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domenica, marzo 28, 2010

"Ti lascio una canzone": da Napoli è boom di ascolti

Che successo per la terza edizione di 'Ti lascio una canzone' condotta da Antonella Clerici, che ha fatto il pieno di ascolti con 7.107.000 telespettatori e 33.19% di share. Esordio boom per la prima puntata di "Ti lascio una canzone", il programma serale di Raiuno in diretta dall'Auditorium del Centro di Produzione Rai di Napoli. Su Canale5 l'altro esordio, quello di Paola Perego con "Lo show dei record", ha fatto registrare il 18.05 di share con 3 milioni 632mila telespettatori. E' così dopo la fortunata parentesi di Sanremo, Antonella è tornata su Raiuno con un programma in prima serata di sabato sera e il pubblico che l'adora l’ha premiata. I consensi avuti con la presentazione del Festival, manifestazione importantissima per la televisione, le hanno praticamente spalancato le porte della Rai. La trasmissione vede giovanissimi cantanti interpretare, con successo, canzoni italiane e internazionali. Ricordiamo che lo show non va più in onda dal Teatro Ariston di Sanremo, come le prime due passate edizioni.
La formula del programma resta invariata: nel corso delle puntate, 35 interpreti, di età compresa tra i 7 e i 15 anni e provenienti da scuole e accademie di canto della Penisola, si esibiscono con l’accompagnamento di un’orchestra di 30 elementi, diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. La giuria è composta da quattro membri, due fissi che sono, la "rinata" Barbara De Rossi e Stefano D’Orazio e due ospiti che cambieranno ogni sabato. sarà poi il pubblico da casa a decidere attraverso il televoto. Ospiti della prima puntata sono stati Claudio Baglioni, il vincitore del Festival di Sanremo Valerio Scanu, Sylvie Vartan e i tre “tenorini”: Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, rivelazione della passata edizione.

lunedì, marzo 15, 2010

Antonella Clerici era contraria all'inizio al trasferimento di "Ti lascio una canzone" da Sanremo a Napoli

Antonella era contraria all'inizio al trasferimento di "Ti lascio una canzone" da Sanremo a Napoli: "Non volevo - spiega a Il Mattino - ma sono in Rai dall'86 e mi sento legata ai suoi lavoratori. A Sanremo ce n'erano alcuni di Napoli, che mi hanno spiegato l'importanza di rilanciare il suo Centro di produzione. Allora Ok, vengo, ho risposto. E so che sarò accolta con affetto e calore. E' importante il luogo, che deve avere un allure, come l'Ariston a Sanremo, o l'Auditorium di Napoli col suo pubblico di sangue caldo".
Sulle novità della terza edizione: "Ci saranno anche motivi degli anni Ottanta e Novanta, non quelli contemporanei, però, perché i ragazzi già li conoscono; e poi mi piace il contrasto tra canzone vecchia ed età giovanissima. Titoli? Con il nastro rosa di Battisti, E tu di Baglioni, Loves in the air e la disco music. Inviterò Gigi D'Alessio, mi piacerebbe avere Edoardo Bennato con L'isola che non c'è, perché 'ste canzoni devono anche essere adatte all'età di chi le canta. Ah, avremo i Tre Tenorini. Dal mio Sanremo certamente Valerio Scanu, forse Noemi, Irene Grandi, Cristicchi... e ci sarà Sylvie Vartan, perché la mia sigla, Buonasera buonasera, è sua".
E sull'esperienza del Festival: "È stato un successo perfetto. Come se ogni cosa si fosse incastrata esattamente nelle altre con magico accordo. La puntata più felice è stata quella del venerdì, costruita puntando sui giovani. Abbiamo portato a Raiuno il pubblico che le manca. Perciò sto pensando a un programma musicale che senza trascurare il target della rete attragga spettatori più giovani. Se la Rai vuole un futuro deve costruirlo". (fonte www.antonellaclerici.fan-club.it)