandi fenomeni dell’identità collettiva e della cultura, dell’economia e del costume. Nelle emissioni programmate per quest’anno ci sono il francobollo su "Tintarella di luna" e quello sull’elezione del Parlamento europeo e delle radici cristiane della cultura europea; quelli sui pittori italiani del Novecento, su emblemi del Made in Italy come Bulgari e il prosciutto di San Daniele, e su grandi eventi sportivi come il Giro d’Italia e le Mille Miglia".
"Lo scorso anno Poste Italiane ha comunicato l’emissione dedicata al "Blu dipinto di Blu". Quest’anno è la volta di "Tintarella di luna". Due motivi che sono entrati a far parte della storia e della cultura italiana e che come un francobollo, passano di padre in figlio, rinnovando un sentimento comune a tutte le generazioni - dichiara l’Amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi".
Il francobollo è stampato dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata per l’intero foglietto. Il formato carta del francobollo è di mm 48 x 40; formato stampa mm 44 x 36; dentellatura: 13¼ x 13; formato del foglietto cm 9,6 x 8; in sei colori. La tiratura: è di due milioni e cinquecentomila esemplari.
La vignetta del francobollo rappresenta, in grafica stilizzata, uno scenario notturno illuminato dal chiarore della luna piena che filtra attraverso alcune foglie di palma.
Completano la stampa la leggenda "TINTARELLA DI LUNA", la scritta "ITALIA" e il valore "€ 0,60". Il francobollo è impresso in un riquadro perforato posto al centro del foglietto.
Fuori dal riquadro prosegue il disegno con la sagoma di una donna su profili di case dai tetti spioventi, ritratti nell’oscurità della notte. In alto a sinistra è riprodotto il logo di Poste Italiane.
Il bozzetto è stato realizzato da Anna Maria Maresca.
A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articoli a firma di Franco Migliacci e Massimiliano Pani.
Lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale di Sanremo (IM) utilizzerà, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane. Inoltre, il francobollo e i prodotti filatelici saranno posti in vendita presso l’Ufficio Postale temporaneo allestito presso il Palafiori di corso Garibaldi dalle ore 15 alle ore 21. Nella foto la Responsabile della Filiale di Sanremo Eleonora Pirozzi.
giovedì, febbraio 12, 2009
Sanremo Festival: Il video della canzone di Povia

lunedì, febbraio 02, 2009
Spettacolo "La Buona novella" racconti di F.De Andrè
A Pietra Ligure, sono in corso le prevendite per lo spettacolo di teatro canzone La Buona Novella, una tra le più significative e importanti raccolte di racconti in versi di Fabrizio De André, uscita nel 1970, rielaborata e interpretata per banda, due voci e coro da David Riondino.Lo spettacolo, che vedrà la partecipazione della Filarmonica Guido Moretti di Pietra Ligure e del Coro Polifonico Pietrese, è in programma Giovedì 5 febbraio al Comunale di Pietra ligure, nella stagione teatrale, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietra Ligure, nell’ambito del circuito La Riviera dei Teatri - Provincia di Savona.
Parole e musica, poesia recitata, cantata, suonata. Con quasi quarant’anni di vita alle spalle, senza dimostrarli, "La Buona Novella" di Fabrizio De Andrè approda a Teatro, emozionante come fosse la prima volta, restituita dal talento di David Riondino.
"Io, nel vedere quest’uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore". A queste parole de Andrè affidava la propria poetica, la concezione di un Cristo fratello, che aveva incontrato nei Vangeli Apocrifi. E i testi rivelano subito tutta la propria attualità, l’urgenza e la forza, la bellezza, con istantanee di pura poesia capaci di raccontare la storia antica e moderna.
Riondino riprende i testi di quell’album e crea uno spettacolo che tocca le corde del cuore, fondendo la sua corposa tonalità vocale a quella calda e roca della sorella Chiara. E da questi registri, quasi ricercando una consonanza filologica di timbri e cadenze con quelli di De Andrè, Riondino imbastisce la sua prova di cantante. Un omaggio teso ed emozionante ai testi e alla musica del "poeta" di Via del Campo.


