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martedì, febbraio 09, 2010

11 febbraio: giornata mondiale del malato

L’11 febbraio viene ricordata la giornata mondiale del malato e anche quest’anno l’Azienda Sanita-ria in collaborazione con le associazioni di volontariato e tutela che fanno parte del Comitato Misto Consultivo, partecipa alla ricorrenza con alcune iniziative e precisamente:
L’Ospedale sarà aperto tutto il giorno: i pazienti potranno ricevere le visite durante tutta la gior-nata, compatibilmente con le attività assistenziali;
Il menù del pranzo sarà particolarmente curato ;
I volontari (foto) dell’Associazione volontari ospedalieri (AVO) saranno presenti tutto il giorno nei reparti. Anche quest’anno, presso il Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Sanremo ( Padiglione Giannoni 2° piano) il 15 febbraio 2010, alle ore 14.30 si svolgerà la Santa Messa da parte di S.E. Mons. Maria Alberto Careggio per i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari.

lunedì, gennaio 25, 2010

Salute, rapporto ligure Aids, sono quarantenni i più colpiti dalle nuove diagnosi

L'Aids non è solo un problema dei giovani, l'età media delle nuove diagnosi negli ultimi quattro anni è passata dai 38 ai 42 anni. La fascia di età più interessata dal fenomeno della nuova diagnosi risulta compresa tra i 35 e i 44 anni con una percentuale del 34,3%, a questa segue la fascia tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 27,2%, poi le classi dai 45 ai 54 anni (19%) ed infine gli over 55 (11,8%). Sono queste alcune indicazioni provenienti dal report annuale 2009 sull'AIDS redatte dal dipartimento salute della Regione Liguria e presentate questa mattina dall'assessore regionale, Claudio Montaldo, da Giancarlo Icardi, responsabile dell'Istituto Igiene dell'Università di Genova, da Giovanni Cassola, dirigente del settore malattie infettive dell'ospedale Galliera di Genova, da Anna Bussadori, del Coordinamento ligure persone sieropositive e da Sergio Schiaffino, responsabile del Servizio Salute Mentale e Dipendenze della Regione Liguria.
Dai dati sopra esposti e ottenuti grazie al sistema di sorveglianza attivato dalla Regione Liguria presso i centri clinici si evidenzia l'aumento dell'età media al momento della segnalazione del caso di nuova diagnosi: si è infatti passati dai 38 ai 42 anni di età nel periodo 2001 - 2009. A conferma che la scoperta dell'infezione giunge tardi e la maggior parte dei soggetti arriva tardivamente alla diagnosi, denotando una mancanza di percezione del rischio da parte della popolazione.
Dai dati emerge inoltre come il contagio da HIV in Liguria interessi sempre di più le donne: nel 2002 infatti le nuove diagnosi riguardavano circa 1 donna ogni 4 uomini, mentre nel 2005 il rapporto è diventato circa di 1 a 2, anche se i casi tra le donne nel periodo 2006-2009 sono nuovamente scesi intorno al 25%. La trasmissione eterosessuale nelle donne è presente in circa l'80% delle nuove diagnosi a cui deve essere aggiunto un 4,2% di donne che riferiscono di praticare la prostituzione, mentre la tossico dipendenza si attesta su valori intorno al 9%.
Il contagio per via sessuale è diventato prioritario anche negli uomini, costituisce infatti il 77,5% del totale delle nuove diagnosi, di questi il 42,5% risultano infetti per contatti eterosessuali, mentre l'altro 35% sono soggetti omo o bisessuali.
Gli italiani costituiscono il 76% del totale delle nuove diagnosi e, per la maggior parte, arrivano ai centri clinici quando l'infezione è ancora senza sintomi, anche se il 21% di questi casi si presenta in AIDS conclamato. Un fenomeno che non accenna a diminuire a dimostrazione che spesso questi soggetti non hanno la percezione di aver avuto comportamenti a rischio.
Alla luce dei dati si calcola che i casi di AIDS in Liguria siano oltre 2000 e se a questi soggetti si aggiungono i pazienti viventi con Aids e coloro che sono contagiati senza saperlo. Pertanto si stima che il numero dei soggetti affetti da HIV/AIDS in Liguria si aggiri intorno ai 4500 - 4800.

