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lunedì, marzo 08, 2010

Sondaggio rivela: pesce fresco sulle tavole italiane

Secondo un recente sondaggio on-line, effettuato da Federcoopesca-Confcooperative, risulta che almeno 4 italiani su 10, nel 2009 hanno consumato pesce fresco di origine italiana. Gli acquisti vengono effettuati per un 42,86% in un iper e super, per il 28,56% in mercati rionali, per il 14,29% la spesa viene effettuata a pari merito sia nelle pescherie che nei punti vendita gestiti direttamente dai pescatori.
Un 6,67% invece preferisce il prodotto ittico fresco proveniente dall’estero, mentre il 13,33 % preferisce il prodotto congelato-surgelato, sempre proveniente dall’estero, infine il 20% sceglie il prodotto di allevamento di origine nazionale. Fonte Ansa.it

giovedì, settembre 10, 2009

Dopo il red carpet di Venezia, l’olio RIVIERA LIGURE DOP a Mytiliade 2009

Dopo il glamour dei giorni scorsi che l’ha visto protagonista insieme alle 30 più importanti DOP italiani al Festival di Venezia, l’olio RIVIERA LIGURE DOP non poteva mancare al magico intreccio di sapori, cultura e tradizione ligure che avrà luogo a Lerici da venerdì 11 a domenica 13 settembre.
I frutti di mare saranno i protagonisti di Mytiliade 2009, festival dei molluschi in cui il visitatore potrà partecipare ai laboratori di lavorazione e conservazione del pesce, alle visite guidate agli impianti di mitilicoltura, conoscere i segreti della cucina tipica locale, degustare e acquistare l’olio RIVIERA LIGURE DOP presso lo stand del Consorzio di Tutela dell’olio RIVIERA LIGURE DOP grazie alla presenza di due aziende consorziate: Azienda Agricola Solari Massimo di Chiavari e Frantoio Lucchi e Gustalli di Santo Stefano di Magra.

giovedì, luglio 16, 2009

Loano: nei pressi della Casetta dei Lavoratori del mare si svolgera' la Muscolata d'estate

Il 17 e 18 luglio, sul lungomare di Loano, nei pressi della Casetta dei Lavoratori del mare si svolgerà la Muscolata d’estate.
Ad organizzare l’iniziativa sarà il Comitato Sagra del Crostolo con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano.
Nel padellone d’acciaio di due metri di diametro saranno cucinati tra i nove e i dodici quintali di muscoli. La ricetta è quella tradizionale ligure ed in particolare quella dei pescatori loanesi. I muscoli saranno insaporiti da pomodorini locali, aglio, prezzemolo, olio extravergine e vino bianco locale.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto alla Confraternita delle Cappe Turchine per il restauro dell’Oratorio e per progetti di solidarietà.In caso di maltempo l’iniziativa proseguirà fino a domenica 19 luglio.

mercoledì, giugno 10, 2009

"Treno storico a disposizione della Festa della Marineria da Genova alla Spezia"

Un treno storico da Genova alla Spezia per sabato 13 giugno, in occasione della Festa della Marineria. Lo mette a disposizione l'assessorato ai Trasporti della Regione Liguria al costo del biglietto di corsa semplice a tariffa regionale. L'iniziativa, promossa da Regione e Comune della Spezia si concentra nella serata di sabato che vedrà la regata storica delle antiche Repubbliche Marinare, il gemellaggio con le borgate del Palio del Golfo, la Notte Blu della Marineria, evento che coinvolgerà la città per tutta la notte con un fitto programma di concerti, mostre, spettacoli e animazioni."Visto il grande successo dell'iniziativa già proposta per la festa dei Fuochi di Recco e per la sagra del Pesce di Camogli - spiega l'assessore Vesco - abbiamo deciso di riproporre il servizio del treno storico per agevolare quanti vorranno partecipare alla Festa della Marineria da Genova e dal Levante ligure".Il treno storico partirà da Genova Brignole per le ore 15.15, previste fermate a Nervi alle 15.27, a Recco alle 15.37, a Camogli alle 15.41, a Santa Margherita alle 15.47, a Rapallo alle 15.51, a Chiavari alle 15.59, a Sestri Levante alle 16.09, a Moneglia alle 16.17, a Deiva alle 16.22, a Framura alle 16.35, a Bonassola alle 16.41, a Levanto alle 16.45, a Monterosso alle 16.50, a Vernazza alle 16.54, a Manarola alle 17.02 e a Riomaggiore alle 17.05. L'arrivo alla Spezia è previsto alle 17.11 e la ripartenza è fissata alle ore 1.10.

