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sabato, settembre 18, 2010

Frecce tricolori. Ordinanza di interdizione della zona di mare antistante Sanremo

Al fine di fornirne la più ampia pubblicità e diffusione per l’utenza nautica interessata si informa che la Capitaneria di Porto di Sanremo ha emanato l’ordinanza n. 74/2010 con la quale la zona di mare fino a circa 2.000 metri dalla costa antistante il Comune di Sanremo interessata dalla manifestazione aerea di domenica 19 settembre è stata interedetta - per motivi di sicurezza della navigazione - (dalle ore 15.00 alle ore 17.00) alla balneazione, alla navigazione, alla pesca ed a qualsiasi altra attività connessa con l’uso del mare non direttamente legata alle esigenze operative della manifestazione stessa.
Il provvedimento in parola completo dei relativi stralci planimetrici, è consultabile e scaricabile anche dal sito internet istituzionale (www.guardiacostiera.it/sanremo).
Per tutta la durata della manifestazione il perimetro della zona di mare in questione sarà comunque costantemente sorvegliato da mezzi navali delle diverse forze di polizia e corpi dello Stato, sotto il diretto coordinamento della Capitaneria di Porto di IMPERIA.

lunedì, marzo 01, 2010

Il nuovo regolamento per la disciplina della viabilità nel porto vecchio di Sanremo

La Capitaneria di Porto di Sanremo ha approvato il nuovo Regolamento per la disciplina della viabilità nel porto vecchio di Sanremo.
L’adozione del provvedimento è stata dettata dalla necessità di modificare ed aggiornare le norme sulla circolazione stradale nell’ambito portuale al fine di garantire la massima cornice di sicurezza in materia - tenendo conto anche della peculiare conformazione delle aree portuali, della specificità dei rischi connessi e delle conseguenti opportune limitazioni d’uso - racchiudendo tutte le pertinenti disposizioni in un unico provvedimento normativo.
In tema di circolazione stradale l’ambito portuale è soggetto a differenti regimi giuridici legati alla diversa destinazione d’uso propria delle aree.
In particolare le aree si distinguono in :
aree aperte al pubblico uso (ovvero P.zzale Vesco e il tratto di strada tra il forte di Santa Tecla a l’inizio del molo lungo, in prossimità della sbarra di chiusura), nelle quali la circolazione veicolare e pedonale è libera e deve avvenire nel rispetto delle disposizioni poste dal Codice della Strada;
aree portuali interne aperte al limitato uso pubblico, ovvero il tratto di carreggiata posta tra l’inizio del molo lungo e le banchine operative destinate alla pesca professionale dei motopesca a strascico, nelle quali la circolazione è consentita esclusivamente ai veicoli muniti di specifico contrassegno autorizzativo rilasciato dall’Autorità Marittima. Tale “pass” sarà rilasciato esclusivamente a soggetti appartenenti a determinate categorie di utenza che abbiano necessità di fare ingresso in dette aree per ragioni strettamente connesse con l’attività marittimo/portuale. La circolazione in dette aree deve avvenire nel rispetto delle norme poste dal vigente Codice della Strada;
zone operative portuali, ovvero le aree di banchina esclusivamente destinate alle attività marittimo/portuali, quali le banchine riservate ai motopesca a strascico, gli scali pubblici di alaggio e varo, i distributori di carburante marino, il ciglio banchina di tutto l’ambito portuale…, ove vige unicamente la disciplina posta dal Codice della Navigazione.
Il dispositivo di chiusura posto in radice al molo lungo (in prossimità del ristorante La Lanterna) è stato riattivato e gli orari di apertura e chiusura verranno successivamente concordati tra Autorità Marittima e Comune al fine di meglio coniugare le esigenze di efficiente fruizione degli spazi portuali con quelle di ordinato svolgersi della circolazione portuale e sicurezza in genere.
Tale dispositivo, inoltre, costituirà ottimo ausilio per l’immediata chiusura al transito durante l’imperversare delle mareggiate che comportano la tracimazione di acqua di mare sulle banchine e che – come previsto dallo stesso Regolamento, all’art. 7 – fanno conseguire l’automatica interdizione al pubblico uso del molo lungo.
La disciplina di cui sopra è stata perfezionata anche a seguito di una serie di riunioni/sopralluogo effettate durante gli scorsi mesi da personale dell’Autorità Marittima congiuntamente con personale del Comune (settori Demanio e Viabilità) e del Comando Polizia Municipale di Sanremo che hanno espresso i pareri favorevoli di rispettiva competenza, nell’ottica della leale e fattiva collaborazione istituzionale.
L'obiettivo è quello di improntare a criteri di maggior razionalità ed ordine la circolazione lungo le banchine, riducendo al minimo la presnza di mezzi estranei alle attività marittimo/portuali in aree che, per la propria conformazione fisica, presentano specifiche peculiarità di rischio.
Al fine di consentire per tempo il rilascio dei pass autorizzativi agli aventi interesse/diritto, la nuova regolamentazione entrerà pienamente in vigore a partire dal giorno 06/04/2010.
Nel frattempo tutte le persone interessate ad ottenere la predetta autorizzazione dovranno far pervenire apposita istanza alla Capitaneria di Porto di Sanremo, secondo le indicazioni contenute all’art. 5, comma B, del Regolamento.

