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martedì, marzo 23, 2010

VALENTINA FORTICHIARI AI MARTEDI LETTERARI ha presentato il suo libro

Oggi pomeriggio nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo Valentina Fortichiari ha illustrato il volume:” Lezioni di nuoto. Colette e Bertrand estate 1920”. L'autrice è stata introdotta da Giovanni Bogliolo. (foto)
IL LIBRO - Estate 1920, Saint-Coulomb, Bretagna. La scrittrice Colette trascorre le vacanze in una casa sul mare, vicino a Saint-Malo. L’accompagna un gruppo di amici, intellettuali e scrittori come lei. Le giornate scorrono pigre tra gite in auto, giochi sulla spiaggia, cene, conversazioni, partite a carte.
Libera, anticonformista, anticipatrice dei tempi, Colette è forte, curiosa della vita, trasgressiva, e domina, a volte anche con gesti di crudeltà, sugli altri. Così è dispotica, anche se per amore, nei confronti dell’amica-segretaria Hélène Picard, che vessa e strapazza più che altro per proteggerla da se stessa e dalla depressione, e si comporta duramente con la figlia Bel-Gazou, di otto anni, scatenata e ribelle.
Colette ama soprattutto perdersi in lunghe nuotate, che le ricordano l’infanzia, quando nuotava in compagnia del padre. Per lei il contatto con l’acqua è piacere e voluttà. Ed è durante questa vacanza che decide di insegnare a nuotare a Bertrand, figlio del suo secondo marito, Henry de Jouvenel, un sedicenne alto e magro, affascinante nella sua timidezza, lettore vorace, ma che detesta Chéri, il romanzo di Colette che sembra anticipare lo svolgimento della loro storia.
Valentina Fortichiari ha praticato l'attività agonistica e successivamente è stata insegnante abilitata della Federazione Italiana Nuoto. Giornalista pubblicista, è autrice di varie monografie di carattere letterario. Lavora attualmente in campo editoriale. Valentina Fortichiari è nata a Milano dove vive e lavora. Saggista, ha curato in particolare l’opera di Guido Morselli (Guido Morselli immagini di una vita, Rizzoli 2001) e Cesare Zavattini. Ha svolto attività agonistica come nuotatrice e ha scritto un manuale sul nuoto Nuotare tutti subito e bene (Tea 2007). Lezione di nuoto, Bertrand e Colette. Estate 1920 è il suo primo romanzo.

lunedì, marzo 22, 2010

Roberto Negro presenta il libro "Bocca di Rosa"

Sabato 27 marzo alle ore 21.00 nel Teatro dell’Opera del Casinò Roberto Negro presenta il suo ultimo libro “Bocca di Rosa”. Introduce l’autore Ito Ruscigni, (foto) curatore dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo. Modera la serata Diego Marangon, libraio ventimigliese, appassionato di teatro. Leggerà brani scelti la giovane attrice Sonia Fallico.
La serata sarà allietata dal gruppo “Born to Drink che presenterà un recital di canzoni dedicati a Fabrizio de Andrè, intervallate dalla lettura di pagine dell’avvincente thriller che vede ancora una volta in azione il commissario Scichilone, sullo sfondo dell’estremo Ponente ligure.