venerdì, agosto 28, 2009

Salute, malattie rare, assessore Montaldo: "Al via sportello ligure presso l'Istituto Gaslini"

L'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo ha incontrato oggi al Porto Antico di Genova i pazienti dell'associazione Sclerosi Tuberosa in visita all'Acquario e al Centro storico alla presenza della presidente nazionale, Maria Velia Lapadula e della presidente ligure dell'associazione, Francesca Macari. L'associazione ha infatti organizzato in Liguria a Borgio Verezzi l'annuale soggiorno nazionale con pazienti e familiari.In occasione dell'incontro l'assessore Montaldo ha illustrato le iniziative liguri sulle malattie rare, tra cui: l'avvio della rete regionale coordinata dall'Istituto Gaslini di Genova con la prossima apertura di uno sportello in grado di seguire le persone che in Liguria sono affette da malattie rare, l'attivazione del Registro ligure delle Malattie rare e di una collaborazione interregionale con Emilia Romagna, Trentino e Friuli e il finanziamento di circa 1 milione di euro per migliorare l'assistenza ai malati in Liguria e individuare i migliori percorsi terapeutici.L'associazione della Sclerosi Tuberosa, una malattia genetica che può colpire più organi e tessuti ed è trasmessa ereditariamente, in Liguria collabora al progetto di costituzione della rete regionale delle malattie rare coordinata dall'Istituto Gaslini di Genova, a cui partecipano tutte le aziende sanitarie della Liguria.

mercoledì, febbraio 25, 2009

Giornata delle malattie rare

Giornata Mondiale delle Malattie Rare, sabato 28 febbraio, con una serie di appuntamenti anche a Genova. Le malattie rare ( circa seimila secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità) fanno parte di un ampio ed eterogeneo gruppo di patologie, ma coinvolgono un numero limitato di casi che rende più difficile l'approccio con i problemi dei pazienti. Chi convive con una malattia rara vive spesso un'esperienza di isolamento molto dolorosa, sia per la malattia, sia per le difficoltà delle cure.L'obiettivo della giornata di sabato è proprie quello di conoscere le malattie e le persone coinvolte, dare loro voce , visibilità e adeguata assistenza.Sabato mattina, nell'aula magna del liceo Cassini di Genova , in via Galata, il confronto fra famiglie, operatori socio-educativi, riabilitatori e insegnanti ruoterà attorno al tema "Aggressività e autoaggressività: barriere per l'integrazione?"."Alcune malattie rare- spiegano gli organizzatori del gruppo di consultazione Malattie Rare dell'Agenzia Sanitaria della Liguria che con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Genova, la federazione Uniamo e la consulta nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità ha promosso la giornata genovese- presentano problemi comportamentali, comuni anche a patologie più diffuse, che sfidano i normali percorsi dell'integrazione scolastica e sociale. Tutte le malattie rare rischiano comunque di non trovare i percorsi idonei per la loro gestione.Occorrono percorsi alternativi a tutto ciò che è standard, anche nell'offerta formativa".Al convegno del Cassini, che avrà inizio alle 9, con il saluto dell'assessore alla Salute della Regione Liguria Claudio Montaldo e di altre autorità, parteciperanno studiosi, esperti, formatori, rappresentanti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, i rappresentanti di diverse associazioni di famiglie colpite da casi di malattie rare.Sempre sabato, nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 le associazioni dei pazienti danno appuntamento ai genovesi al Mandraccio, nel Porto Antico. Un pomeriggio di solidarietà con laboratori di manualità per i bambini, danze, musica e teatro per far conoscere le malattie rare e promuovere il benessere di che ne soffre.