venerdì, luglio 03, 2009

Ordinanza sulla sicurezza

Il Sindaco di San Bartolomeo al Mare ha firmato una delibera sulla sicurezza in vigore dal 1° luglio e che riguarda il divieto di vendita e di consumo all’esterno dei pubblici esercizi di bevande in contenitori di vetro, dalle ore 23.00 alle ore 6.00, nella zona del Comune di San Bartolomeo al Mare compresa tra la Via Aurelia ed il litorale marino. L’ordinanza, a cui è data massima visibilità con l’esposizione all’interno di stabilimenti balneari, pubblici esercizi, esercizi commerciali autorizzati alla vendita di prodotti alimentari, prevede sanzioni in caso di inosservanza sia nei confronti dei gestori / commercianti, sia nei confronti degli avventori / clienti, ai sensi dell’art. 7/bis del D.Lg. 18 agosto 2000 n. 267, con la sanzione amministrativa da € 25,00 ad € 500,00.
La delibera è nata dall’esigenza di salvaguardare villeggianti e bagnanti dal rischio di tagliarsi sul lungomare o sulle spiagge con cocci di vetro dovuti alla rottura di bottiglie utilizzate in modo inappropriato, fenomeno ahimé verificatosi l’anno scorso.

venerdì, maggio 29, 2009

Sul sito del Comune ordinanza balneare 2009

Il comune di Sanremo informa che è stata pubblicata nell'home page del sito del Comune di Sanremo (www.comunedisanremo.it <http://www.comunedisanremo.it> ), l'ordinanza relativa alla "Disciplina delle attività balneari- anno 2009" emessa dal Settore Attività Produttive- Servizio Demanio Marittimo.

martedì, marzo 03, 2009

Animali: cani pericolosi, ordinanza in vigore entro aprile...

E' arrivata, purtroppo, la tanto annunciata ordinanza del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che il Codacons ha deciso di impugnare dinanzi al Tar del Lazio, non appena entrerà in vigore. Un grave peggioramento rispetto ai successi ottenuti grazie alle ordinanze Sirchia, Storace e Turco. A differenza dei suoi predecessori, che avevano ascoltato le richieste del Codacons, fatte a fronte di aggressioni mortali da parte di pitbull e rotweiller, la Martini ha deciso di abolire la lista delle 17 razze considerate potenzialmente più pericolose, eliminando l'obbligo per i proprietari di questi cani di applicare sia il guinzaglio che la museruola nei luoghi aperti al pubblico, una misura che invece aveva drasticamente ridotto le aggressioni gravi fatte in strada e nei parchi, a differenza di quanto si sostiene nell'ordinanza.In pratica il nuovo provvedimento equipara i pitbull ai cocker, come se fossero ugualmente pericolosi, e, quindi, da un lato stabilisce obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e dall'altro insignificanti per chi ha un pitbull. Così mentre i padroni degli innocui cocker, oltre alla paletta e al sacchettino per le deiezioni, saranno inutilmente costretti a portare con sè anche la museruola per applicarla in caso di un bisogno che non verrà mai, i padroni dei pitbull potranno far circolare nei parchi il loro cane, anche in presenza di bimbi, senza museruola, mettendola solo in caso di bisogno, ossia quando ormai sarà troppo tardi ed il cane avrà già sbranato qualcuno. Un provvedimento contraddittorio, con evidenti carenze di motivazioni che il Codacons ha deciso di impugnare al Tar del Lazio che, non a caso, aveva già confermato la bontà dell'ordinanza Turco sui cani potenzialmente pericolosi sostenendo che nella comparazione degli interessi deve essere considerato prevalente quello della tutela della sicurezza e della salute pubblica, principio ora violato dall'ordinanza Martini che ha considerato prevalente il diritto dei cani alla loro presunta uguaglianza, confondendo peraltro l'aggressività con la pericolosità. Infine non scatta l'obbligo del patentino per chi detiene razze pericolose, come richiesto invece dal Codacons, scaricando la responsabilità sui servizi veterinari, che decideranno "nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose', ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. (fonte Codacons)