lunedì, maggio 03, 2010

I dottorclowns stanno arrivando: appello su FB

Orfanotrofio e pediatrico di Valona: i dottorclowns stanno arrivando
"non bisogna donare il pesce, ma insegnarli a pescare" Raoul Follereau.
E così 10 clowndottori, professionisti e volontari, partiranno da ogni parte d'italia alla volta dell'ospedale pediatrico e dell'orfanotrofio di Valona.
qui non solo animeranno i bambini ospiti, ma introdurranno la clownterapia al personale medico-ospedaliero, che ancora è remissivo nei confronti di questa pratica, che ha dato dei risultati scientifici incofutabili per la sua efficacia.
PER CHI VOLESSE AIUTARCI:
- cancelleria per i bambini (priorità assoluta); medicinali da banco (priorità assoluta);
coperte (priorità assoluta); bolle di sapone, palloncini e pompette per gonfiarli; giocattoli;
vestiti per bambini e bambine compresi tra i 6 e i 13 anni di età. Da far pervenire direttamente a Brindisi abbiamo lanciato anche una raccolta fondi unica modalità cc postale 3232889 della nostra associazione con causale: missione terabithia cosi sapremo dall'estratto conto la cifra esatta raccolta. http://www.facebook.com/home.php?ref=home#!/album.php?aid=2061688&id=1410354845

5^ PROMENADO BIKE DEI FORTI ALBERTINI

Viaggia a pieno regime la macchina organizzativa che sta alla base della quinta edizione della Promenado-Bike dei Forti Albertini; è stato da poco definito il pacco gara che, come ogni anno, sarà ricco di gadget tecnici, prodotti tipici e gradite sorprese!
Molti gli articoli espressamente dedicati ai bikers, come la tracolla portaoggetti firmata BOTTERO SKI, il copricatena in cordura, il campione di olio termoregolatore HIBROS SPORT, scelto dalle più importanti squadre professionistiche di ciclismo, mountain bike e triathlon, e gli integratori salini PENTA POWER, sviluppati per ottenere il massimo in allenamento ed in gara. Per rifocillarsi dopo le fatiche della gara, tanti sono i prodotti che le aziende locali hanno messo a disposizione: mezzo litro di latte fresco del CASEIFICIO VALLE STURA, una bottiglia di ACQUA SANT'ANNA, un dolce della LEKKERLAND, un croissant ORSO BIANCO DOLCIARIA, una brioche TREVISAN DOLCIARIA ed una confezione di frutta secca NOBERASCO. Inoltre il buono per il consueto pasta party, preparato dalla Pro Loco in collaborazione con la locanda occitana Reino Jano, che si svolgerà a fine gara nell’incantevole cornice del Forte Albertino di Vinadio. Ma non è finito; sono in arrivo altre sorprese.
I pacchi gara sono garantiti ai primi 550 iscritti.
Quest’anno ci sarà una sorpresa in più: per festeggiare la 5^ edizione della Granfondo, è stata prodotta la fantastica t-shirt manica lunga personalizzata "Promenado-Bike - Penta Power Endurance "e verrà regalata in esclusiva solamente a chi prenderà il via alla manifestazione (ai primi 600 partenti in base alla data di iscrizione).
E’ possibile iscriversi online fino alle ore 18.00 dell’11 giugno 2010 sul sito www.vallesturasport.it; qui troverete anche maggiori notizie sulla due giorni della Valle Stura e potrete scaricare i dettagli del percorso di gara (cartina, altimetria, tracciato GPS). Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori: 329/7066027-338.4400687 e info(at)vallesturasport.it.

ALESSANDRO MELUZZI presenta “UOMINI E DONNE-NAUFRAGHI DEL MILLENNIO”

Si chiude con Alessandro Meluzzi la terza edizione di Fughe di karta, caratterizzata da una serie di eventi quanto mai apprezzati, a dimostrazione della crescita del progetto. L’incontro, questa volta serale, in programma sabato 8 maggio (ore 21), sempre alla Chiesa Anglicana, permetterà di apprezzare la verve dialettica dello psicologo e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, nome che accompagna la intensissima attività professionale con una presenza significativa in molti salotti del piccolo schermo.
A Bordighera arriva per presentare l’ultimo volume “Uomini e donne-Naufraghi del millennio” (Aliberti editore), disanima acuta dei meccanismi che reggono la relazione tra i due sessi.
“Il percorso della rassegna ha conosciuto momenti quanto mai eterogenei e sempre di assoluto gradimento. L’incontro con Meluzzi rappresenta l’ottima conclusione di una iniziativa che ha saputo connotare tangibilmente la stagione culturale della nostra città” dichiara, soddisfatto, l’Assessore alla Cultura Ugo Ingenito.
La conduzione della chiacchierata è come sempre affidata a Claudia Claudiano.
Il libro: Uomini e donne-Naufraghi del millennio
I naufraghi del Terzo millennio sono gli uomini e le donne che navigano su zattere separate, persi in un mare magnum di contraddizioni e con scarsi segni di riconoscimento.
Alessandro Meluzzi si cimenta nell’arduo compito di scandagliare le incomprensioni, le follie e le balzane dinamiche che scandiscono il rapporto fra i sessi, ponendo l’accento sugli aspetti dell’incontro-scontro fra universi paralleli.
La coppia, secondo l’esperto istituzione di recente invenzione e di tutt’altra consistenza rispetto alla famiglia, rappresenta il luogo in cui uomini e donne, soli come non mai, diventano liberi nella necessità di essere creativi e garantire la propria sopravvivenza caratterizzata da codici linguistici, risorse e consuetudini deboli che si evolvono fino a decretarne inesorabilmente la crisi. L’analisi del fenomeno si struttura in due parti: oltre a esplorare i meccanismi della vita in comune, enumerandone teorie e comportamenti, attraverso le lettere di “lui” e “lei” che si appellano al professor Meluzzi per chiedere consigli su come muoversi in questo terreno minato, l’esperto analizza una dozzina di single case emblematici, vite vissute di coppie in evoluzione all’interno delle quali la donna - «la specie più evoluta esistente nel nostro millennio» - gioca un ruolo fondamentale.
Uomini e donne alla ricerca della Speranza sul sentiero dell’eterno mistero dell’amore.