martedì, febbraio 02, 2010

SUCCESSO PER PIERO OTTONE AI MARTEDI’ LETTERARI

Piero Ottone oggi pomeriggio ai "Martedì Letterari" del Casinò di Sanremo ha presentato il libro:” Italia mia. Il paese che abbiamo sognato e che non c’è.” L’autore è stato introdotto da Ito Ruscigni. (foto)
Oggi l’Italia, nel consesso internazionale, è una nazione di serie B, che «conserva ancora qualche affinità col Marocco o con la Tunisia», dichiara malinconicamente Piero Ottone. Ma chi siamo, oggi, noi italiani? E come siamo cambiati quasi cinquant’anni dopo il libro di Luigi Barzini – Gli italiani, appunto – al quale questo idealmente si richiama? A tali domande, che ne sottendono molte altre, Ottone risponde anche attingendo a una lunga esperienza di vita, di cui affiorano ricordi professionali, incontri e amicizie, dalla giovinezza vissuta durante il fascismo – del quale dà un giudizio equanime, quasi provocatorio – fino a oggi. L’autore traccia un profilo per quanto possibile oggettivo, ma non per questo meno partecipe, del pianeta Italia. Dove non mancano le persone di valore, ma non c’è a livello nazionale – non c’è mai stata – una classe dirigente paragonabile a quella dei grandi paesi occidentali. Il livello, da noi, è quello che è. Esistono alcune enclaves di buona tradizione, di prestigio, ma un paese, per crescere, deve imparare la serietà, la prudenza, il rigore etico. Questo non è disfattismo o autodenigrazione, ma sano realismo, utile a evitare errori e illusioni.
Piero Ottone è nato a Genova 1924.
Giornalista di lungo corso, è stato direttore de Il Secolo XIX dal 1968 al 1972 e del Corriere della Sera dal 1972 al 1977. Oggi scrive editoriali per La Repubblica.
La sua Italia, quella di Piero Ottone, giornalista e scrittore, parte da immagini lontane, del dopoguerra, quando il sentimento dell' appartenenza a una nazione era comunque forte, e arriva al crollo dell' autostima collettiva, che segna, come in uno specchio deformante, l' inizio del terzo Millennio. Ottone affida l' analisi, più ancora che la risposta, al suo ultimo libro, Italia Mia (Longanesi), il diario di viaggiatore nel tempo, negli ultimi sessant' anni di storia, un diario preciso, nitido, senza concessioni alle auto assoluzioni tipiche del nostro popolo né, in fondo, alla speranza...........

lunedì, gennaio 11, 2010

Lo spettacolo Backstage in programma il 16 Gennaio nel teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo

E dopo il grande successo, al Teatro del Casinò di Sanremo,ritorna
"Backstage...Sipario chiuso!"
L'originale e divertente spettacolo ha debuttato con il tutto esaurito il 4 e il 5 Luglio 2009, contando più di 700 persone nelle 2 serate.
“Backstage...Sipario chiuso” nasce da un'idea di Patrizia Campanile, attrice ed insegnante di Teatro, ed è una commedia divertente e sorprendente, che vi trascinerà ,con un mix di teatro e vita vera ,in un susseguirsi di sketch, balletti, canzoni, momenti divertenti e tristi, avventure e disavventure di questa compagnia di matti… Perché, come dice una delle attrici, “il Backstage è la vita vera nascosta dietro la commedia.”
"Questo spettacolo" dice la regista"...è il nostro dolce con la ciliegina...il risultato di tanta passione, impegno e sudore di tutta la compagnia ma che vuole soprattutto essere la dimostrazione che nella vita bisogna credere nelle cose...e tutto è possibile...anche i grandi sogni!" ..E allora ci potete svelare la ricetta del vostro dolce magico?
"Ma certo!"
“E la ricetta di questa gustosissima pietanza è semplicissima ed essenziale. Mescolare nella pentola della passione: 3 misurini di Voglia di divertirsi, giocare e lasciarsi andare; Una forma intera di Fiducia in se stessi ed in tutto il gruppo (consiglio di levare dalla Fiducia la buccia di pessimismo e giudizio che ha proprio un gusto sgradevole!); Energia a volontà; Qualche cucchiaio abbondante di memoria che non guasta mai; Una manciata di sorrisi (anche qui abbondiamo); Condire il tutto con una buona dose di concentrazione; Far bollire a fuoco esplosivo!...ah con il coperchio per non perdere neanche una goccia di ENTUSIASMO! Assaggiare di tanto in tanto per iniziare ad assaporare l’adrenalina e la grande emozione di BACKSTAGE in scena…. Ed ecco il nostro piatto pronto! Ed ora ce lo vogliamo gustare insieme????.....E se manca un posto a tavola lo aggiungiamo! “
“Desidero come prima cosa ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il successo di Backstage...In primis i miei ragazzi che sono stati grandiosi, le Backstage's Ladies le nostre fantastiche ballerine, e tutti quelli che hanno collaborato con noi, in scena e..."nel Backstage"!Ma davvero con tutto il mio cuore desidero ringraziare il Dott. Di Ponziano, e tutto il Casinò che hanno reso possibile la realizzazione di questo nostro grande sogno.”
E per terminare la nostra regista promette grandi sorprese in città...in arrivo presto grande spettacolo...per giovani e meno giovani,e per bambini e tante novità....
e chiudiamo con una battuta dello spettacolo della truccatrice: “Il Teatro è magia e può fare miracoli.. può cambiare la vita delle persone...solo di qualcuno o di tutti voi!....Vi aspetto Patty! “
Andremo in scena sabato 16 gennaio al teatro del Casinò, biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Casinò, martedi , mercoledì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18.
e come dice una delle sue allieve, la piccola Ale (Alessandra Del Gatto)"....Una pièce teatrale non nasce da sola. Prima vi è un lungo ed intenso lavoro dietro le quinte, nel Backstage. Questo cercano di fare i nostri attori: di costruire il loro spettacolo. Ma cosa fare quando l'attore principale non può partecipare ed il suo sostituto rovina il lavoro fatto in precedenza? Tutto diventa un susseguirsi di sketch, balletti, canzoni, momenti divertenti e momenti tristi, avventure e disavventure di questa compagnia di matti. Perché il Backstage è la vita vera nascosta dietro la commedia.”