sabato, maggio 09, 2009

58a edizione della Sagra del Pesce

Domani domenica 10 maggio, a Camogli si svolge la 58° edizione della Sagra del Pesce, che ogni anno accoglie decine di migliaia le persone. L’importante manifestazione gastronomica è realizzata anche quest’anno dalla Pro Loco con il contributo di Friol. La sagra è nata nel 1952 per volontà di una ventina di pescatori locali e da allora è divenuta un appuntamento attesissimo ed amatissimo famoso per il fatto che viene distribuito gratuitamente pesce fritto di qualità cucinato nella “maxi padella”.La padella pesa 26 quintali e ha un diametro di 3 metri ed 80 cm. Domani più di 30 quintali di pesce azzurro vengono fritti “ad arte” con 3000 litri di olio Friol, che grazie alla sua equilibrata composizione resiste alle alte temperature. 30000 porzioni di pesce freschissimo sono a disposizione di tutti gli ospiti provenienti da ogni parte d’Italia distribuiti grazie all’impegno dei numerosi volontari. Oggi invece si è tenuta la consueta celebrazione religiosa con la processione dell’Arca di San Fortunato. (fonte Mare in Italy)

sabato, aprile 18, 2009

Difendere la pesca dalle illegalità

Si è svolto oggi pomeriggio, nell’ambito della quarta edizione di Slow Fish, il convegno Guardie e ladri: rafforzare i controlli sulla pesca per difendere le risorse marine. Sono intervenuti il professor Stefano Cataudella del Conisma (Consorzio Nazionale Universitario per le Scienze del Mare), il Presidente del Comitato scientifico di Slow Fish Silvio Greco, il Direttore Generale della Pesca e dell'Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Francesco Saverio Abate, il Procuratore aggiunto della Procura di Palermo Ignazio De Francisci, il Presidente della Lega Pesca Ettore Ianì, il responsabile Mare del Wwf Italia Marco Costantini, la consulente Pew Environment Group Domitilla Senni. A moderare gli interventi Giuseppe Notarbartolo di Sciara, fondatore e Presidente onorario dell’Istituto Tethys, mentre ha aperto i lavori il Presidente internazionale Slow Food Carlo Petrini.Sottolineando che oggi la situazione della pesca è drammatica e che a pagare le colpe dell’illegalità sono soprattutto le piccole comunità, Petrini ha invitato al buonsenso e a conciliare il piacere enogastronomico con la consapevolezza e la responsabilità nei consumi.Dopo aver ricordato quanto sia difficile il controllo delle illegalità in uno spazio così grande e dispersivo come il mare e aver suggerito l’utilità di un registro globale delle navi, Stefano Cataudella ha auspicato che le regole per combattere la pesca illegale siano corrette, realmente applicabili e concertate con chi della pesca vive onestamente.Fatto un excursus sugli interessi che la malavita organizzata (mafia e ‘ndrangheta in particolare) ha nel campo della pesca, utilizzata sia per il trasporto di droga sia per il riciclaggio di denaro sporco, Ignazio De Francisci ha concluso l’intervento con una nota di speranza, ricordando il valore dei tanti equipaggi di motopescherecci che spesso si adoperano per salvare i clandestini dalle intemperie del mare siciliano.Due cattivi e speculari esempi di pesca sono stati illustrati da Silvio Greco: il pesce spada, che continua ad essere catturato con le spadare (fuori legge in Europa ma non nel resto del Mediterraneo) e il Patagonia toothfish, un pesce pescato in Antartide molto tempo prima che raggiunga le dimensioni richieste per la sua cattura legale. Greco ha poi puntato l’attenzione sull’importanza di un consumo sostenibile, di cui, secondo il Presidente del Comitato scientifico di Slow Fish, sono responsabili anche i cuochi, i quali spesso assecondano mode nocive alla salvaguardia delle specie a rischio.Il tonno rosso è stato al centro dell’intervento di Marco Costantini. Il responsabile Mare del Wwf Italia ha individuato i tre fattori che ne stanno causando la scomparsa: il sovradimensionamento della flotta nel Mediterraneo (solo in Italia le imbarcazioni industriali invece che diminuire sono cresciute di 17 unità negli ultimi dieci anni), la poca considerazione che l’Icat (l’istituto internazionale che assegna le quote del settore tonno rosso) ha delle stime effettuate periodicamente dal suo comitato scientifico, la globalizzazione del consumo di tonno rosso. Quasi il 90% finisce in Giappone, il resto quasi tutto in Usa. Paradossalmente, nel Mediterraneo mangiamo il tonno pinna gialla che, oltre ad essere di qualità inferiore, proviene dall’altra parte del globo: una situazione assurda oltre che ecologicamente insostenibile.Solidarietà per il lavoro dei pescatori che, seppur pericoloso, non è considerato usurante, è stata espressa da Francesco Saverio Abate. Il Direttore Generale della Pesca, criticando le attuali norme europee sulla sicurezza e la legalità che mettono sullo stesso piano le piccole realtà del Mediterraneo e i grandi pescherecci del Nord, ha auspicato un margine di miglioramento delle leggi in modo da annullare questa sperequazione.Per Ettore Ianì il sovrasfruttamento della pesca è innanzitutto un problema dei pescatori. Sono loro i primi a perderci, in quanto vengono meno il reddito e la tenuta del tessuto socioeconomico. Per questo è importante che siano proprio i pescatori, in quanto gestori e custodi delle risorse marittime, a decidere le regole insieme ad ambientalisti ed istituzioni; regole che siano condivise, progressive, accessibili e che riguardino tutti gli operatori. È inoltre necessario che chi le contravviene sia combattuto ed emarginato.

lunedì, marzo 30, 2009

Torna dal 17 al 20 aprile 2009 Slow Fish, organizzato da Slow Food e Regione Liguria



