Nasce a Genova la prima “università” italiana dell’automotive. In tempi di crisi di tutto il settore automobilistico, a livello nazionale e internazionale, il Cnos Fap Liguria e Toscana (Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale, Internet: www.cnos-fap.it) dà una risposta in controtendenza, raddoppiando e specializzando ulteriormente il ramo legato all’insegnamento della meccanica, dell’elettronica e della tecnologia di automobili e di motocicli. Nella sede genovese di Via Carrara 260 (tel. 010 307051), il Direttore Generale Dott. Paolo Faveto (nella foto) e tutto il suo staff sono al lavoro per creare un nuovo Polo Ligure Tecnologico dell’Automotive, che rappresenterà una punta di eccellenza in tutta Italia. È stata individuata una palazzina - al momento inutilizzata - adiacente alla sede del Cnos Fap e alla chiesa, e i lavori stanno per partire, su progetto dell’Arch. Enrico Rocchi. «L’edificio ristrutturato - spiega il Dott. Paolo Faveto - avrà, anzitutto, un corpo centrale, con un’aula laboratorio polivalente e con pannellature elettroniche. Accanto, ci saranno alcuni uffici e un’aula più piccola per le lezioni teoriche. Direttamente da questa, si potrà accedere al box esterno». Il progetto, infatti, prevede di ricoprire una parte del piazzale adiacente con un box prefabbricato, che diventerà la seconda officina auto del Cnos Fap. «Quella già esistente, infatti - ricorda Paolo Faveto - continuerà a funzionare, anche perché è freschissima di ristrutturazione, grazie a un accordo intercorso nel 2009 tra Cnos Fap e Fiat per rimodernare tutti i nostri laboratori in Italia». Il nuovo Polo dell’Automotive, invece, è frutto di un accordo tra Cnos Fap Liguria e Toscana, Iscot Liguria (nella persona del Presidente Oscar Cattaneo; Internet: www.iscot.liguria.it) e Autocom Confcommercio (nella persona del Presidente Michele Montanella). «Un incontro fondamentale per noi - sostiene Paolo Faveto - in quanto agli studi deve poi seguire una prospettiva lavorativa, per tutti i nostri ragazzi». Il progetto, il cui importo complessivo è di circa 312mila euro, è stato reso possibile anche grazie a un finanziamento della Camera di Commercio, per un importo di 34mila euro. Grazie al direttore della scuola Prof. Piero Bellomi e al suo staff di sei docenti (tra cui Domenico Ferrando, nella foto), si procederà in due direzioni: la formazione dei disoccupati (sia minorenni che maggiorenni) e l’aggiornamento degli operatori già qualificati. Verrà potenziato il format della diagnosi elettronica dell’auto, raddoppiando le ore di insegnamento già attive presso il centro di Via Carrara. «Ritengo - conclude Paolo Faveto - che questa sia un’operazione molto importante, proprio grazie alla sinergia con Iscot e Autocom, perché la formazione va a braccetto con i rami della produzione. Prevediamo due sbocchi occupazionali: le officine classiche, con la nuova figura del “meccatronico”, e i concessionari con le relative officine autorizzate. Nonostante la crisi, gli esiti occupazionali stanno tenendo». La gestione del blog è di natura dilettantistica e non rappresenta in nessun caso una prestazione professionale. Alcune immagini riportate nel sito sono state prese da internet e quindi valutate di pubblico dominio, i proprietari, gli autori , gli editori o qualsiasi altro soggetto avente titolo potrà richiederne la rimozione che verrà effettuata immediatamente. Il blog non rappresenta una testata giornalistica
mercoledì, marzo 10, 2010
NASCE A GENOVA LA PRIMA “UNIVERSITÀ” ITALIANA DELL’AUTOMOTIVE
Nasce a Genova la prima “università” italiana dell’automotive. In tempi di crisi di tutto il settore automobilistico, a livello nazionale e internazionale, il Cnos Fap Liguria e Toscana (Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale, Internet: www.cnos-fap.it) dà una risposta in controtendenza, raddoppiando e specializzando ulteriormente il ramo legato all’insegnamento della meccanica, dell’elettronica e della tecnologia di automobili e di motocicli. Nella sede genovese di Via Carrara 260 (tel. 010 307051), il Direttore Generale Dott. Paolo Faveto (nella foto) e tutto il suo staff sono al lavoro per creare un nuovo Polo Ligure Tecnologico dell’Automotive, che rappresenterà una punta di eccellenza in tutta Italia. È stata individuata una palazzina - al momento inutilizzata - adiacente alla sede del Cnos Fap e alla chiesa, e i lavori stanno per partire, su progetto dell’Arch. Enrico Rocchi. «L’edificio ristrutturato - spiega il Dott. Paolo Faveto - avrà, anzitutto, un corpo centrale, con un’aula laboratorio polivalente e con pannellature elettroniche. Accanto, ci saranno alcuni uffici e un’aula più piccola per le lezioni teoriche. Direttamente da questa, si potrà accedere al box esterno». Il progetto, infatti, prevede di ricoprire una parte del piazzale adiacente con un box prefabbricato, che diventerà la seconda officina auto del Cnos Fap. «Quella già esistente, infatti - ricorda Paolo Faveto - continuerà a funzionare, anche perché è freschissima di ristrutturazione, grazie a un accordo intercorso nel 2009 tra Cnos Fap e Fiat per rimodernare tutti i nostri laboratori in Italia». Il nuovo Polo dell’Automotive, invece, è frutto di un accordo tra Cnos Fap Liguria e Toscana, Iscot Liguria (nella persona del Presidente Oscar Cattaneo; Internet: www.iscot.liguria.it) e Autocom Confcommercio (nella persona del Presidente Michele Montanella). «Un incontro fondamentale per noi - sostiene Paolo Faveto - in quanto agli studi deve poi seguire una prospettiva lavorativa, per tutti i nostri ragazzi». Il progetto, il cui importo complessivo è di circa 312mila euro, è stato reso possibile anche grazie a un finanziamento della Camera di Commercio, per un importo di 34mila euro. Grazie al direttore della scuola Prof. Piero Bellomi e al suo staff di sei docenti (tra cui Domenico Ferrando, nella foto), si procederà in due direzioni: la formazione dei disoccupati (sia minorenni che maggiorenni) e l’aggiornamento degli operatori già qualificati. Verrà potenziato il format della diagnosi elettronica dell’auto, raddoppiando le ore di insegnamento già attive presso il centro di Via Carrara. «Ritengo - conclude Paolo Faveto - che questa sia un’operazione molto importante, proprio grazie alla sinergia con Iscot e Autocom, perché la formazione va a braccetto con i rami della produzione. Prevediamo due sbocchi occupazionali: le officine classiche, con la nuova figura del “meccatronico”, e i concessionari con le relative officine autorizzate. Nonostante la crisi, gli esiti occupazionali stanno tenendo».
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