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venerdì, febbraio 19, 2010

Il Premio Nazionale Citta' di Loano per la musica tradizionale italiana....

Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana sarà tra le manifestazioni promosse dalla Provincia di Savona alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano.
Sabato 20 febbraio 2010, alle ore 13.30, nell’area spettacolo dello Stand della Provincia di Savona si svolgerà lo showcase di Davide Van De Sfroos.
Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è stato uno dei protagonisti della produzione-evento 2009 del Premio città di Loano, "Storie di Faber - tradizione e folclore nella musica di De André". Insieme a Carlo Aonzo e Mandolin Cocktail, Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio, La Macina, Lou Dalfin e Peppe Voltarelli, nell’arena estiva Giardino del Principe, ha dato vita alla rilettura di alcune pagine dell’opera dell’artista genovese, Fabrizio De André.
Lo showcase dell’artista comasco alla BIT di Milano offrirà l’occasione per promuovere il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, iniziativa nata sei anni fa, per promuovere e valorizzare la nuova interpretazione della musica popolare di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali.
È l’unico premio esistente in Italia dedicato alle produzioni contemporanee di musica tradizionale. In tal senso il premio fin dalla prima edizione è stato accolto da tutto il settore musicale nazionale con grande interesse, diventando veicolo di promozione turistica per il territorio. Grandi sono, infatti, le potenzialità del progetto che può svolgere la funzione di volano nei confronti di nicchie di mercato legate al tema dell’iniziativa.
Il premio, che vede la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, assegna un riconoscimento annuale alla migliore produzione musicale dell'anno precedente. A decretare il vincitore è una prestigiosa giuria composta da una sessantina di giornalisti musicali. La direzione del Premio, inoltre, assegna ogni anno il Premio alla Carriera e il Premio alla Realtà Culturale.
Il festival, che quest’anno si svolgerà dal 26 al 30 luglio 2010, rappresenta il momento d’incontro con il pubblico, l’occasione per far conoscere gli artisti e i loro percorsi musicali.
Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana ha ricevuto per le edizioni 2007, 2008 e 2009 il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana.
L’iniziativa è organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Savona e con patrocinio dell’Agenzia Regionale di Promozione Turistica InLiguria e dell'ANCI.

giovedì, luglio 30, 2009

"Storie di Faber - tradizione e folclore nella musica di De Andre'".

Venerdì 31 luglio, a Loano, sarà di scena Fabrizio De André. La chiusura della quinta edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana sarà affidata alla produzione-evento "Storie di Faber - tradizione e folclore nella musica di De André".
Nell’Arena Estiva Giardino del Principe, a partire dalle ore 21.30, Carlo Aonzo e Mandolin Cocktail, Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio, La Macina, Lou Dalfin, Davide Van De Sfroos, Peppe Voltarelli si ritroveranno, per rileggere alcune pagine dell’opera dell’artista genovese, sottolineandone i riferimenti alle radici.
“Chi meglio di Faber,” spiega John Vignola “poteva incarnare la tensione verso la ricerca, addirittura verso l’innovazione, che caratterizzano alcune delle migliori esperienze legate alla musica popolare? I suoi album hanno spesso rappresentato questa tensione, dimostrando che il rapporto fra nuovo e antico è proficuo solo quando è di intreccio e non di contrasto.
Gli artisti coinvolti nella produzione interpreteranno non solo le canzoni più riconducibili alla sua Genova, quelle pescate da Creuza de ma o da Le nuvole, ma pure le ballate degli inizi, il tentativo di coniugare rock e folk dei primi Ottanta, le storie prese da racconti orali e tradizioni remote. Ognuno dei musicisti coinvolti proporrà una rilettura, del tutto personale, in cui emergeranno le radici del genio di uno dei più grandi poeti del secolo scorso. Un personaggio attento a guardarsi alle spalle almeno quanto a procedere sulla sua ottima strada.
Sfileranno l’amore, la vita e la morte di Dolcenera (Nando Citarella) e Tre madri (La Macina), il pacifismo tragico e lirico de La guerra di Piero (Peppe Voltarelli), la rassegnazione dolente e ironica di Don Rafae’ (Carlo Aonzo e Peppe Voltarelli), le storie con un mezzo sorriso de Il suonatore Jones (Lou Dalfin) e di Bocca di Rosa (La Macina, Lou Dalfin), e quelle tragiche de La ballata del Miche’ (La Macina) e La canzone di Marinella (Nando Citarella). Vagheremo fra i vicoli de La Città vecchia (Lou Dalfin) e le vette dei Monti di Mola (Nando Citarella), fino al Fiume Sand Creek (Davide Van De Sfroos), oltre a contemplare, Da a me riva (Davide Van De Sfroos), altri sentimenti (Nuova gelosia, Carlo Aonzo e Mandolin Cocktail, Disamistade, Nando Citarella) e altri ritmi (Zirichiltaggia, Davide Van De Sfross, Megu Megùn). Un divagare rapsodico, certo, ma che vuole in questo modo assecondare le affluenze dalla tradizione che hanno caratterizzato costantemente l’opera di Fabrizio De André.”
Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana è organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Savona e con patrocinio dell’Agenzia Regionale di Promozione Turistica InLiguria e dell'ANCI.


lunedì, maggio 25, 2009

La Triennale di Milano premia gli Architetti genovesi

Si è svolta lunedì 18 maggio la terza edizione della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, evento organizzato dalla Triennale di Milano con la PARC, Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanea, che intende promuovere e riflettere sulle nuove e più interessanti opere costruite nel Paese e sui protagonisti che le hanno rese possibili.
La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana punta alla promozione pubblica dell’architettura contemporanea come costruttrice di qualità ambientale e civile, e insieme guarda all’architettura come prodotto di un dialogo vitale tra progettista, committenza e impresa.
La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere puntando alla diffusione pubblica in Italia ed all’estero di un nuovo patrimonio di costruzioni e idee e insieme verificando periodicamente lo stato della produzione architettonica italiana, gli indirizzi, i problemi e i nuovi attori. Nella premiazione dei giorni scorsi, tra i protagonisti delle menzioni d’oro nei diversi ambiti dell’architettura, ci sono stati due portavoce dell’architettura genovese: Renzo Piano e OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi. Renzo Piano, in collaborazione con Stantec Architecture (San Francisco), ha ottenuto la menzione d’onore per cultura e tempo libero grazie al progetto del California Academy of Sciences di San Francisco (http://www.calacademy.org/). Con il premio all’architetto genovese, la giuria ha inteso sottolineare la straordinaria qualità della California Academy of Sciences di San Francisco, forse l’edificio più complesso e innovativo anche dal punto di vista del controllo delle risorse e della qualità ambientale. Straordinario pezzo fuori serie, l’edificio americano preserva ed enfatizza tutte le qualità dell’architettura di Renzo Piano riconosciute nella scorsa edizione della Medaglia d’Oro con l’High Art Museum di Atlanta.
Premiato anche lo studio OBR (Paolo Brescia e Tommaso Principi) (www.obr.eu) per il progetto del Museo di Pitagora. Pensato come nuovo centro di riferimento delle attività culturali di Crotone, il museo si propone di esercitare una forza attrattiva per il turismo culturale internazionale attivando uno sviluppo economico e sociale per la città. Per questo motivo il progetto agisce su due livelli: a livello globale il museo si propone la valorizzazione dell’identità storico-scientifica di Pitagora, e a livello locale esso avvia un processo di riqualificazione urbana del tessuto compreso tra il centro storico e la periferia di recente formazione.