Torna dal 17 al 20 aprile 2009 Slow Fish, organizzato da Slow Food e Regione Liguria, con il sostegno di Città di Genova, Provincia di Genova, Fondazione Carige, Camera di Commercio di Genova, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La manifestazione internazionale a cadenza biennale totalmente dedicata al mondo ittico e alle sue problematiche, giunta alla quarta edizione, quest’anno è allestita in uno spazio dal grande fascino: il nuovo padiglione della Fiera di Genova affacciato direttamente sul mare e progettato dall’architetto Jean Nouvel. www.slowfish.it
I Laboratori del Gusto, iniziative ideate per far conoscere l'eccellenza della produzione artigiana nazionale, presentano abbinamenti e degustazioni illustrati direttamente da esperti, produttori, pescatori, artigiani e viticoltori. Cinque laboratori coinvolgono alcuni prodotti liguri:
Ven 17 h.13.00, Ecoscandaglio del Gusto : l’olio e il pesce. Questo Laboratorio fa scoprire ai propri partecipanti, guidati dallo chef Mauro Ricciardi (Sp), come le caratteristiche di oli differenti possano esaltare le proprietà organolettiche del pesce.
Ven 17 h.16.00, Specie neglette a chi ? Roberto Moggia, pescatore di Bagnara (Ge), e lo chef Fabio Farauz, ex chef del ristorante Violino Rosso di Genova, raccontano ai partecipanti la loro passione per i pesci negletti.
Sab 18 h.19.00, Cozze alla riscossa. I militicoltori di La Spezia, l’allevamento sloveno Fonda e un produttore della laguna di Leucate (Francia) propongono i loro prodotti in crudo e cucinati nella tradizione del territorio di appartenenza.
Dom 19 h.16.00, Non è la solita zuppa. Il ciuppin di Fabio Fauraz sarà proposto in qualità di una delle più caratteristiche zuppe italiane con la capacità di riportare alla mente luoghi familiari e ricordi speciali.
Dom 19 h.16.00, La cinta senese e il Mar Ligure. In questo Laboratorio il pescato del Mar Ligure incontra i prelibati salumi toscani di cinta senese, per soddisfare anche i gusti dei palati più fini e curiosi. Il Teatro del Gusto è uno spazio pensato per ammirare dal vivo le mosse dei migliori chef italiani e stranieri mentre preparano in diretta i loro piatti. Il teatro ha un suo palcoscenico e una platea con 60 posti a sedere per ospitare il pubblico :
Lun 20 h.13.00, Paolo Masieri: il gusto del Ponente. Paolo Masieri, 34 anni, ha iniziato a fare il cuoco per necessità più che per vocazione: quando il padre ha aperto il ristorante di famiglia, lui, ancora ragazzo, si è ritrovato in cucina. Ben presto però sviluppa una grande passione per il cibo, che lo porta a perfezionare le sue tecniche culinarie e approfondire le sue conoscenze gastronomiche. Inizia a fare ricerca per rinnovare i piatti della cucina ligure. A 24 anni, quando il padre si