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mercoledì, marzo 10, 2010

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, CHE CADE IL 22 MARZO 2010,ESCE BIYO (water is love)

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, CHE CADE IL 22 MARZO 2010, ESCE BIYO (water is love) il nuovo album di SABA rivolto al tema dell’Acqua ea ll’emergenza idrica in Africa.
Il nuovo disco della cantautrice italo-etiope Saba, nata in Somalia, annuncia il suo tema fin dal titolo: Biyo significa acqua, e acqua è Amore, elemento vitale che unisce e divide gli uomini. Dopo l'ottima accoglienza di pubblico e di critica per il primo album Jidka - The Line, pubblicato in Italia e nel mondo dall'inglese World Music Network, Saba torna con un lavoro discografico - prodotto da Fabio Barovero - pensato, sentito, e realizzato proprio intorno alle tematiche dell'acqua. Album moderno ed originalissimo, cantato in amarico, inglese, somalo e italiano, Biyo è intriso del viaggio compiuto in Etiopia, dove Saba ha potuto collaborare con musicisti di Addis Abeba -la capitale che un tempo fu colonia d’Italia- che, grazie ai loro strumenti antichi, (uniti ai preziosi contributi di altri importanti musicisti come Martino Roberts al basso, Cheikh Fall alla
kora e al djembè, Tatè Nsongan alla chitarra e Salvio Vassallo alla batteria) hanno magicamente creato l’effervescente mescolanza sonora che caratterizza l’album. E se l'acqua è l'elemento che si offre come filo conduttore in questo viaggio musicale, nel brano di apertura Biyo, Saba racconta il cuore liquido dell'Etiopia, che pure vive in uno stato di continua emergenza idrica. La dimensione quasi sacrale delle processioni colorate di uomini, donne e soprattutto bambini che con taniche
gialle si recano quotidianamente alle fonti, ai pozzi, ai fiumi, per procurarsi la razione del prezioso elemento, ci ricordano che l’acqua è simbolo di vita, di nascita e di guarigione.
Una tanica gialla di plastica, riciclata, con impiantato un cono così che diventi altoparlante, è l'oggetto che Saba si porta sul palco: scatola magica con un cuore sonoro che racconta storie d'acqua e d'amore, di viaggio e di deserti, di foreste minacciate dall'uomo e di città che pulsano di vita, di guerre vicine e lontane, e ancora di acqua dolce e acqua salata del mare. Questi i temi narrati in Biyo, la cui foto di copertina, scattata dall'artista Aida Muluneh, è ambientata nel mercato di Addis Abeba, proprio nell'area di recupero e riciclo delle taniche gialle distribuite poi a milioni di Africani in cammino. Saba intreccia la sua voce con quella di Amref, partner morale del progetto discografico, per ribadire attraverso la musica che l'Acqua è vita e rendere universalmente accessibile tale risorsa è un doveroso atto d'amore.
BIYO Track-list: 1)Biyo; 2)Welcome; 3)Solomon; 4)Acqua di mare; 5)Amal Fatah; 6)Yet Nou; 7)Crowded Desert; 8)Djibouti Road; 9)My father was a soldier; 10)Forest; 11)Weha.
SABA IN CONCERTO- MARZO 2010:
sabato 20 Chioggia, Veneto Jazz Auditorium S. Nicolò
martedì 23 Roma, Auditorium Teatro Studio
giovedì 25 Torino, Sala Espace
venerdì 26 Forlì, Naima
sabato 27 Treviso, BHL Hotel Resort
martedì 30 Milano, Blue Note.
Sito ufficiale: www.sabaanglana.com

martedì, settembre 29, 2009

Funzionari delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana all’Istituto di Diritto Umanitario