Le ragioni di due “Giselle”. Lettera di protesta di Alberto Testa

Non se ne può più. La ripresa del balletto “Giselle”, versione moderna di Mats Ek al Teatro San Carlo di Napoli, ha visto il pubblico mediatico e il suo seguito giornalistico, ma non la critica, all’individuazione della nudità, nella scena finale, di Roberto Bolle come unico elemento di attenzione e di interesse. Circa trent’anni fa, quando la stessa versione si diede al Teatro Olimpico di Roma (“La Repubblica” – 3 dicembre 1983) non accennai a quel momento, del resto trascurabile, ma poi non proprio per altre ragioni, e naturalmente ad interpretarlo non era Roberto Bolle. Orbene, Bolle è artista di tale dignità, di tale superiorità morale e intellettuale che con la sua azione, molto “prude” e riservata, ci spiega il significato di quell’atto (lo si spiega in un altro articolo: “Albert riconquista l’inerme nudità della sua anima oltre la corruzione e la colpa”). Atto simbolico, dunque, come sempre e molto nell’arte del balletto. Ma oggi ogni pretesto pseudo-scandalistico è posto tristemente in primo piano al punto di trascurare e di soffocare qualsiasi anelito artistico.
Grato per l’ospitalità. Alberto Testa

PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CASINO’ DI SANREMO DONATO DI PONZIANO

Il Presidente del Casinò di Sanremo Donato Di Ponziano (foto) precisa quanto segue:
“Ho appreso da una nota che il presidente nazionale dello Snalc, Giancarlo Panizzi ha interpretato in maniera estensiva il mio invito a lavorare in termini positivi per la casa da gioco, evitando “i presagi di sventura” simbolicamente identificati con la figura dei “gufi”, come un esplicito riferimento alle posizioni espresse dai rappresentanti locali del sindacato autonomo che presiede.
Il Cda con doveroso senso di responsabilità verso gli azionisti e verso la città sta attuando una politica gestionale impostata sull’equilibrio di bilancio, monitorando costantemente il mondo del gioco per capirne i cambiamenti e per fronteggiare la concorrenza.
Nella massima trasparenza il Cda ha impostato proficue relazioni sindacali , con tutte le organizzazioni, nessuna esclusa, basate sul reciproco rispetto delle diversificate responsabilità e funzioni, relazioni saldamente democratiche e dove il termine intimidatorio è davvero fuori luogo. Non esistono nella nostra azienda siffatti atteggiamenti di natura repressiva. Al contrario esiste la massima apertura per tutte e componenti aziendali.
Auspico, quindi, che si possa operare in serenità nella consapevolezza che abbiamo tutti il medesimo fine: quello dello sviluppo e del miglioramento dell’azienda Casinò, che sta attraversando anni difficili ma che ha ancora potenzialità e risorse per restare sul mercato, superando quello che ormai possiamo definire un cambiamento epocale nel mondo del gioco.”

Primo Maggio nella Città di Ventimiglia



Con la splendida cornice del mare quest’anno CGIL CISL e UIL hanno organizzato, con il patrocinio del Comune, il Primo Maggio nella Città di Ventimiglia.
Già di prima mattina, lungo la passeggiata Oberdan, i sindacati confederali hanno montato vari gazebo che ospitavano materiali illustrativi dei servizi da loro offerti agli iscritti, ed hanno creato un’emozionante coreografia utilizzando i colori delle loro bandiere.
Tutto è iniziato col saluto del Sindaco Gaetano Scullino il quale, ricordando l’importanza della Festa dei Lavoratori, ha ringraziato CGIL CISL e UIL per la decisione di tenere la festa nella città di Ventimiglia.
Alla presenza dei Segretari Generali Provinciali Enrico Revello per la CGIL, Claudio Bosio per la CISL e Luciano Gullone per la UIL, è intervenuto per l’orazione ufficiale Pierangelo Raineri, che da sindacalista locale del settore commercio è stato poi Segretario Generale Provinciale della CISL ed è attualmente Segretario Generale Nazionale della FISASCAT CISL.
Raineri ha ricordato a tutti il motivo della nascita della festività del Primo Maggio e, sottolineando la solidarietà a tutti i sindacalisti che si sono sacrificati per condizioni di lavoro più umane per tutti i lavoratori di ogni angolo della terra, ha chiesto l’intervento di tutte le forze politiche per superare il brutto momento che, a causa della crisi economica, sta attraversando il mondo del lavoro. Raineri ha concluso il suo intervento ribadendo l’impegno di CGIL CISL e UIL a favore di un lavoro più dignitoso e sicuro.
Nel pomeriggio la festa è continuata con il tradizionale Concertone che ha visto la partecipazione di numerose band musicali locali: One Way Out; Alcolic Attitude; Nico and his One Man Band;
Big Andi; Travelin’ Sound; Estremo Ponente.