ammala, Paolo rileva il ristorante e con la moglie lo trasforma nel locale odierno, Paolo & Barbara, a Sanremo. Nel rispetto della tradizione nasce il piatto che i visitatori possono assaggiare a Slow Fish in abbinamento a un vino si Santa Margherita di Fossalta di Portogruaro (Ve). Ventitrè Presìdi (quindici italiani e otto internazionali) accompagnano il visitatore. Si possono assaggiare e comprare i loro prodotti, ma soprattutto conoscere le aree di provenienza e le tecniche di pesca grazie a mostre fotografiche e documentari video e alla straordinaria possibilità di incontrare personalmente i pescatori, parlare con loro, fare domande, capirne fino in fondo la realtà e la fatica quotidiana. A Slow Fish 2009 la Liguria porta il suo Presidio storico, i cicciarelli di Noli: pesciolini affusolati lunghi quanto le dita di una mano, vengono venduti freschi sulla spiaggia dai pescatori di Finale Ligure, Spotorno e Noli. Sono ottimi in carpione e nella frittura di pesce. Il cibo di strada rappresenta la più antica e autentica forma di ristorazione legata al territorio e in Italia è correlata con le specialità regionali: dalle focacce liguri agli arancini siciliani, dal lampredotto fiorentino alle olive all’ascolana, alla pizza campana, si attraversa tutta la penisola. Perché Slow Food non è contrario al cibo veloce tout court se preparato con ingredienti genuini.Dopo il successo riscosso al Salone del Gusto, per la prima volta a Slow Fish arrivano le Cucine di strada, ovviamente con specialità legate al mondo del mare. Sono cibi semplici, da consumare in piedi, passeggiando fra gli stand del Mercato o guardando le barche dei pescatori dal nuovo padiglione costruito sul mare.Dalla Liguria arrivano i cicciarelli di Noli fritti, le cozze dei muscolai di La Spezia, la farinata di ceci e le frittelle di baccalà. Il mercato, la piazza di Slow Fish, è un luogo dove conoscere, ascoltare, imparare e acquistare prodotti ittici e affini, riflettendo su abitudini e pratiche quotidiane che affondano le loro origini nella tradizione popolare. Tra le bancarelle del pesce fresco si può trovare il miglior pescato del giorno. Qui ha luogo quotidianamente la tradizionale asta del pesce, animata dai pescatori stessi, che permette al pubblico di aggiudicarsi ottima materia prima per le proprie ricette.Nello stesso settore si trova anche un’ampia zona dedicata al pesce conservato sott’olio, in salamoia o sotto sale proveniente da diverse realtà, italiane ed estere, selezionate secondo attenti parametri qualitativi. Nel vasto spazio dedicato all’olio extra vergine di oliva si possono scoprire e apprezzare, oltre all’olio, quei prodotti, quali ad esempio il sale, che da sempre in cucina accompagnano ed esaltano il sapore del pesce.

