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sabato, ottobre 03, 2009

Flashmob di Arcigay arriva a Genova il 3 ottobre direttamente da Catania per dire no all’omofobia

Il Comitato Provinciale Arcigay L’Approdo realizzerà per sabato 3 ottobre la manifestazione intitolata Corpi Senza Voce. Questo evento nasce come risposta ai recenti atti di violenza contro lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBTQ) in varie parti del nostro paese.
In Via San Vincenzo alle ore 18 di fronte al circolo ufficiali, si svolgerà l’iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza sul grave stato di emergenza che vive la comunità LGBTQ nel nostro paese, rimarcando inoltre il grande vuoto legislativo dovuto alla mancanza di leggi specifiche contro l’omofobia e la transfobia.
La manifestazione è inoltre finalizzata a fare informazione sui temi inerenti ai diritti civili, ai diritti umani e alle pari opportunità.
Chiediamo che il Governo e il Parlamento forniscano al più presto risposte adeguate, che affrontino in modo serio e non ideologico il tema della contrasto all’omofobia e alla transfobia, a partire dall’estensione della legge Mancino per i reati d’odio nei confronti delle persone omosessuali e transgender, dando in primo luogo un segnale utile a mutare il clima sociale e culturale che si sta affermando nel nostro Paese.

venerdì, settembre 04, 2009

Genova sostiene le leggi contro l’omofobia e la transfobia

Ha visto la partecipazione di circa 250 persone oggi pomeriggio in Piazza De Ferrari il presidio di protesta della comunità LGBTQI genovese che ha chiesto con la sua presenza visibile una risposta urgente e forte all’escalation di violenze omofobiche e transfobiche che negli ultimi giorni ha colpito le persone e i luoghi di aggregazione in diverse città italiane.
“Non è più rimandabile da parte del Governo e del Parlamento una risposta adeguata, che affronti in modo serio e non ideologico il tema della difesa della nostra incolumità, a partire dall’estensione della legge Mancino per i reati d’odio nei confronti delle persone omosessuali e transgender.” – dichiara Riccardo Gottardi, segretario nazionale Arcigay.
Grande è stata l’adesione delle associazioni, dei partiti e dei sindacati che hanno partecipato al presidio e hanno aderito all’appello alla mobilitazione “Determinazione e solidarietà contro la strategia della paura” promosso da Arcigay.
Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal Prefetto, rappresentante del governo sul territorio, per portare la richiesta di riferire al governo la grande preoccupazione della comunità LGBTQI italiana per la recrudescenza che in questi giorni hanno avuto le violenze alle persone e le intimidazioni alla libertà.
Restano aperte le adesioni all’appello rivolto alle forze sociali, ai singoli e alle istituzioni genovesi e liguri. “Invitiamo tutti a farlo e speriamo che oltre ad autorevoli esponenti del centrosinistra, come Marina Dondero, Lorenzo Basso e Sergio Cofferati, arrivino presto anche adesioni di rappresentanti del centro destra. Ci saranno inoltre presto altre iniziative di solidarietà e di sostegno all’estensione della Legge Mancino in Parlamento e della Legge regionale contro le discriminazioni omofobiche e transfobiche.”
Riccardo Gottardi, segretario nazionale Arcigay

giovedì, maggio 21, 2009

Arcigay: vogliamo educare istituzioni alla lotta contro l’omofobia

Si è svolto oggi 21 Maggio a Palazzo Ducale a Genova il convegno Arcigay I giovani e il disagio della diversità, compreso nel programma culturale del Pride nazionale 2009 che ha ricevuto il patrocinio gratuito del Ministro della Gioventù.
L’evento si è aperto con la testimonianza di Francesco, ragazzo gay vittima di bullismo, tratto dal film documentario “Chi mi ridarà quegli anni” - www.arcigay.it/chi-mi-ridara-quegli-anni - prodotto da Movie Movie: un racconto sincero del dolore provato sulla propria pelle da un giovane che ha avuto il coraggio di denunciare insulti, umiliazioni e violenze subite nel contesto scolastico, nel silenzio di insegnanti e compagni.
Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha aperto i lavori illustrando la necessità di confrontarsi e trovare strumenti condivisi per combattere l’odioso fenomeno dell’omofobia verso i giovani e presentando possibili strade da percorrere: dalla promozione di sessualità e affettività consapevoli, alla costruzione di una rete nazionale di comunità giovanili, nelle quali la discriminazione deve essere bandita. Il Ministro ha inoltre dato la sua disponibilità a proseguire nel confronto con Arcigay, al fine di costruire una società inclusiva che faccia sentire tutti orgogliosi di essere italiani, aldilà della persona che si ama.
Il Presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso ha ribadito la necessità di trovare spazi di dibattito per agire il ruolo educativo dell’associazione, prima di tutto nei confronti delle istituzioni e della politica. “La Rete Giovani Arcigay è composta da decine di ragazzi e ragazze con un profondo senso di comunità che operano tutti i giorni per portare avanti questo ruolo formativo, affermando la propria visibilità e conducendo progetti educativinelle scuole, nelle strade, nella comunità stessa."
Fabio Saccà, responsabile Rete Giovani Arcigay, ha salutato il Ministro Meloni, regalandole una bandiera del Genova Pride, simbolo della città che ospita il Pride nazionale nel 40° anniversario del movimento LGBT e del diritto di esprimere se stessi in tutte le differenti identità.
Sono quindi intervenuti: Matteo Martelli, responsabile del primo grande progetto europeo sul bullismo omofobico curato da Arcigay – www.arcigay.it/schoolmates, Alessandro Buffoli, Ricercatore dell’Università di Padova che ha curato la prima grande ricerca italiana sul suicidio tra i giovani omosessuali e bisessuali, Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista dell’Università La Sapienza di Roma, sul tema dell’omofobia interiorizzata.