Un primo maggio tra le nevi del monte Marguareis


Avrei pensato a tutto, ma non andare a piedi da Carnino, alla chiesetta di Sant Erim il 1° maggio, solo per controllare se alla piccola e ultima chiesetta delle Alpi Liguri, i muri e il tetto ristrutturato solo da pochi anni, avevano sopportato il rigido inverno e il peso della neve.
Sant Erim, è una piccola chiesetta delle Alpi Liguri, che pur trovandosi nel territorio del Comune di Briga Alta(Cuneo) è sotto i confini ecclesiastici della diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Di Sant Erim, sono state scritte molte pagine, non solo per essere stata la prima chiesa ricostruita nel terzo millennio, ma anche perché è stata realizzata unicamente da volontari, appartenenti a diverse categorie sociali: medici, ingegneri, architetti, alpini, artigiani, pensionati, casalinghe, studenti, giornalisti e imprenditori. Il desiderio che ogni anno, in primavera, provano e sentono tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa semplice opera ma densa di significato di Amore e di Fede è: la nostra chiesetta avrà subito dei danni quest'inverno? La
sola risposta è: andare a Sant Erim a piedi a controllare. Per molti è una semplice e faticosa passeggiata, ma per me sarebbe stata una sfida superiore alle mie forze, in particolare arrivarci con le racchette da neve o "Ciaspole", tipico attrezzo per camminare sulla neve alta e fresca.
Comunque sarà stata la stanchezza o la simpatica insistenza di Umberto Gallo(uno degli artefici della ricostruzione della chiesetta di Sant'Erim), che con tono affabile ma provocatorio, venerdì 30 aprile mi disse: ... forza Roberto non perdere questa unica occasione, di andare a Sant Erim a piedi e di arrivarci con le "Ciaspole", non ti preoccupare ci sono io e Pino Mascardi che ti aiutiamo, e poi... - prosegue Umberto - se viene anche Lidia mia moglie, vuol dire non ci sono difficoltà (queste sono le frasi che ti fanno sembrare un verme che declina ogni invito pur di non faticare) - e come un coltello che affonda sempre di più nella ferita, termina l'invito - "...ti prometto Roberto che andiamo piano e poi sei stato uno dei promotori della ricostruzione, almeno una volta dovresti vedere la nostra chiesa con la neve...e già che ci sei fai anche le foto". Purtroppo questo è il mio destino, essere invitato con gentilezza e cortesia e alla fine la
classica frase "... Roberto non ti dimenticare la macchina fotografica e la
cinepresa". Quante volte ho scritto e pubblicizzato questa chiesetta, immersa in quella valle magica, chiamata anche " Valle dei Maestri"; con i fuoristrada, grazie ai permessi rilasciati dopo grandi trattative e mille difficoltà, riuscivamo ad avvicinarci a 200 metri, ma arrivarci a piedi...era certamente un'altra soddisfazione. Con tono di sfida come se fossi Rambo, confermo:" va bene Umberto, a che ora ci vediamo", pronta e felice la risposta: "alle sette davanti al tribunale di Sanremo". Confesso che nonostante la mia adesione, ho provato a dissuaderlo, "guarda che le previsioni non sono favorevoli, minaccia pioggia e temporali...da sempresconsigliano di andare in montagna con la pioggia...". Inutile... Gallo è famoso per la sua determinazione, e alle sette del 1°maggio siamo partiti per Carnino. Alle 8,45 siamo arrivati
nel piccolo e semi-deserto paesino, abitato forse da qualche famiglia rigorosamente straniera, che contribuivano grazie a loro, a non renderlo un paese fantasma; il tempo sembrava buono, nonostante le tragiche previsioni, un pallido sole riusciva a darmi coraggio, sollecitato naturalmente da Umberto e due suoi amici Italo e Felice, Pino, Lidia. Un controllo all'abbigliamento, indossiamo gli zaini e con le"Ciaspole" sulle spalle, iniziamo (ma solo per me) la Grande Avventura. Ci incamminiamo su un antico percorso realizzato con ripidi e rocciosi sentieri, fortunatamente intervallati da alcuni tratti pianeggianti, che mi aiutano a riprendere
fiato. Splendidi panorami e meravigliose cascate, contribuiscono però a togliermi il poco fiato che avevo immagazzinato; l'essere circondato da tanta bellezza, da fiori e da violette che annunciavano una tarda primavera, mi tolgono del tutto il respiro; la fatica e la mia resistenza veniva messa a dura prova, ed era solo all'inizio. Al passo della Chiusetta, la neve ci costringeva a mettere le famose ciaspole; una breve illustrazione di Pino Mascardi, su come calzarle e camminare con questa grossa ciabatta di plastica(mi ricordavano vagamente le pattine che mia mamma mi costringeva a mettere, quando entravo in casa). La professionalità e la sicurezza di Pino, mi convincono a nominarlo come mio istruttore e assistente personale. Preso da tenera compassione nei miei confronti, Pino, come un autentico maestro, non mi lesinava consigli e trucchi, che purtroppo il fisico e la mia risoluta cocciutaggine, non riuscivano ad assimilare.
Fatica tanta, desiderio di arrivare anche ma la tentazione di fermarmi e aspettare che l'allegra comitiva, mi raccogliesse al ritorno, sembrava avere la meglio. Camosci e marmotte, sembravano darsi appuntamento, per osservare come un povero giornalista, da sempre alle prese con telecamere, macchine fotografiche, pronto a documentare e valorizzare un entroterra bello e meraviglioso, questa volta era lì, ansimante dalla fatica, senza più fiato e parole; quelle poche rimaste, utilizzate con parsimonia per qualche lamento dovuto a crampi alle cosce e ai polpacci. Oggi era lui il protagonista degno di tanta attenzione, di camosci, e marmotte, che dal letargo, si svegliavano apposta per vedermi, come se fossi un'attrazione da circo. Ed io invidioso li osservavo nella loro e superba eleganza mentre correvano, saltavano e giocavano sulla neve, come fossero su un grande e solido prato erboso, ...mentre io nonostante le decantate ciaspole, affondavo, arrancavo e...scivolavo come un bambino ai suoi primi passi. Il fido Pino, sempre al
mio fianco(anzi dietro, pronto a sostenermi e incoraggiarmi), con parole calme e rassicuranti, mi diceva " Roberto quando si va in montagna, non si deve andare con la fretta, bisogna assecondare le eventuali cadute, non scoraggiarsi quando ci si trova in difficoltà, riposarsi quando se ne sente
il bisogno, camminare a piccoli passi senza strafare", quante cose sai Pino, peccato che non riesco a metterne in pratica una sola. Confesso che un breve e rispettoso pensiero l'ho rivolto a tutti i nostri Alpini, e alla loro faticosa ritirata dal Don, durante l'inutile e sanguinosa campagna di Russia. E mentre mille pensieri(ma perché ho accettato, non potevo starmene a casa... ecc.ecc.) mi svolazzavano in testa, come alcune rondini che si rincorrevano nell'azzurro cielo in quell'immensa valle dei maestri coperta di neve, ecco che una croce di colore scuro, lentamente sembrava sbucare dalla neve,davanti a me, come un sole che appare in tutta la sua bellezza all'orizzonte. Il cuore mi scoppiava di gioia, ero finalmente arrivato, la croce e il tetto in rame, reso scuro e brunito dal tempo, erano come un faro che mi indicavano che la meta era raggiunta, il mio porto era li pronto ad accogliermi. In pochi attimi, ho ripercorso 12 anni di storia, da quando per la prima volta nel 1998, l'indimenticabile Erminio Motin Lanteri, mi parlò della chiesetta di Sant Erim, del desiderio di salvarla dall'incuria del tempo e dell'uomo; quando assistemmo impotenti al suo crollo, ma anche alla sua ricostruzione, e mentre lentamente mi
avvicinavo alla chiesetta, rivedevo i volti dei tanti volontari che hanno dato tempo e denaro per ridare a tutta la valle e a tutti i pastori, vita a quell'antico simbolo di fede e di unione. La fatica era passata come di incanto, la gioia di aver rivisto Sant Erim, la nostra piccola cappella delle Alpi, coronava la festa del 1° maggio, come una delle giornate più belle che abbia passato. La chiesetta era intatta, il tetto aveva resistito, anche la staccionata non aveva subito danni. Il tempo per un panino e una foto ricordo, e siamo già pronti a ripartire. Dall'alto alcuni camosci ci osservano, lasciamo per loro mele, formaggio e pane. Il tempo è incerto e non vogliamo essere sorpresi dalla pioggia. Il ritorno è faticoso, ma più veloce, le mie gambe e il fisico ne risentiranno per qualche giorno, ma lo spirito e la soddisfazione di essere stato a Sant Erim, mi ripagherà da ogni fatica, perché finalmente anch'io ci sono arrivato a piedi...e con la neve.
Un ringraziamento particolare a Lidia,Umberto,Pino,Felice e Italo, il gruppo che ha voluto dedicare la giornata del primo maggio al controllo della struttura della chiesetta delle Alpi Liguri...e chissà che un giorno, la piccola chiesetta possa essere chiamata " Sant Erim, il piccolo Santuario delle Alpi".
Roberto Pecchinino
(1 maggio 2010, diario da una "giornata nella valle dei Maestri"
P.S.
Ogni anno l'associazione "Amici di Sant Erim" organizzano una cerimonia con la celebrazione della Santa Messa, davanti aLla chiesetta, l'ultima domenica di agosto.

