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mercoledì, febbraio 10, 2010

Giovanna Baldassarre interviene sulla Giornata del Ricordo

10 febbraio, Giornata del Ricordo. Un ricordo di lutti per le popolazioni di Istria e Dalmazia, vittime della follia di opposti nazionalismi, di quello fascista della dittatura e della guerra, che quegli stessi italiani non volevano, e di quello slavo in seguito.
Ma anche 10 febbraio Giornata di Pace. Quel giorno dell'ormai lontano 1947 Alcide De Gasperi firmava a Parigi il trattato che poneva definitivamente termine alla spaventosa guerra voluta da Mussolini e Hitler, e che consentiva la riammissione dell'Italia in una rinnovata Comunità Internazionale, gettando così le basi del prodigioso sviluppo economico, sociale e civile che il nostro Paese avrebbe conosciuto nei decenni a venire.
10 febbraio, Giornata del Ricordo. Ma certo non del rancore nazionalistico. Semmai di speranza e fiducia nel futuro".

Sanremo: Il Giorno del Ricordo




Sanremo, stamani ha ricordato i martiri delle foibe. Alle 10.30 è stata posta una corona dalloro in via Martiri delle Foibe.
Alla manifestazione del Giorno del Ricordo erano presenti Claudia Lolli in veste di vice-sindaco, rappresentanti delle forze dell'ordine e della sezione di Imperia degli Alpini con i rispettivi Gonfaloni. Claudia Lolli ha parlato dell'importanza di non dimenticare e ricordare quei tragici fatti affinchè non si ripetano più. (Nelle foto sopra alcuni momenti del ricordo).

lunedì, febbraio 08, 2010

IL COMUNE CELEBRA LA GIORNATA DEL RICORDO PER COMMEMORARE I MARTIRI DELLE FOIBE

Il Comune di Sanremo, su iniziativa dell’Assessore Gianni Berrino, mercoledì 10 febbraio celebrerà il “Giorno del Ricordo”, a memoria «della tragedia degli italiani vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo Dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» come recita l’art. 1 della legge n. 92/2004 che istituzionalizza tale giorno commemorativo.
Il programma delle celebrazioni, a cui, oltre alle autorità istituzionali (civili e militari) e alle associazioni combattentistiche invitate, prenderà parte anche il Comitato di Imperia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è il seguente:
ore 10.00 - apposizione di una corona di fiori in Via Martiri delle Foibe
ore 16.00 - celebrazione di una Santa Messa presso la Chiesa dei Rev.di PP. Cappuccini di Sanremo. Nel corso della celebrazione verrà letta l’invocazione delle vittime delle Foibe scritta nel 1959 da Mons. Antonio Santin, Vescovo di Trieste.

martedì, febbraio 10, 2009

Giorno del Ricordo

In memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra, il 10 febbraio si celebra in Italia come il “Giorno del ricordo”. Una solennità civile, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, voluta come ricorrenza e momento propulsivo di iniziative per stimolare la memoria collettiva alla conoscenza ed al ricordo dei tragici eventi.Queste, infatti, le motivazioni che si leggono nel testo normativo:“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero.”Con la stessa legge, peraltro, vengono istituiti il Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata, con sede a Trieste, e l'Archivio museo storico di Fiume, con sede a Roma.Ogni anno, durante le cerimonie del 10 febbraio, ai discendenti delle vittime che ne fanno richiesta, vengono consegnati un'insegna metallica ed un diploma a firma del Presidente della Repubblica. L'insegna metallica, in acciaio brunito e smalto, reca la scritta “La Repubblica italiana ricorda”.COMMISSIONE “FOIBE” Con l´istituzione del “Giorno del ricordo” il legislatore ha stabilito la concessione di un´apposita insegna metallica e di un relativo diploma a titolo onorifico senza assegni, al coniuge superstite, ai figli, ai nipoti e, in loro mancanza, ai congiunti fino al sesto grado di coloro che, dall´8 settembre 1943 fino all'anno 1950 compreso, in Istria, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale, sono stati infoibati, o riconosciuti quali scomparsi o soppressi.La concessione del riconoscimento avviene previa presentazione di una domanda alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A tal fine è stata istituita una Commissione di dieci membri, presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da persona da lui delegata, che ha il compito di esaminare le domande. La Commissione opera nel Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza del Consiglio. (fonte: Ministero dell’Interno

lunedì, febbraio 09, 2009

La Commemorazione caduti delle foibe



Domenica 8 febbraio si è svolta la commemorazione dei caduti delle foibe organizzata dall’associazione culturale Legio Matutia di San Remo.
Durante la messa celebrata presso la Chiesa dei Frati Cappuccini di San Remo, il celebrante, nella sua omelia, ha ricordato questo triste evento per l’Italia, augurando che simili tragedie non si abbiano più a verificare.
In seguito si è svolta la cerimonia in onore agli Italiani infoibati, presso il monumento ai caduti di Via Roma. A far da cornice un enorme striscione tricolore con appuntate le bandiere di Fiume, Istria e Dalmazia. Presenti associazioni combattentistiche e semplici cittadini che hanno seguito con compostezza le orazioni del presidente della Legio Matutia Massimo Cascio, dello storico Luigi Molonaro e del Presidente dell’associazione culturale “Decima Mas”, nonchè combattente dell’omonimo reparto, Emilio Maluta giunto per l’occasione da Bergamo. I tre oratori hanno in particolare posto l’accento sulla questione dei beni sottratti agli Italiani esuli, auspicando un interessamento dello Stato Italiano affinchè si faccia portavoce delle istanze di tutti quegli Italiani che hanno perso tutto durante l’esodo.
In onore ai caduti è stata letta una poesia ( di autore ignoto) dall’ex assessore Provinciale Francesco Castagnino, dedicata ai Martiri delle Foibe; successivamente è stato acceso il bracere antistante il monumento, e issata la bandiera tricolore sulle note dell’Inno di Mameli, a cui è seguita una deposizione di Corone accompagnata dalla marcia “ La leggenda del Piave”.
In un secondo momento un’altra corona è stata deposta presso Via Martiri delle Foibe a conclusione della giornata.
La bandiera tricolore listata a lutto resterà issata fino al 10 febbraio, giorno ufficialmente dedicato al ricordo dei martiri delle foibe.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione l’Arma dei Carabinieri e il Corpo di Polizia Municipale di San Remo.