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domenica, febbraio 07, 2010

M’illumino di meno all'Acquario di Genova

Il 12 febbraio, in occasione della sesta edizione di M’illumino di meno l’Acquario di Genova propone speciali attività di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e le energie rinnovabili.
M’Illumino di meno è la giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico promossa dal programma radiofonico di Radio 2 Cartepillar che per il terzo anno consecutivo ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo. In questa giornata si pratica una sorta di “silenzio energetico” e si è invitati a spegnere le luci, sia private che pubbliche, ad una data ora. L’Acquario di Genova spegnerà le luci esterne dalle 18 alle 20 e nel corso della giornata proporrà al suo pubblico semplici ma affascinanti esperimenti condotti da tre bizzarri scienziati che dimostreranno alcuni fenomeni legati ai cambiamenti climatici ed alle problematiche ambientali collegate. I partecipanti scopriranno gli effetti dell’acidificazione dell’acqua causata dalle emissioni di CO2 , il fenomeno dello scioglimento dei ghiacci polari e terrestri e le energie rinnovabili.
L’iniziativa, rivolta soprattutto alle famiglie con bambini dagli 8 anni in su, si svolge il 12 febbraio dalle ore 10,30 alle 12,00-dalle 15,00 alle 16,30. (fonte Mare in Italy)

mercoledì, settembre 30, 2009

Il futuro dell'Agnesi

A seguito della riunione del 25 u.s. fra il gruppo Colussi e le Organizzazioni Sindacali possiamo dire che lo scenario sul futuro dell’Agnesi non è più così fosco come si temeva. Infatti, finalmente, possiamo di nuovo parlare di Agnesi che, pur facendo parte del gruppo Colussi, ne diventa il marchio strategico per lo sviluppo del polo pasta, a livello mondiale. L’amministratore Delegato del gruppo Colussi, Niccolò Ghelfi ha annunciato di voler concentrare l’attenzione verso un prodotto di qualità, su un unico marchio e non più standardizzare gli attuali 10 che gestisce il gruppo. Anche la produzione conto terzi, pur mantenendo una importanza vitale per il gruppo, diventa tattica, con l’unico obiettivo di saturare gli impianti. La marginalità, il profitto, sarà data da pochi marchi di qualità, curati sia nella fase di produzione che nella fase di commercializzazione con la dovuta attenzione. E per la pasta, si parla di Agnesi.
Una pasta che può essere prodotta solo ad Imperia: il mare, il clima, le professionalità, la storia fanno di questo marchio qualcosa di più rispetto a chi produce altrove.
Bene ha fatto il Sindaco di Imperia ad ammonire chi, pur non avendo tempo da perdere a seguire i problemi degli operai, ritiene di dover dire la sua, magari solo per spirito di pseudo – protagonismo. Ci hanno sconcertato le affermazioni negative rilasciate da un Sindacato che non era presente al tavolo di confronto del 25 u.s. causa la non rappresentatività in Azienda. Siamo rimasti, anche stupiti nel leggere dichiarazioni di persone che, non essendo informate sulle opportunità e sulle potenzialità dello stabilimento (che c’entrano i 7 piani?), hanno ritenuto di fare asserzioni sulla sua chiusura!
Altrettanto siamo rimasti amareggiati nel leggere le parole, di pochi giorni or sono, dell’ Assessore alle attività produttive di Imperia: questo incarico imporrebbe alla persona in questione, un obbligo di informazione sull’andamento della principale azienda industriale del capoluogo.
Crediamo che sia giunto il momento, come afferma anche il Sindaco di Imperia, che gli uomini di buona volontà lavorino per agevolare quello che, finalmente, rappresenta un cambio di strategia del gruppo Colussi. Da più di 10 anni la CISL denuncia l’assenza di investimenti sugli impianti produttivi ed una scarsa attenzione ai prodotti Agnesi: oggi finalmente vi è un’inversione di rotta.
Per cogliere appieno questa opportunità chiediamo al Sindaco di Imperia di farsi promotore di un tavolo di concertazione (come è avvenuto con la precedente Amministrazione), fra tutti i soggetti interessati allo sviluppo dell’Agnesi e del polo agro - alimentare ad Imperia, fra questi, sicuramente: Comune, Confindustria, Colussi, Organizzazioni Sindacali. Per quest’ultime, riteniamo utile e democratico che la partecipazione sia limitata alle Organizzazioni effettivamente rappresentative in Azienda. Un tavolo che dovrà ridare all’alimentazione mediterranea, e al relativo dormiente Distretto industriale dell’ agro-alimentare, quell’attenzione che, negli ultimi tempi, sembra essere scemata.