CORSO SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

L’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova (www.ge.archiworld.it ) ed EuroForma organizzano un Corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi dei D.Lgs. n.81/2008 e n.106/2009. Il corso avrà la durata di ore 120 con esame finale; comincerà Martedi’ 4 Maggio 2010, si articolerà in due lezioni alla settimana martedì e giovedì, dalle ore 16,00 alle ore 20,00, presso la sede dell’Ordine.

"Giocando s'impara", ha chiuso l'attivita' di educazione stradale promosso nelle scuole loanesi. Coinvolti oltre 400 studenti...

Si è svolta a Loano l'iniziativa "Giocando s'impara", che ha chiuso l'attivita' di educazione stradale promosso nelle scuole loanesi. Coinvolti oltre 400 studenti dalle elementari alle superiori.
La gara Giocando s'impara "L’esame finale", che ha visto impegnate le classi quinte della scuola primaria di Loano, è stata vinta dalla classe V sezione B del plesso Vallerga, premiata dall'Assessore alla Polizia Municipale, Giacomo Piccinini e dal Comandante Gianluigi Soro.

PRESENTAZIONE DELL'APERITIVO E DELLA CENA “CONSAPEVOLE”

Martedì 4 e Mercoledì 5 Maggio 2010, presso La Cucina di Giuditta (Via Trebisonda 71-73 Rosso, Internet: www.lacucinadigiuditta.it), la titolare Giuditta Marasco presenterà al pubblico, dalle ore 17 in poi, il suo Aperitivo e la sua Cena Consapevole. Il negozio genovese è il “paradiso” in città per quanto riguarda l’alimentazione equilibrata, sana e rispettosa anche delle intolleranze alimentari. Dalle proteine vegetali naturali, contenute nel Seitan o nel Tofu, alla famosa Crema Budwig a base di cereali e ideale per le colazioni in quanto leggera e altamente nutriente. La “visita guidata” partirà con l’aperitivo: The Bancha proveniente dal Giappone, e The Verde, serviti con riso integrale con le verdure, legumi preparati in vari modi, insalata russa senza le uova, pizza integrale, il Tofu (formaggio di soia per chi è intollerante al latte), il cappon magro. Dopo l’aperitivo, la “Cena consapevole”: «Dev’essere un pasto nutriente ma non difficile da digerire. Prediligiamo i minestroni, le verdure lessate e, soprattutto, i cereali. Ma anche le zuppe - sia orientale che mediterranea - e il pesce azzurro».

Corso-concorso per agenti di Polizia Municipale, organizzato dai Comandi di Polizia Municipale di Albenga, Finale Ligure e Loano