La “Responsabilità di proteggere” rappresenta una nuova dimensione della protezione della popolazione civile in situazioni di conflitto armato in particolare per quanto riguarda il crimine di genocidio, i crimini di guerra, la pulizia etnica ed i crimini contro l’umanità.
Essa implica che ogni stato ha la responsabilità di proteggere la propria popolazione civile e la comunità internazionale deve assistere gli stati nell’esercizio di questa responsabilità, sebbene l’effettivo valore giuridico di tale concetto sia ancora dibattuto. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha organizzato, lo scorso mese di luglio, un’iniziativa volta a promuovere il concetto di “Responsabilità di proteggere” nell’ambito della Comunità Internazionale sottolineando quindi l’importanza di tale concetto nell’attuale scenario internazionale.
In questa prospettiva, l’’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario ha organizzato, in collaborazione con lo Staff College delle Nazioni Unite (United Nations System Staff College) di Torino – agenzia di formazione dell’ONU – un corso sulla “Responsabilità di proteggere” nell’ambito delle operazioni di pace, con un focus tematico a quelle in corso nel continente africano.
Al corso, che ha preso avvio ieri, partecipano 26 alti funzionari delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana, esperti giuridici e alti ufficiali militari impiegati nelle varie operazioni di pace in diversi paesi dell’Africa: Burundi, Liberia, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone e Sudan.

martedì, giugno 16, 2009

Conferenza internazionale su pirateria all'Istituto di Diritto Umanitario

Il tema della recrudescenza della pirateria marittima nel Corno d’Africa è al centro dell’attenzione di una conferenza internazionale organizzata oggi nella capitale dall’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo e dall’Istituto Affari Internazionali di Roma.Come ha ricordato l’On. Vincenzo Scotti, Sottosegretario agli Affari Esteri, nell’aprire i lavori della conferenza – che si svolge presso il Centro Alti Studi Difesa (CASD) – 18 navi e 300 uomini di equipaggio sono attualmente in mano a bande di pirati che operano al largo della costa somala e nel Golfo di Aden. Alla conferenza partecipano esperti giuridici e militari, rappresentanti delle principali Organizzazioni Internazionali (ONU, NATO, UE, IMO), inviati di numerosi governi tra cui quelli dell’area, il cui attivo coinvolgimento nella lotta contro la pirateria appare sempre più urgente.Nel corso dei lavori sono previsti interventi, tra gli altri, dell’Ambasciatore Moreno, Presidente dell’Istituto di Sanremo; del Prof. Stefano Silvestri, Presidente dello IAI; del Vice Segretario Generale della NATO, Ambasciatore Bisogniero; del Direttore delle Questioni in Materia di Difesa del Consiglio dell’Unione Europea, Claude-France Arnould e del Prof. Natalino Ronzitti, coordinatore scientifico dell’evento.

lunedì, febbraio 16, 2009

Juliette Savini in evidenza in Sudafrica

La maratoneta, che difende i colori della Sanremo Runners, conquista il 13° posto nella Red Hill Marathon, a Fish Hoek (Sudafrica) con un ottimo crono
Sanremo. La sua ultima fatica risale all’estate scorsa con il debutto nella 100 km nella Rimini Extreme in notturna, che le valse un validissimo terzo posto.
Domenica di febbraio Juliette SAVINI si è "limitata" alla distanza della maratona, partecipando alla Red Hill Marathon, disputata a Fish Hoek, in Sudafrica. Un percorso ondulato ed impegnativo, seppure sulla canonica distanza dei 42,195 km della maratona classica.
Ottimo il suo riscontro cronometrico di 3h49:11, sicuramente considerevole considerata anche l’età di 51 anni compiuti, classificandosi seconda di categoria (over 50) e 13^ tra le 142 donne giunte al traguardo. In totale 626 i maratoneti classificati.
Ancora una volta i colori bianco-azzurri della Sanremo Runners si sono distinti all’estero, dopo le vittorie di Diego DI TOMA nella 100 km di Golfe Juan (Francia, 6/7.12.2008) e di Andrea ANSELMI nella mezza maratona di Beaulieu (Francia, 8.2.2009) questa, volta Sanremo è risuonata in… Sudafrica!