A seguito della manifestazione popolare, organizzata venerdì 12 giugno c.a. da un gruppo di persone di Coldirodi, considerato tutto, nonché le espressioni pubblicizzate sul volantino distribuito a larghe mani tra la popolazione, in qualità di Vescovo di questa Diocesi non posso che disapprovare un tal istintivo e populista modo di valutare il mio operato ed esprimere così a don Pasquale Traetta un particolare segno di devozione e di stima.Considerando le ripercussioni negative emerse dall’iniziativa popolare, sia sullo stesso don Pasquale che ha accolto a suo tempo la proposta valutata, condivisa e non imposta, di diventare parroco di Levà, sia sullo stesso sacerdote che lo avrebbe dovuto sostituire; considerato inoltre il disagio, più che prevedibile, sui parrocchiani di Levà, qualora don Pasquale andasse ora in quella parrocchia, ritengo opportuno soprassedere. È un atto che esprimo con la stessa ponderatezza e sensata riflessione con cui insieme all’interessato era maturata la nomina: non si desidera altro che il bene comune dei fedeli. Questo mio successivo provvedimento, un gesto di pura responsabilità pastorale, non inficia in alcun modo il mio ruolo di Pastore. Non è affatto una rinuncia al mio dovere e compito di Vescovo, chiamato a nominare, senza costrizioni esterne o indebite ingerenze, un sacerdote per le parrocchie che sono sotto la mia giurisdizione, nonostante lo scarso numero di sacerdoti.Questo doloroso fatto, che rimarrà tale nella storia di questa Diocesi, mi permette di ricordare a tutti che, con il nuovo Codice di Diritto Canonico, le nomine dei parroci sono per diritto “ad tempus”, cioè fatte per un tempo determinato. È quanto basta per dire che il bene comune delle Diocesi prevale su quello delle singole parrocchie. In tal senso, la valutazione del quando e del come operare il trasferimento di un sacerdote spetta solamente al Vescovo che, coadiuvato dai suoi stretti collaboratori, esamina le situazioni con carità e responsabilità pastorale, agendo quindi a nome e per conto della Chiesa.Invito tutti alla preghiera, quanto mai necessaria per ritrovare la serenità degli animi.La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
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martedì, giugno 16, 2009
Caso Don Traetta: intervento del Vescovo Careggio
A seguito della manifestazione popolare, organizzata venerdì 12 giugno c.a. da un gruppo di persone di Coldirodi, considerato tutto, nonché le espressioni pubblicizzate sul volantino distribuito a larghe mani tra la popolazione, in qualità di Vescovo di questa Diocesi non posso che disapprovare un tal istintivo e populista modo di valutare il mio operato ed esprimere così a don Pasquale Traetta un particolare segno di devozione e di stima.Considerando le ripercussioni negative emerse dall’iniziativa popolare, sia sullo stesso don Pasquale che ha accolto a suo tempo la proposta valutata, condivisa e non imposta, di diventare parroco di Levà, sia sullo stesso sacerdote che lo avrebbe dovuto sostituire; considerato inoltre il disagio, più che prevedibile, sui parrocchiani di Levà, qualora don Pasquale andasse ora in quella parrocchia, ritengo opportuno soprassedere. È un atto che esprimo con la stessa ponderatezza e sensata riflessione con cui insieme all’interessato era maturata la nomina: non si desidera altro che il bene comune dei fedeli. Questo mio successivo provvedimento, un gesto di pura responsabilità pastorale, non inficia in alcun modo il mio ruolo di Pastore. Non è affatto una rinuncia al mio dovere e compito di Vescovo, chiamato a nominare, senza costrizioni esterne o indebite ingerenze, un sacerdote per le parrocchie che sono sotto la mia giurisdizione, nonostante lo scarso numero di sacerdoti.Questo doloroso fatto, che rimarrà tale nella storia di questa Diocesi, mi permette di ricordare a tutti che, con il nuovo Codice di Diritto Canonico, le nomine dei parroci sono per diritto “ad tempus”, cioè fatte per un tempo determinato. È quanto basta per dire che il bene comune delle Diocesi prevale su quello delle singole parrocchie. In tal senso, la valutazione del quando e del come operare il trasferimento di un sacerdote spetta solamente al Vescovo che, coadiuvato dai suoi stretti collaboratori, esamina le situazioni con carità e responsabilità pastorale, agendo quindi a nome e per conto della Chiesa.Invito tutti alla preghiera, quanto mai necessaria per ritrovare la serenità degli animi.giovedì, maggio 14, 2009
Consegnato al parroco di Ceriana Don Nello Cantelli, un assegno di €.2.200,00 per la "Casa Famiglia",
Nei giorni scorsi, il Presidente del Lions Club Sanremo Host, dott.Pier Paolo Gandolfi, con alcuni soci del direttivo, hanno ufficialmente consegnato al parroco di Ceriana Don Nello Cantelli, un assegno di €.2.200,00 per la "Casa Famiglia", la struttura che ospita circa una trentina di anziani della comunità di Ceriana e di Baiardo. La una somma era stata realizzata, grazie al Service benefico del concerto organizzato dal Lions Club Sanremo Host, a gennaio al teatro Centrale, grazie al contributo dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, ma soprattutto per la disponibilità gratuita del maestro Nitti e del soprano "Mariella Devia",(socia onoraria del L.C.Sanremo Host). Il consiglio direttivo e i soci del Club, hanno voluto contribuire all'opera di Don Nello Cantelli, che con umiltà e tanta generosità, si prodiga da molti anni, grazie anche a volontari e ai familiari dei suoi ospti, alla gestione della "Casa Famiglia"; una realtà concreta a favore degli anziani di Ceriana e di Baiardo, che permette il contatto quotidiano tra gli ospiti e i loro parenti. L'amore con cui viene gestita la struttura è di conforto e di aiuto morale a quanti sono accolti nella sua "Casa Famiglia". Don Nello Cantelli, in occasione della consegna del contributo, avvenuto durante la Santa Messa, ha ringraziato il presidente Pier Paolo Gandolfi e tutti i soci del L.C.Sanremo Host, per la presenza e la testimonianza di affetto nei confronti degli anziani della "Casa Famiglia" e della comunità di Ceriana. Al termine della cerimonia Don Nello Cantelli, ha informato i parrocchiani sugli scopi e gli obbiettivi del Lions International; dopo la preghiera del Lions letta dal Presidente Gandolfi, in ricordo della giornata è stato consegnato il guidoncino del Club a Don Nello. Una foto ricordo e la visita alla struttura, organizzata e amorevolmente gestita da Don Nello, ha concluso la giornata dedicata al Service del Lions Club Sanremo Host a Ceriana.(nella foto di gruppo Don Nello con alcuni ragazzi di Ceriana, al suo finco, il presidente Pier Paolo Gandolfi e i soci del L.C. Sanremo Host:Franco Balestra, Vincenzo Benza, Piero Orso, Rosella Corbia, Oriana Ragazzo e Pietro Semeria)Roberto Pecchinino(add.stampa L.C.S.Host)
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