Fino al 7 maggio, a Loano, si svolgerà il corso-concorso per agenti di Polizia Municipale, organizzato dai Comandi di Polizia Municipale di Albenga, Finale Ligure e Loano.
Sono state 79 le domande di partecipazione, 73 gli ammessi alla preselezione e 33 le persone che hanno superato lo scritto e sono state avviate al corso di 60 ore che approfondirà temi quali il ruolo e organizzazione del comune, il ruolo e funzioni della polizia locale, il codice della strada, il diritto e procedura penale, la vigilanza commerciale, la vigilanza edilizia, la comunicazione interpersonale infortunistica (rilevamento incidenti stradali).
“Vi sono due aspetti che connotano questa selezione come particolarmente innovativa.” Spiega l’Assessore alla Polizia Municipale, Giacomo Piccinini “Innanzitutto, considerato che la graduatoria dura tre anni e le esigenze dei Comandi sono differenti, i tre Comuni potranno attingere personale per attivare un'ampia gamma di rapporti di lavoro: rapporti di lavoro a tempo pieno e a tempo parziale indeterminato, rapporti di lavoro a tempo determinato a tempo pieno e a tempo parziale. In secondo luogo si consolida una prassi già sperimentata con successo lo scorso anno a Loano, ovvero la graduatoria viene redatta a seguito di un corso-concorso.
La figura professionale dell'Agente di Polizia Municipale è di particolare complessità. Un Agente di Polizia Municipale deve svolgere diverse funzioni di cui alla Legge Regionale nr. 31/2008: regolare il traffico e contrastare i comportamenti di guida rischiosi, tutelare i consumatori e garantire il rispetto delle regole del commercio, tutelare l’ambiente, controllare lo sviluppo edilizio e contrastare l’abusivismo, presidiare, prevalentemente a piedi, lo spazio pubblico per garantire sicurezza nelle città e nel territorio.
Il mercato del lavoro non offre una figura sì fatta e vi è la necessità di garantire una soglia di prima formazione prima dell’immissione in servizio.
Tenuto conto di tutto ciò, la forma di reclutamento che l'Associazione dei tre Comuni ha ritenuto più idonea della figura professionale di Agente di Polizia Municipale è il corso concorso, che combina la necessità di selezione con quella formativa.”
Nella Regione Liguria è stata istituita a fine 2008 la Scuola Interregionale di formazione della Polizia Municipale (unitamente alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna). La Scuola, in seguito a richiesta da parte dell’Associazione dei Comuni, ha offerto la possibilità di un intervento formativo attraverso un corso mirato di 60 ore, multidisciplinare, con costi a carico della Regione Liguria, finalizzato alla prima formazione del personale di Polizia Municipale.
Concluso il corso di formazione, il 22 maggio si svolgerà, sempre a Loano, la prova orale. Le assunzioni (in numero da definire) partiranno dal 1° giugno 2010.

STORIA DELLA NAVE AMERIGO VESPUCCI

Progettata dall'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale, fu interamente costruita ai cantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) nel 1930 e varata il 22 febbraio 1931. La nave fu costruita sul modello dell'ultima ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, il Monarca. Il 15 ottobre 1931, nel porto di Genova, l'unità ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare il Cristoforo Colombo nell'attività di addestramento, fino al termine della seconda guerra mondiale, quando per l'effetto degli accordi internazionali, il Cristoforo Colombo dovette essere ceduto all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra. Dal 1946 al 1952 è stata l'unica nave scuola a vela della marina militare italiana fino all'entrata in servizio dell'Ebe, un brigantino goletta costruito nel 1921 ed acquistato dalla Marina Militare nel 1952. A partire dal 1955 e stata affiancata da un altro veliero acquistato dalla Francia e ribattezzato Palinuro. Attualmente l'Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.
Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».
L'addestramento si svolge attraverso le Campagne Addestrative. Queste Crociere d'Istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il Globo.
Oltre all'addestramento in particolare nell'ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana,[1] presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland (Nuova Zelanda) nell'ottobre 2002 in occasione della 31° edizione dell'America's Cup e più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar ove ha avuto un ruolo di primo piano.
È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.
Nel 2006, a 75 anni dall'entrata in servizio, ha ricevuto presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.
Ha partecipato nel 2000 alla Tall Ships' Race, la competizione che mette a confronto le Tall Ship, i velieri ad alti alberi delle Marine Militari di tutto il mondo. In sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre 10.000 miglia, arrivando seconda, dietro la tedesca Gorch Fock.
La nave-scuola ha guidato i velieri italiani anche alle The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea. L'Amerigo Vespucci ha partecipato alla manifestazione "IL MARE DEVE VIVERE", crociera ecologica del Mediterraneo svoltasi dal 9 aprile al 15 giugno 1978. In tale occasione la nave è approdata nei porti più importanti del Mediterraneo. Le Poste hanno dedicato all'evento una serie di quattro francobolli da L. 170 con un annullo speciale richiamante l'annullo del 20 aprile 1978, giorno dell'approdo nel porto di Cagliari.

Nave Vespucci a Sanremo il 19 giugno per il Premio Casinò Sanremo Libro del Mare

Il prossimo 19 giugno su nave Amerigo Vespucci si terrà la cerimonia di consegna del premio “Casinò Sanremo Libro del mare 2010
La nave scuola Amerigo Vespucci, guidata dal comandante il Capitano di vascello Giorgio Trossarelli tornerà per la terza volta consecutiva a Sanremo per essere lo splendido palcoscenico della settima edizione del premio che rappresenta un esempio unico di momento letterario dedicato al mare e alla sua tutela. Il Vespucci sarà il gioiello più bello tra le splendide imbarcazioni che parteciperanno alla Giraglia. Arriverà in rada a Sanremo già il 17 giugno.
Pochi concorsi possono vantare una cornice così blasonata e comitato d’onore così qualificato, che vede la presidenza del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, o di una giuria tecnica così competente guidata da Folco Quilici ed una tematica così accattivante come quella legata al mare e alla sua salvaguardia. L’albo d’oro, infatti, annovera nomi altisonanti della letteratura,: Claudio Magris, Predrag Matvejevic, William Langewiesche, Bjorn Larsonn, che hanno voluto cimentarsi con il tema sempre intrigante del rapporto tra uomo e mare.
“Sanremo ha saputo creare un’intensa settimana dedicata al mare”- sottolinea il presidente del Casinò di Sanremo Donato Di Ponziano- “la Giraglia, il nostro Premio libro del mare, l’arrivo del Vespucci riaffermano la grande tradizione marinaresca della Riviera e ci faranno vivere giornate intense di sport, di cultura e di mondanità.”
“E’ prestigiosa per la casa da gioco e la città ”- aggiunge il presidente Di Ponziano- “ la presenza di Nave Vespucci che unisce il suo nome al nostro premio, un legame per noi importantissimo che si è cementato con il presidente del comitato d’Onore il Ministro Claudio Scajola e con la Marina nella persona del Capo di Stato maggiore, Ammiraglio di Squadra Paolo la Rosa.”
Il presidente di Giuria, Folco Quilici riafferma le motivazioni che sostengono e che hanno reso grande il premio Casinò Sanremo “Libro del Mare”:
“Il mare ha bisogno per venire difeso e salvato, di essere sempre più conosciuto e amato, noi vogliamo concorrere a questo.”
“ Stiamo ricevendo decine di libri da tutte le regioni d’Italia “- sottolinea il Segretario Generale del Premio, Ito Ruscigni – “ che riaffermano l’attenzione attribuita al nostro premio. Abbiamo anche per questa edizione tanti bei nomi e non sarà facile designare i vincitori.”
Gli scrittori possono consegnare le loro opere e partecipare al premio sino al 10 maggio.
La Giuria si riunirà a Roma nel mese di maggio. La cerimonia di consegna del premio si svolgerà sabato 19 giugno alle ore 17.00 su nave Vespucci.
Questo il bando.
Per iniziativa del Casinò Sanremo è bandita la settima edizione del Premio letterario Casinò Sanremo “Libro del Mare”, da assegnare ad un’opera di narrativa, ad un’opera di saggistica e ad un’opera di divulgazione scientifica dedicata al mare. Verranno , inoltre, conferiti i premi speciali “Opera Prima” e "Volume Fotografico”.
La Segreteria del Premio ha sede presso:
Ufficio Stampa del Casinò di Sanremo, via Nino Bixio, 5 – 18038 Sanremo, Imperia.
Tel. 0184.595267, Fax 0184.595207, e-mail: area.stampa@casinosanremo.it,
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1. Per questa settima edizione del Premio potranno concorrere opere edite dal 1° giugno 2009 al 30 Aprile 2010. Opere regolarmente in commercio, i cui autori risultino viventi alla data della riunione di selezione.