venerdì, luglio 24, 2009

Spettacolo in programma per domani sabato 25 luglio nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo

E' in programma per domani sabato 25 luglio alle ore 21.00 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo uno spettacolo per voce solista su prose e liriche siciliane, antiche e moderne.
Prende spunto dall’immagine antica della Madre Terra, “La Grande Madre”, MINNAZZA è un racconto sonoro che si snoda dalle origini della letteratura dell’Isola dei Ciclopi, fino ai nostri giorni. Un viaggio tra i Miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile.
Voce solista sarà quella di Leo Gullotta che frequentando la lingua di contemporanei illustri ci guiderà attraverso le pagine dei capolavori letterari e le righe dei loro componimenti poetici.
Accompagnato in scena da un’originale ensemble di maestri fisarmonicisti, che eseguono musiche composte appositamente dal maestro Germano Mazzocchetti, che ci aiuteranno, anch’esse protagoniste, a scandire le stazioni, ovvero i capitoli, del nostro viaggio.
Tutto questo assieme al percorso drammaturgico, costruito da Fabio Grossi, esalterà gli scritti, tra gli altri, di Giovanni Meli, Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Pippo Fava, Ignazio Buttitta, Andrea Camilleri. Un volo radente sulla letteratura italiana attraverso penne siciliane, che invita a pensieri critici sulla Nostra società moderna, confrontandola con riflessioni di oggi e di ieri.
Una considerazione sul Coraggio, sia quello civile che quello pratico, come attestazione di vita: non semplice ma degna di essere vissuta.
Autori e Protagonisti che con Coraggio hanno difeso le loro idee qua prendono forma attraverso la vocalità e la sonorità di un Interprete di schietto atteggiamento e chiari propositi.
La scena
Semplice allestimento, che metterà in risalto il luogo della rappresentazione, luogo questo strettamente teatrabile come un teatro antico, un chiostro, una piccola piazza chiusa, o un teatro stesso!
Una grande statua de “La Grande Madre” campeggerà sul palcoscenico. (foto)
Cinque seggiole per i maestri fisarmonicisti, in legno, semplici ma funzionali, in posizione opposta all’ ”immagine”.
Davanti a questa, alla destra dell’ensemble, un leggio trasparente, segno leggero ma incisivo, sarà la postazione della nostra Voce, che c’accompagnerà in questo magico viaggio della parola.
La statua sarà retroproiettata circa 5,00 mt. di altezza per 2,50 di larghezza
Fonica e luci in nostra dotazione.