mercoledì, settembre 16, 2009

Sanremo batte la crisi col ranuncolo, aumentano i coltivatori

Con la fine dell’estate, è iniziata a Sanremo e in tutta la Riviera la nuova annata del ranuncolo. Una produzione, quella dei ranuncoli, che sembra non conoscere crisi vista la fiducia che i floricoltori continuano a mostrare nei confronti di un fiore che è sempre più il nuovo simbolo dell’intero distretto ponentino. Aumentano infatti i produttori, che sono circa il 5 % in più rispetto all’anno passato: tra questi, sono in molti quelli che hanno deciso di convertire altre colture, ma anche tanti altri che hanno impiantato nuove coltivazioni per dedicarsi alla cura del ranuncolo.
Ne dà conferma Alberto Biancheri, titolare di Biancheri Creations, leader mondiale nella ricerca sulle nuove varietà di ranuncoli: “Secondo i nostri dati – dichiara Biancheri – e analizzando il trend delle vendite, constatiamo una crescita dell’appeal di questo fiore, che piace sia ai produttori che ai compratori. I prezzi del ranuncolo di Sanremo hanno consentito buoni introiti negli ultimi anni, e i compratori sanno che qui possono trovare un fiore di alta qualità”.
I primi ranuncoli di Sanremo saranno commercializzati già a partire dai primi di novembre fino a primavera inoltrata, con il picco delle vendite intorno a fine febbraio. Tra le varietà più richieste i ranuncoli Biancheri Elegance e i “cloni” della linea Biancheri Vitro Line Success, che sono andati letteralmente a ruba. I colori più apprezzati sono il bianco, l’arancione, il rosa e il giallo, ma va forte anche il rosso, soprattutto sotto Natale e San Valentino. “La gamma di colori e varietà – aggiunge Biancheri – è davvero ampia: lavoriamo giorno dopo giorno per aumentare la scelta e soddisfare le richieste di un mercato molto esigente, ma lo facciamo proprio perché sappiamo che il ranuncolo è un fiore ad alto potenziale di sviluppo”.
Il Ranuncolo è una pianta erbacea rizomatosa, con foglie semplici, steli eretti e rigidi, ben ricoperti di foglie anche nella parte superiore. La gamma di colori è estremamente ampia: accanto ai colori classici (rosso, bianco, rosa e giallo) è ora possibile trovare ranuncoli con le più diverse sfumature e screziature, oltre a nuove selezioni verdi e “a cuore verde”. Originario dell’Asia minore e delle zone del Mediterraneo orientale, è presente nei nostri climi fin dall’antichità, anche allo stato selvatico. Richiede un clima temperato, fresco ma non freddo: per questo è ben acclimatato nel bacino del Mediterraneo.
Dal punto di vista commerciale, il Ranuncolo presenta sviluppi molto interessanti. I ranuncoli di Sanremo in particolare sono molto richiesti e apprezzati, e vengono esportati in tutto il mondo. Le prime varietà commerciali di questo fiore sono state selezionate in Francia. Negli ultimi anni la ricerca si è sviluppata soprattutto in Italia, in particolare a Sanremo e nella Riviera dei Fiori, dove Biancheri Creations ha selezionato diverse nuove varietà: oggi le linea Biancheri Elegance (a riproduzione naturale) e Biancheri Success (i cosiddetti “cloni”, caratterizzati dalle maggiori dimensioni del fiore e da una grande varietà di colori) rappresentano l’avanguardia della ricerca nel campo del florovivaismo per questo tipo di pianta.
Link al sito di Biancheri Creations www.bianchericreations.it