2. La Giuria è costituita da:
- Comitato d’Onore, composto, per l’edizione 2010 da: On. Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, presidente del Comitato, il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando; Francesco Paolo Di Menna il Prefetto di Imperia; il Presidente dell’amministrazione provinciale di Imperia, Luigi Sappa; Maurizio Zoccarato, il Sindaco di Sanremo; Gianfranco Boccalatte, Presidente onorario dell’Associazione Amici dei Martedì Letterari”; Amm. Paolo La Rosa, Capo di Stato Maggiore della Marina e il comandante del Amerigo Vespucci, CV Giorgio Trossarelli.
- Giuria Tecnica, della durata di tre anni ( 2010-2012)
- e rinnovabile, composta da Folco Quilici, in qualità di Presidente e da Vincenzo Costantini, Donato Di Ponziano, Oliviero La Stella, Piero Ottone, Cino Ricci, Corrado Ruggeri, Federico De Strobel, Presidente Historical Oceanography Society e Ito Ruscigni, Segretario Generale del Premio.
3. La Giuria potrà nominare inoltre un Relatore di Fiducia con lo specifico compito di stabilire l’ammissibilità o meno al Premio delle opere proposte.
Gli Editori e gli Autori delle opere partecipanti dovranno spedire alla Segreteria del Premio, entro 10 Maggio 2010 (fa fede la data di spedizione documentata), dieci copie di ciascuna opera segnalata. Nel caso l’opera non contenga nelle sue note tipografiche l’indicazione del mese e dell’anno di pubblicazione, tale indicazione deve essere fornita mediante dichiarazione scritta, resa dall’editore sotto la propria responsabilità. Se l’opera è stata pubblicata con uno pseudonimo, è necessaria una dichiarazione scritta in cui venga indicato il nome dell’autore.
Le dieci copie devono essere inviate alla Segreteria del Premio a titolo gratuito e non verranno restituite.
5. La Giuria Tecnica si riunirà una prima volta a maggio 2010 per procedere alla selezione delle tre cinquine. Potranno essere scelte anche opere che abbiano ricevuto altri Premi o che siano di autori precedentemente premiati.
6. I componenti della Giuria si riuniranno, in data da indicare, in seduta privata. Ogni giurato dichiarerà in maniera palese le opere selezionate. I tre vincitori verranno proclamati a bordo della nave Amerigo Vespucci. Seguirà la cerimonia di consegna dei premi.
7. I vincitori dovranno personalmente ritirare il Premio. Alle opere vincitrici per le sezioni narrativa, saggistica e opera di divulgazione scientifica dedicata al mare verrà assegnato, a ciascuna, un premio in denaro del valore di cinquemila euro. Non vi saranno ex aequo.
Le opere vincitrici dovranno esporre, quando successivamente in vendita, la relativa dicitura riportata su apposita fascetta da realizzarsi secondo le modalità indicate dal Comitato di Gestione del Premio.
8. Sono stati istituiti inoltre, a partire dalla terza edizione, il “Premio Opera Prima”, che può essere attribuito al primo libro pubblicato da un autore vivente che non abbia superato i 35 anni di età, e il “Premio Volume Fotografico”, da attribuire ad un’opera il cui contenuto di immagini sia superiore al testo, ritenuta meritevole dalla Giuria.
9. Non è escluso che la Giuria possa indicare “con un premio speciale” una personalità meritevole di riconoscimento nell’ambito marinaro.