mercoledì, marzo 18, 2009

Stagione teatrale con Antonella Ruggiero

Giovedì 19 Marzo, a Loano, Antonella Ruggiero sarà ospite della stagione teatrale promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, nell’ambito del circuito La Riviera dei Teatri-Provincia di Savona.
Alle ore 21.00 nel Cinema Teatro Loanese l’interprete genovese renderà omaggio agli autori della sua città con il concerto "Genova la Superba".
Genova è città di grandi tradizioni artistiche e culturali e nella sua storia marinara e commerciale si intrecciano musicalità e culture diverse. Una città così vivace e suggestiva non poteva che dare i natali ad alcuni dei più straordinari autori e musicisti italiani.
I brani scelti dall’artista sono rivisitati con arrangiamenti che uniscono l'utilizzo dell'elettronica sperimentale alla sonorità naturale degli archi e alla morbidezza della sezione ritmica composta da basso chitarra e batteria.
La voce di Antonella Ruggiero si cimenta nell’interpretazione di canzoni scritte da alcuni tra i più importanti autori italiani. Una selezione in cui compaiono firme straordinarie: De André, Paoli, Fossati, Tenco, Bindi, Lauzi e i New Trolls.
Antonella è la voce indimenticabile della formazione originale dei Matia Bazar, a cui dà il suo nome d’arte di allora: Matia. Con questo gruppo ha condiviso una lunga carriera artistica iniziata negli anni `70. Nell’ottobre del 1989 decide di abbandonare il gruppo e per diversi anni si allontana dalle scene, per dedicarsi alla famiglia, ai viaggi e a nuove sperimentazioni musicali.
Con "Libera", primo album da solista, nel 1996 Antonella Ruggiero si presenta al pubblico innovata, ricca di interazioni e nuove esperienze musicali. Il disco è un connubio tra ritmiche occidentali e suoni dell'antico Oriente.
Nell'ottobre 1997, esce "Registrazioni Moderne" disco dove le canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto musicale. Anticipa il disco il singolo "Per un'ora d'amore" (con la partecipazione dei Subsonica), che esemplifica alla perfezione la riuscita unione tra i mondi di due generazioni di musicisti. Il 1998 è l'anno di "Amore lontanissimo", con cui ottiene il secondo posto al Festival di Sanremo.
Confermato il servizio gratuito "A teatro in bus a Loano" per tutti coloro che sono in possesso di abbonamento o biglietto della stagione La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona e che hanno difficoltà a muoversi con propri automezzi.

martedì, marzo 10, 2009

Spettacolo "Ragazze" con Lella Costa

In occasione della Festa della donna, Venerdì 13 marzo 2009, ospite della rassegna sarà Lella Costa con lo spettacolo "Ragazze", inserito nel circuito di promozione teatrale de La Riviera dei Teatri - Provincia di Savona.
Regina del monologo, Lella Costa, con la sua sublime ars oratoria - che in questo spettacolo incontra la regia di Giorgio Gallione e le musiche di Stefano Bollani - narra l’universo femminile.
Partendo dal racconto "L’altra Euridice" di Italo Calvino, Lella Costa racconta le donne, il loro andare, incerto ma inesorabile, il voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza; la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, "l’arme e gli amori", la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza purtroppo inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente.
Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte- le "ragazze senza pari" che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche.
"Mi piace" dice Lella Costa (foto) "seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori: Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole ("se c’é un tempo per dormire e uno per morire, forse c’é anche un tempo infinito per sognare"), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso ("Esplodere o implodere, questo é il problema"). Calvino, appunto.
E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice "altra", che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente - un dio, nientemeno - che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle "le lande desolate del fuori". Folgorante, a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando é "buono", a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse."
Giovedi 7 maggio, la rassegna si chiuderà con lo spettacolo musicale "Mamma" con Danila Satragno. Il concerto propone un itinerario musicale attraverso le più belle canzoni dedicate alla mamma. Ripercorrendo più di cinquanta anni di storia della canzone italiana, e non solo, si ascolteranno i successi che hanno descritto la donna nel suo ruolo di madre, di compagna e di angelo del focolare... Un incontro in musica giocato sulla calda voce di Danila Satragno, una tra le più importanti vocalist jazz oggi in Italia, fresca vincitrice dell’importante premio "Best Italian Jazz Singer" al Italian Jazz Awards.

