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venerdì, marzo 12, 2010

Convegno sulla dentologia medica

Presentazione ufficiale del convegno con medici da tutta Europa in svolgimento al Palafiori dove si parla di deontologia.
Privacy, consenso informato, rapporto tra medici di tutta Europa, circolazione delle professioni intellettuali, doping e medicina dello sport, pubblicità sanitaria: su questi temi delicati e
spesso 'scottanti', i medici di tutta Europa hanno deciso di confrontarsi in un Convegno iniziato oggi e che si concluderà domani 13 marzo a Sanremo, presso il Centro Congressi Palafiori.
Scopo dell'iniziativa, che avviene sulla scia della analoga manifestazione svoltasi sempre a Sanremo nel 2005, è quello di proseguire nel confronto con altri Paesi della Comunità Europea
sui temi della Deontologia medica, al fine di giungere ad una "dichiarazione di consenso" su orientamenti comuni. La manifestazione, promossa dalla Federazione Nazionale dei Medici in collaborazione con l'Ordine dei Medici di Imperia, si inserisce nel quadro delle celebrazioni, a carattere nazionale, previste per il centenario della costituzione degli Ordini dei Medici (costituiti con la legge 455 del 1910).
I lavori sono coordinati dal presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, dal presidente dei medici di Imperia, Francesco Alberti e dal presidente della Commissione Odontoiatri, Giuseppe
Renzo. (Nella foto la presentazione di questa mattina per la stampa all'Hotel Royal)

giovedì, luglio 16, 2009

Caldo: il Codacons LANCIA L'ALLARME ANZIANI E CHIEDE AI MEDICI DI VISITARE I PAZIENTI A RISCHIO

Sale l'allarme rosso per il caldo in molte città italiane, da Roma a Firenze. Il Codacons ricorda come l'allerta 3 preveda condizioni meteorologiche a rischio e la necessità di attuare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio, come gli anziani. I primi caldi, inoltre, sono i più rischiosi, non essendosi l'organismo ancora adattato al clima estivo. Purtroppo, però, il Piano operativo nazionale per la prevenzione dei rischi per la salute da ondate di calore, riconfermato nei giorni scorsi dal Governo, si è già rivelato negli anni scorsi un vero fallimento, come previsto fin dall'inizio dal Codacons. Non solo perchè meno del 50% dei comuni italiani ha provveduto a compilare l' Anagrafe della fragilità, ma perchè il Piano non obbliga nessuno a fare niente.Non basta, infatti, come attualmente previsto, un generico allarme caldo, il richiamarsi ad accordi regionali o a progetti condivisi con i comuni, in realtà inesistenti, lanciare i soliti numeri verdi o pubblicare opuscoli scaricabili da internet.Il Codacons chiede una procedura ben definita in base alla quale, nel momento il cui si passa dal livello 2 (rischi per la salute delle persone più fragili e anziane) al livello 3 (elevato rischio per la salute della popolazione) i medici di famiglia siano obbligati ad andare a visitare gli anziani a rischio da loro stessi inseriti nell'Anagrafe della fragilità. Altrimenti avremo, come ogni anno, anziani morti e Pronto Soccorso intasati. Non basta, insomma, come attualmente previsto, comunicare ad Asl e a Comuni che sta arrivando il caldo. Il Piano deve prevedere compiti precisi da assolvere in questi casi, altrimenti nessuno farà niente ed i fax resteranno lettera morta.Ecco le semplici cose che dovrebbe prevedere il Piano per i medici di famiglia:
Obbligo da parte dei Comuni e delle Asl di avvisare i medici di famiglia del passaggio al livello 2 e al livello 3
Far preparare loro le liste dei pazienti a rischio.
Dare consigli su come fronteggiare il caldo ai pazienti a rischio e ai loro famigliari.
In caso di passaggio al livello 3, andare a trovare in casa i pazienti più a rischio, anche se non chiamati.
Non attaccare le segreterie telefoniche e visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10 del mattino
In caso di ferie dare ai loro sostituti l'elenco dei pazienti a rischio da visitare a domicilio.

martedì, febbraio 17, 2009

Festival 2009: stand della Federazione Nazionale Dottori Clown



Presso il Palafiori di Sanremo in questi giorni festivalieri, si possono visitare diversi stand che offrono i propri servizi ai cittadini. Tra questi vi segnaliamo quello della Federazione Nazionale dei Dottori Clown. Ormai da tempo la figura del clown è uscita dal circo e dal teatro per favorire il processo di umanizzazione dei processi di cura e riabilitazione. Portare la risata e le conseguenti emozioni positive nei contesti sociosanitari aiuta ad accendere la scintilla vitale: nel mutare in senso positivo le emozioni negative si compie un’operazione importante in senso terapeutico, fornendo alla persona in difficoltà strumenti per attivare le proprie risorse positive. Il "clown dottore" opera questa trasformazione in contesti ospedalieri (non solo pediatrici), in centri per la diversabilità, in centri per la terza età, in contesti sociali difficili (carceri, quartieri a rischio), nelle scuole, in missioni umanitarie ed anche nel campo della formazione (insegnanti, operatori sociosanitari, personale d’azienda). E' quindi importante la diffusione della cosiddetta “clown terapia” anche in questo contesto musicale.