Tutti a cena con la Lega Tumori

Giovedì 20 maggio, alle ore 20.45 al Circolo Golf degli Ulivi, Via Campo Golf 59 a Sanremo, si terrà la cena annuale di beneficenza organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – sezione provinciale di Imperia, per riunire soci, amici e simpatizzanti in un momento di festa.
La serata promette d’essere divertente grazie alla partecipazione del comico Paolo Labati, artista che si è fatto notare dal vasto pubblico in televisione all’interno di trasmissioni molto apprezzate quali “Zelig Circus” e “Zelig Off”.
Per partecipare alla cena annuale di beneficenza, aperta a tutti, è necessario prenotarsi, chiamando la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), sezione provinciale di Imperia, allo 0184.570030 dalle ore 9.00 alle ore 12.00. La quota di partecipazione è a partire da 60 €. Il ricavato della serata servirà a finanziare i progetti di prevenzione oncologica, le iniziative e le attività che la LILT promuove sul territorio della provincia di Imperia.
Il comico piacentino Paolo Labati ha battezzato la settima edizione di Zelig, su Canale 5, al teatro degli Arcimboldi di Milano. Durante lo spettacolo appare sulla scena con incursioni surreali interpretando improbabili concorrenti dei tanto attuali reality show o altri programmi televisivi. Ha fatto la gavetta nei laboratori di Zelig Off. Si esibisce anche nel duo GPL, dove lavora con Giorgio Verduci; nei loro spettacoli è un susseguirsi d’interventi di situazioni in coppia, personaggi singoli e stand-up, il tutto mantecato dai momenti d’improvvisazione con il pubblico

domenica, maggio 02, 2010

Romeni in Italia - una pagina di storia europea

MOMENTO CULTURALE DEDICATO A SUA ECCELLENZA MONS. ALBERTO MARIA CAREGGIO VESCOVO DELLA DIOCESI DI VENTIMIGLIA- SANREMO
• PRESENTAZIONE DELLA VITA DELLA COMUNITÁ ROMENA ( PADRE MIHAI A. CLAUDIU- PARROCCO ORTODOSSO DI SANREMO, PADRE FILIP SORIN- DECANO ORTODOSSO DELLA LIGURIA, AVV. ANDREA ROVERE)
• SPETTACOLO DI MUSICA DA CAMERA-GRUPO MUSICALE “ODE DELLA GIOIA”
• ESPOSIZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA, ETNICA E FOTOGRAFIA D’ EPOCA
• DEGUSTAZIONE DI CIBI E BEVANDE TRADIZIONALI ROMENE
7 MAGGIO ORE 20.OO, SALA CENTRO MELOGRANO- SANREMO
EVENTO ORGANIZZATO DA:
PARROCCHIA ORTODOSSA ROMENA DEI “S.S. CIRILLO E METODIO”
ASSOCIAZIONE CULTURALE “LUCE DELL’EST ”
ASSOCIAZIONE CULTURALE “MAPPAMONDO”
In collaborazione con l’ Assessorato ai Servizi Sociali
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI SANREMO

L'uomo che piantava gli alberi

Dario Daniele e Libereso Guglielmi presentano "L'uomo che piantava gli alberi", film d'animazione, premio Oscar nel 1988, tratto dal racconto di Jean Giono. Nell'occasione sarà presente Vasantha, proveniente dall'India, direttrice di tutte le scuole della ONG Assefa. A Vasantha saranno consegnati i primi 1.500 euro netti ricavati dalle vendite del racconto "La farfalla d'oro" (Philobiblon Editore). La prof.ssa Manuela Ormea leggerà un brano dell'ultimo libro di Dario Daniele. L'appuntamento è alla FOS mercoledì 12 maggio alle ore 17.30 e in replica alle ore 21.

Visita alla Spes

Venerdi 30 Aprile scorso, i neo-consiglieri regionali del Partito Democratico, Giancarlo Manti e Sergio Scibilia, accompagnati dal Capogruppo in Consiglio Comunale, Giuseppe De Leo, si sono recati a Ventimiglia in località Varese alla casa famiglia "Il Sorriso", per partecipare all'incontro promosso dalla Spes-Auser "lavori in corso, progettiamo il lavoro per i ragazzi diversamente abili". Nel corso dell'iniziativa, si sono avute dimostrazioni di ippoterapia e sono stati inaugurati i laboratori di: orto, allevamento animali da cortile, cucina.
Il Presidente della Spes-Auser, Luciano Codarri, in un breve ed applaudito discorso ad un folto pubblico di giovani, familiari di disabili ed invitati, ha evidenziato le realizzazioni, i servizi offerti dalla casa-famiglia con il fondamentale contributo della regione Liguria ed ha presentato nuovi progetti per rendere ancora più vivibile e fruibile l'importante struttura. Manti e Scibilia, ringraziando il Presidente Codarri per l'infaticabile opera di socialità a favore delle categorie più disagiate svolta da molti anni, hanno riaffermato l'impegno per tenere in piena efficienza la casa-famiglia, aiutare le Spes-Auser nelle sue attività e si sono fatti promotori per una visita del Presidente Burlando e del futuro assessore ai servizi sociali.
(nella foto Manti, Scibilia, Codarri, De Leo).

All'Auditorium della Biblioteca R. Deaglio, Giuseppe Ayala, uno dei protagonisti dell'antimafia, presentera' il suo ultimo libro