martedì, febbraio 24, 2009

Multiethnic Music Show al Teatro del Casinò

La manifestazione organizzata dall'associazione ALLARTS International dal titolo "Multiethnic Music Show regia Pino Riotto si svolge nel Teatro dell'Opera del Casinò (foto) il 28 febbraio 2009 ore 21.00 in collaborazione con Unicef. Si esibiscono Aziza, Tarek Awad Alla, Franklin Lee Mountaque, Akanuma Megumi, Duo Acrobat,Blues Express,Kungu Luziamu, Brazil,Tom Thompson.

venerdì, febbraio 06, 2009

"Porta a Porta" aperta al pubblico nel Teatro dell'Opera del Casinò

"Porta a Porta Speciale Festival 2009" sarà ospite del Teatro dell’Opera del Casinò. La registrazione della trasmissione che andrà in onda la sera stessa è stata prevista alle ore 15.30. Con Paolo Bonolis saranno sul palco del Teatro della casa da gioco artisti, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo che interagiranno con Bruno Vespa in collegamento da Roma.
Il conduttore-direttore artistico svelerà le ultime novità .
Il pubblico potrà partecipare all’evento.
I biglietti, per seguire la trasmissione verranno distribuiti gratuitamente, sino ad esaurimento dei posti disponibili, lunedì 9 febbraio dalle 15.00 alle 1900 presso il botteghino del Teatro dell’Opera del Casinò.

mercoledì, febbraio 04, 2009

Alassio: spettacolo "Don Bosco life in Musical"