venerdì, maggio 15, 2009

LA STAR REGGAE INTERNAZIONALE LUCIANO GRATIS A GENOVA CONTRO L'OMOFOBIA

Domenica 17 maggio, in occasione della Giornata Mondiale Contro L'omofobia, torna a Genova Luciano, uno degli interpreti più importanti del reggae e più vicini al messaggio del profeta del reggae Bob Marley, per uno show gratuito che si terrà ai Giardini Baltimora (Giardini di Plastica) alle ore 21:30. Il cantante sarà accompagnato dalla Jah Messenjah Band e sarà ospite Carrol Thompson, per la prima volta in concerto in Europa.
Il Concerto è organizzato da Comitato Genova Pride, Arci Liguria e Groove Yard Sound Sistem.
“Siamo molto felici di poter offrire gratuitamente alla città uno spettacolo di grande livello” - dichiara Alberto Villa, Portavoce del Comitato Genova Pride – “Si tratta di un appuntamento storico con un grande valore simbolico: il reggae è un genere musicale dove spesso trovano spazio omofobia, maschilismo e incitamento alla violenza e siamo onorati di ospitare un cantante che invece rappresenta ancora il messaggio originale del reggae One Love, One Peace, One Heart, One Destiny”.

martedì, aprile 28, 2009

Arcigay: corpi, migrazioni e integrazione a Genova

Si tiene domani mercoledì 29 aprile alle ore 17 a Genova presso la Sala del Camino di Palazzo Ducale il seminario CORPI E MIGRAZIONI, sex work, omofobia e stili sessuali, organizzato dal Centro Studi Medì, che tratterà il tema delle diverse identità culturali e sessuali che si intersecano e vedrà l’intervento – tra gli altri – di esponenti di Arcigay L’Approdo e dei portavoce del Genova Pride Ostilia Mulas e Alberto Villa.
“Genova si conferma una città aperta alle differenze e capace di interrogarsi e diventare consapevole sui temi della sessualità, dei pregiudizi e del confronto tra differenti istanze culturali” – dichiara Francesco Serreli, presidente di Arcigay Genova – “Siamo orgogliosi che la nostra città stia dando segnali positivi proprio nell’anno che vedrà le strade di Genova riempirsi di tutte queste diversità, in occasione del Pride nazionale del 27 giugno.”
All’evento parteciperanno anche i ragazzi che fanno parte del Gruppo Gay Migranti di Arcigay L’Approdo. Ci racconta Alex, 32enne ecuadoriano, che il gruppo è nato a ottobre: “Il nostro obiettivo è integrarci con le persone italiane, è l’integrazione. Accogliamo ragazzi di qualsiasi nazionalità, soprattutto ci sono sudamericani. A Genova sto bene, anche se alcuni ragazzi talvolta incontrano difficoltà dovute ad una doppia discriminazione in quanto gay e stranieri: per questo vogliamo incontrarci per supportarci e stare meglio insieme.”
Proprio domani è il giorno in cui vengono presentati alla Camera dei Deputati i risultati del progetto nazionale IO - Immigrazioni e Omosessualità che ha visto iniziative di formazioni dedicate agli operatori di Arcigay e la produzione di strumenti informativi sia per gli utenti stranieri che per gli attivisti dell’associazione.
“Arcigay si fa carico di mettere in relazione tutta la comunità LGBT nelle sue profonde differenze interne” – dichiara il segretario nazionale Arcigay Riccardo Gottardi - “ed è nostra responsabilità in tutti i territori dare nuovi stimoli per accogliere le persone migranti che hanno differenti orientamenti sessuali e identità di genere.”