Lunedì 3 maggio, ad Alassio, alle ore 21,00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio”, il magistrato Giuseppe Ayala, uno dei protagonisti dell’antimafia, presenterà il libro “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” (Mondadori, 2008).
Prosegue così l’iniziativa “Parliamo di … una proposta culturale per la scuola, per l’aggiornamento, per il dibattito critico”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, in collaborazione con il Liceo Don Bosco. “Sono passati sedici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi.”
Così si legge nella presentazione del libro in cui per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca.
“Io penso,” scrive del libro Giuseppe Ayala “e l’ esperienza me lo conferma, che i giovani abbiano un grande bisogno di riferimenti certi, puliti e solidi cui ancorare le loro scelte future.
Nel 2007 ho scritto un libro: “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino“ edito da Mondadori, uscito nelle librerie a maggio 2008.
Una testimonianza, indubbiamente, ma anche, e soprattutto, una fedele e puntuale ricostruzione dei quasi dieci anni di vita del Pool e, cioè, di un pezzo importante della più recente storia del nostro Paese. La memoria” prosegue Ayala “deve essere conservata e tenuta viva soprattutto per le future generazioni. I Romani sostenevano: “Historia magistra vitae.“ E avevano ragione. In fondo, è la storia della mia vita! Ho sempre dato quello che potevo. Ho conseguito successi. Ho anche perso più volte. Ma non mi sento sconfitto. E perciò ho una gran voglia di continuare. Farlo nell’ interesse dei giovani mi sembra la più alta tra tutte le opzioni possibili.”
“Sono entrato in Magistratura oltre trent’ anni fa.” Racconta Ayala sul suo sito ufficiale “Il mio primo incarico è stato quello di Pretore di Mussomeli, in Provincia di Caltanissetta, città dove sono nato nel 1945. Nel Settembre del 1981 ho iniziato la mia attività di P.M. presso la Procura della Repubblica di Palermo, in qualità di sostituto procuratore. Sono entrato a far parte del nascente pool antimafia nel 1982. A parte l’ attività istruttoria, ho sostenuto l’ accusa nei più significativi processi istruiti dal pool dell’ Ufficio Istruzione guidato da Antonino Caponnetto, e, in particolare, nel c.d. Maxiprocesso, celebratosi avanti la 1° Corte d’ Assise di Palermo dal febbraio 1986 al dicembre 1987 a carico di 475 imputati.
Nel 1991 sono stato nominato consulente della Commissione Parlamentare antimafia.
Nell’ aprile del 1992 sono stato eletto deputato al Parlamento. Elezione ripetutasi nel 1994. Nel 1996 e nel 2001 sono stato eletto Senatore.
Nel corso degli anni trascorsi in Parlamento ho fatto parte della Commissione Giustizia, della Giunta per le autorizzazioni a procedere, della Commissione Affari Costituzionali, nonché della Commissione Bicamerale Antimafia. Sono stato Sottosegretario alla Giustizia nei Governi Prodi, D’ Alema 1 e D’ Alema 2 e, cioè, dal 1996 al 2000.
All’ inizio del 2007 sono rientrato in Magistratura con l’ incarico di Consigliere presso la sezione penale della Corte d’ Appello di L’ Aquila, dove attualmente svolgo le mie funzioni.”
L’incontro sarà condotto dal prof. Franco Gallea.
Il progetto “Parliamo di … propone una serie di incontri culturali con personalità di spicco della cultura, del giornalismo, dell'economia, della scienza, della letteratura, dello sport.
L’obiettivo è quello di sollecitare e sviluppare nella scuola e nella città un percorso conoscitivo e un dibattito critico. Gli studenti che parteciperanno all’incontro potranno richiedere il credito formativo.

Campionati interregionali parapendio

Nei prossimi mesi centinaia di piloti animeranno i campionati interregionalidi parapendio, alla conquista dei rispettivi titoli.
Dopo una serie di prove in diverse località delle rispettive regioni, la somma dei punteggi ottenuti produrrà le classifiche Pro, cioè i piloti più esperti, e Fun, riservata ai principianti.In particolare questa categoria è seguita dai cosiddetti tutor, vale a direassistenti scelti tra piloti affermati o istruttori, con il compito di aiutare i meno esperti o chi si cimenta per la prima volta in una competizione. Infatti la categoria Fun si propone come tappa di formazione del pilota che vuole intraprendere l'esperienza del volo agonistico.
L'obiettivo è quello di accrescere il suo livello in vista di traguardi più ambiziosi.
Campionato Interregionale LOMBARDIA, PIEMONTE, LIGURIA, VALLE D'AOSTA
9 maggio Villongo (Bergamo), 23 maggio Cavallaria (Baio Dora, vicino
Ivrea), 30 maggio Laveno Mombello (Varese), 20 giugno Liretta (Villar San
Costanzo, Cuneo), 27 giugno Pollone (Biella), 11 luglio Mera in Valsesia
(Vercelli), 18 luglio Valsassina Taceno (Sondrio), 19 settembre Clusone
(Bergamo)

“Premi Smile 2010”

Molto ben riuscita, venerdì 29 aprile, la riunione del Direttivo del Circolo Culturale “Smile”, svoltasi presso la Sala Polivalente comunale di Via Colombo a Vallecrosia. Presenti con il Presidente prof. Francesco Mulè, il segretario dott. Eduardo Raneri, Renza Costamagna, Lucia Palombi, Anna Cohen, Doris Beglia, e Luciano Devescovi. In apertura dei lavori è intervenuta la signora Deborah Caridi che ha illustrato la proposta di presentazione di un prodotto della linea Stile (per la magnetoterapia) con invito a coppie di Soci e Simpatizzanti “over 40”; l’argomento sarà ripreso non appena il Circolo farà ritorno nella ex sede della Croce Azzurra di Vallecrosia. I Premi Smile 2010 saranno consegnati, domenica 6 giugno, nel corso della 3a edizione della Festa delle Associazioni, al dott. Ugo Genesio (ex Magistrato), all’ins. Colomba Tirari (Foto) (Presidente Provinciale Unicef) e all’ins. Fulvia Marconi (Poeta di Ancona).
Riguardo alla 12a edizione del Premio Internazionale di Poesia “Giacomo Natta”, il Presidente ha assicurato che, sulla base degli incontri, nei giorni scorsi, con il dott. Roberto Capaccio, verrà, al più presto, rivisto il bando di concorso da presentare al Comune con i termini di scadenza di presentazione dei testi. L’evento, come lo scorso 2009, si svolgerà in tre pomeriggi del mese di novembre in date ancora da definire. Il primo sarà dedicato a una conferenza sul tema “Parole in Poesia”; il secondo alla lettura di brani di autori locali. Infine, la manifestazione del concorso, promosso dal Circolo culturale “Smile”, con il patrocinio del comune di Vallecrosia, si concluderà con la cerimonia di premiazione presso la Sala polivalente di Via Colombo.
Il segretario Raneri ha ricordato le iniziative del Coordinamento delle Associazioni Culturali Intemelie con lo spettacolo teatrale per le Scuole, previsto a Ventimiglia nel mese di giugno. L’ing. Devescovi ha illustrato le problematiche relative al Decreto Ronchi e al Referendum sull’acqua con la raccolta delle firme. Due argomenti sono “emersi” per i prossimi “Venerdì culturali”: “Linguaggio e comunicazione in Società” e “Novità informatiche, rischi e pericoli nella navigazione Internet”. Il presidente del sodalizio ha chiesto, infine, ai presenti impegno e sostegno per una buona riuscita di quanto programmato. Francesco Mulè