Giovedì 5 febbraio, ad Alassio, alle ore 20,45, nel Palalassio L. Ravizza, si alzerà il sipario sullo spettacolo "Don Bosco life in Musical".
L’iniziativa organizzata dal Don Bosco di Alassio, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, vede la collaborazione della Scuola di Musica Don Bosco e dell’Istituto Salesiano "Madonna degli Angeli".
Il 2009 è un anno estremamente significativo per i Salesiani nel mondo. Esattamente 150 anni fa San Giovanni Bosco fondò la Congregazione Salesiana. Da allora i giovani di ogni dove hanno un punto di riferimento.
Don Bosco offriva un pasto caldo e accoglienza, insegnava un mestiere o indirizzava allo studio. Nella sua vita fondò numerosi Istituti che nacquero come centri di raccolta dei giovani.
La Casa di Alassio è stata fondata dal Santo in persona nel 1870. E Don Bosco aveva una passione: la musica. Diceva che senza musica le "Case" gli apparivano vuote. Egli stesso organizzava piccoli spettacoli teatral-musicali cui univa piccoli giochi di prestigio per attirare i ragazzi nei suoi "Oratori".
Alassio celebra la Fondazione della Congregazione Salesiana esattamente così. L’Istituto Salesiano, nella persona di Don Giorgio Colajacono e Don Giulivo Torri, promuove un musical sulla vita di Don Bosco.
"Don Bosco life in Musical - ha detto Federico Oniscodi, che oltre ad essere insegnante di teatro e creatore del copione è anche il regista - è uno spettacolo corale, nel senso che non ha un unico vero e proprio protagonista. E’ la storia di Don Bosco divisa in 16 quadri. 16 tappe fondamentali, ordinate cronologicamente. L’infanzia del Santo, la vocazione, gli studi, il sacerdozio, la creazione degli oratori, la fondazione della Congregazione, i rapporti con gli amici, con i ragazzi, con la Chiesa dell’epoca, la figura di Mamma Margherita, la Santità, l’eredità spirituale. Ogni scena , che si conclude sempre con un numero musicale, è introdotta da un narratore, lo "Spirito Guida", una sorta di Virgilio che guiderà il pubblico per tutto lo spettacolo."
Aggiunge Eleonora Mantovani, direttrice della Scuola di Musica Don Bosco:"Opera corale anche perchè vede l’intervento di un numero impressionante di persone. Sono piacevolmente colpita dallo spirito di collaborazione che si è creato in questi mesi. In primis gli insegnanti della Scuola di Musica: Alberto Bellavia, Laura Alvino, Fabio frontero, Maurizio Dedoni, Marco Canavese, Marco Moro, Fabrizio Zunino, Roberto Rebuffello, Valerio Civano. Tutti loro stanno lavorando alacremente per dare allo spettacolo una notevole qualità musicale. E che dire del coro, formato dagli allievi dell’Istituto e non. S’impegnano, studiano, prendono appunti. I cantanti solisti sono eccezionali, vorrei poterli citare tutti uno per uno. Gli allievi di strumento che sono stati scelti per partecipare allo spettacolo denotano grande preparazione. E le coreografie della Scuola di Danza della prof.ssa Elena Quaglia !
E’ una sorta di magia quella che si è creata attorno a questo spettacolo, anzi non è magia, è Salesianità !"
"E’ stato un piacere per me arrangiare i brani dello spettacolo - dichiara Alberto Bellavia, insegnante della Scuola di Musica e recente vincitore del Premio Barghe Jazz - ho anche composto un Inno per la scena in cui San Giovanni Bosco diventa Sacerdote. L’utilizzo dei fiati è parte essenziale del mio lavoro. Ho cercato di concretizzare al meglio le possibilità dell’Orchestra e devo dire che i risultati sono eccezionali."
Interpreti del musical saranno ancheMarika Colasanto, che è un’eccezionale soprano, nonostante la sua giovanissima, Marco Francia, cantautore ligure.
Nel ruolo dello "Spirito Giuda" ci sarà il prof Andrea Gallea, ex allievo dell’ Istituto Salesiano.
Il ruolo del protagonista, Don Bosco, sarà interpretato da Roberto Tiranti (di tutte le sue interpretazioni e collaborazioni ricordiamo: é stato"Jesus" nel musical J.C.Superstar dal 1993 al 1996; ha partecipato a due edizioni del Festival di Sanremo, ‘96 e '97, con i New Trolls; nel 2003 ha vestito i panni del faraone "Ramsete II" nel musical "I dieci comandamenti"; lo scorso Novembre,ha partecipato allo show televisivo della RAI dal titolo "Non Perdiamoci Di Vista" con Paola Cortellesi).

martedì, gennaio 27, 2009

Otello nel Teatro del Casinò di Sanremo

La rassegna teatrale si chiude con "Otello" di W. Shakespeare il 31 gennaio e 1° febbraio nella splendida interpretazione di Sebastiano Lo Monaco (foto) e con Maria Rosaria Carli, Giacinto Palmarini, Alkis Zanis e Massimo Leggio, Mirko Rizzotto, Amedeo D’Amico, Mimmo Padrone, Giorgio Gallo, Massimiliano Sozzi, Matteo Micheli, Federica Diartino, Benedetta Borcianiregia Roberto Guicciardini.
Composto da William Shakespeare intorno al 1604, dopo Amleto e poco prima di Macbeth e Re Lear, la storia narra le gesta di un uomo senza tempo, apparentemente forte ma intrinsecamente fragile , pieno di interrogativi che gli torturano la mente.
Nell’opera il linguaggio del protagonista muta con l’evolversi degli eventi; inizialmente forbito e colto perde a mano a mano il controllo dal momento che la collera lo avvinghia in un abbraccio crudele, facendo riemergere le sue origini, il selvaggio che alberga dentro di lui. Questo dramma degli equivoci, dei sospetti, degli amori traditi, si sviluppa in un crescendo di emozioni fino all’acme orrendo dell’omicidio della povera e innocente Desdemona.
Intrighi, crudeltà, esasperazione si dipanano tra palazzi e canali, tra promesse d’amore eterno e gelosia che esplode e si farà letale quando quel prezioso fazzoletto, moderna arma del delitto, della bella Desdemona, moglie di Otello, finirà tra le mani del luogotenente Cassio. Iago, infido alfiere di Otello, deux ex machina sadica e calcolatore, sullo sfondo esulta. Otello, rapito dalla gelosia e dal dolore per il tradimento, prima solo sospettato, poi così evidente l’appunto, soffoca la moglie, e dopo aver compiuto l’irrimediabile, a sua volta si toglie la vita. Non è un semplice dramma della gelosia quello che vive il personaggio shakespeariano, conoscendo in sole trentasei ore l'apice della gloria con la trionfale entrata a Cipro, la gioia di un amore ricambiato e, poco dopo, il dolore del tradimento, lo strazio del più profondo e lancinante annientamento d'ogni certezza conquistata. Ingredienti classici di uno dei più classici dei drammi teatrali della storia e proprio per questo sorprendente ed irresistibile nel suo garantire infinite letture ancora oggi attuali.