sabato, marzo 07, 2009

Guardia Costiera: controlli presso le pescherie...


I militari della Guardia Costiera di Sanremo hanno eseguito alcuni controlli presso pescherie e altri esercizi commerciali nell’ambito della consueta vigilanza lungo la filiera della pesca.
In questo caso, il nucleo operativo pesca ha svolto anche dei controlli su strada verificando i camion con celle frigo che trasportano il pescato.
Obiettivo dei controlli verificare, in generale, la tracciabilità dei prodotti ittici attraverso la corretta etichettatura.
Questo tipo di attività consente anche di controllare il rispetto delle taglie minime del pescato (non possono essere catturati e commercializzati esemplari considerati allo stadio giovanile) e la presenza di eventuali frodi perpetrate a danno del consumatore (quando viene venduto un prodotto ittico di minor pregio spacciandolo per un prodotto di qualità più elevata, per esempio pesce ghiaccio cinese che viene venduto al posto del ben più pregiato bianchetto nostrano).
Tre le sanzioni amministrative elevate, di 1166 € ciascuna, per violazione del Decreto ministeriale 27 marzo 2002 su etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici.
In due casi, a carico rispettivamente di una pescheria e di un grossista, entrambi con sede a Sanremo, il prodotto era stato etichettato con una denominazione sbagliata: “totanaccette” al posto di totani. Infatti, sulle etichette, oltre al luogo e metodo di cattura, deve essere anche riportato il nome corretto con il quale la specie può essere commercializzata (e i nomi corretti sono contenuti in un apposito decreto ministeriale).
La terza sanzione è stata elevata a carico di un’associazione di pesca professionale, sempre di Sanremo, che ha immesso in commercio diverse specie di prodotto ittico senza indicare metodo di cattura e provenienza, quindi compromettendone la tracciabilità. In questo caso, i militari della Guardia Costiera hanno scoperto l’illecito proprio verificando a ritroso tutti i passaggi commerciali del prodotto prima di giungere in pescheria, attraverso l’esame delle fatture e relativi documenti di trasporto della merce. E proprio in questo modo si è scoperto l’anello mancante nella filiera.
La tracciabilità e corretta etichettatura dei prodotti ittici è fondamentale a tutela della salute del consumatore, proprio perché consente a quest’ultimo di sapere che cosa sta comprando a fini alimentari (che cosa, dove e come è stato catturato).

giovedì, gennaio 22, 2009

Corso per imparare a cucinare il pesce

Martedì 27 gennaio prende il via il corso "A portata di mare: cucinare il pesce", articolato in 5 lezioni e organizzato, come ogni anno, dall’Associazione Mare in Italy. Le lezioni saranno guidate dallo Chef Antonio Bedini presso il Ristorante La Veranda a Viserba di Rimini. La prima lezione sarà per la prima parte curata dai biologi marini dell’associazione e poi si passerà all’azione. Tutti gli iscritti parteciperanno attivamente alla preparazione delle portate ,sfilettando, cuocendo e impiattando. Al termine di ogni lezione ci sarà il tempo degustare i piatti cucinati.Il corsi è aperto a chiunque voglia imparare a conoscere il pesce italiano dal punto di vista biologico, nutritivo e del sapore. (Fonte Mare in Italy)