"E' stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontro al polizia" prodotto da Promo Music è stato premiato col David di Donatello per il miglior documentario 2010. Così il regista Filippo Vendemmiati ha commentato la vittoria del suo film: " In questi mesi dopo l'uscita del film, più d'uno per errore mi ha chiamato Federico, è una grande soddisfazione sperare di aver restituito dignità a lui e alla sua famiglia e forse anche un pò di respiro. Grazie alla giuria che lo ha capito". La narrazione ripercorre le vicende umane e giudiziarie legate alla morte di Federico Aldrovandi, avvenuta a Ferrara il 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia. Da quella vicenda scaturì un processo che in primo grado si concluse con la condanna a tre anni e sei mesi di quattro agenti. La storia viene ricostruita attraverso testimonianze, sotto la diretta consulenza degli avvocati di parte civile e dei familiari. La prima parte è dedicata ai fatti e misteri, la seconda al processo e a suoi colpi di scena, il finale tenta una spiegazione verosimile degli avvenimenti. La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
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venerdì, aprile 08, 2011
David di Donatello al documentario su Federico Aldrovandi
"E' stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontro al polizia" prodotto da Promo Music è stato premiato col David di Donatello per il miglior documentario 2010. Così il regista Filippo Vendemmiati ha commentato la vittoria del suo film: " In questi mesi dopo l'uscita del film, più d'uno per errore mi ha chiamato Federico, è una grande soddisfazione sperare di aver restituito dignità a lui e alla sua famiglia e forse anche un pò di respiro. Grazie alla giuria che lo ha capito". La narrazione ripercorre le vicende umane e giudiziarie legate alla morte di Federico Aldrovandi, avvenuta a Ferrara il 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia. Da quella vicenda scaturì un processo che in primo grado si concluse con la condanna a tre anni e sei mesi di quattro agenti. La storia viene ricostruita attraverso testimonianze, sotto la diretta consulenza degli avvocati di parte civile e dei familiari. La prima parte è dedicata ai fatti e misteri, la seconda al processo e a suoi colpi di scena, il finale tenta una spiegazione verosimile degli avvenimenti.
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