martedì, gennaio 13, 2009

Il Teatro del Grande Edoardo al Casinò....

Sabato 17 e domenica 18 GENNAIO 2009 il Teatro dell’Opera del Casinò ospita “QUARANTA MA NON LI DIMOSTRA” di Peppino e Titina De Filippo con Luigi De Filippo attore e regista .
Questa divertente ed appassionata commedia andò in scena per la prima volta nel 1933 al Teatro Sannazaro di Napoli interpretata da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo. Fu subito un grandissimo successo che contribuì in modo determinante all'affermazione del talento dei fratelli De Filippo sul piano nazionale.
Commedia divertente poichè tratta con garbata ironia dell'impegno del protagonista, don Pasquale, vedovo e padre di quattro figlie, a trovare un marito alla sue figliole ed in particolare alla più grande di esse, Sesella, ormai quarantenne. Commedia "appassionata" poichè é proprio il racconto della "passione" che Sesella ha verso le sorelle, l'amore rispettoso verso il padre, verso la casa, la famiglia, il ricordo della madre perduta, che esalta questo personaggio di " zitella", angelo della casa, e ne fa la preferita del padre tanto ansioso di trovarle finalmente un marito. La storia di una donna importante. Importante per il bene che riesce a dare a chi le sta vicino, anche sacrificando se stessa. Luigi De Filippo, ormai riconosciuto come il più autorevole rappresentante del Teatro napoletano di grande tradizione, dopo aver interpretato più volte e con grande successo negli anni passati questa commedia, la ripropone al pubblico d'oggi in questa nuova edizione, con il proposito di far conoscere una delle gemme più preziose del Teatro dei De Filippo.Un Teatro sempre attuale, sempre coinvolgente perchè racconta con umorismo, ironia e sofferta partecipazione la vita dell'uomo. E Luigi De Filippo, con la sua comicità moderna ed intelligente, é il bravissimo e giusto interprete di questo gran Teatro.

mercoledì, gennaio 07, 2009

Casinò: "Un giardino di aranci fatto in casa"

Un tema decisamente familiare per il secondo appuntamento con il Teatro nel gennaio del Casinò di Sanremo Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti sono gli interpreti principali di "Un Giardino di aranci fatto in casa" di Neil Simon, regia di Patrick Rossi Gastaldi, adattamento di Mario Scaletta. Lo spettacolo va in scena sabato 10 gennaio alle ore 21.00 e domenica 11 gennaio 2009 alle ore 15.30.
L'affiatata ed esilarante coppia D'Angelo-Monti si cimenta con una delle incantevoli commedie di Neil Simon, drammaturgo e sceneggiatore statunitense considerato il più grande commediografo vivente. Il burrascoso incontro tra una figlia dimenticata per 18 anni e il padre - sorretto da un solidale entourage di amicizie e nuove affettività - rivela, oltre a delusioni e rivendicazioni, uno scontro generazionale che si esprime con un linguaggio attuale, colorito e diretto. Le battute di comicità fulminante,l'umorismo acido o brillante sono quelli della vita quotidiana.